E’ da tanto che ci penso, mi sono sempre chiesto per quale motivo molti horror anni ottanta da noi non sono mai usciti. La cosa abominevole è che, ok, magari in sala non uscivano per le più svariate ragioni, ma almeno in vhs dovevano, a mio avviso uscire.
Pellicole come Motel Hell, The Burning, The Boogens, Hell Night, Just Before Dawn, Sleepaway Camp, Graduation day, Final exam, The beast within, non davano garanzie di successo ?
Secondo voi questi film non avrebbero incassato un centesimo se fossero usciti nelle sale o in vhs ? Veramente gli italiani non vanno d’accordo con il genere horror e quindi i distributori si guardavano bene da farli uscire ? O c’è un’altra ragione.. Ho anche pensato che non li distribuivano per agevolare le pellicole italiane, cose di Fulci, di Argento, ad esempio..
Davvero, non riesco a comprendere, in Spagna, Francia e Germania (tanto per dire tre paesi) si trova di tutto e da noi ci tocca rivedere (in italiano, parlo) per l’ennesima volta un capitolo di Venerdì 13.
Addirittura Halloween 5 fino a pochi anni fa era inedito con il doppiaggio italiano.
Senza dimenticare che film girati da registi italiani come Nightmare di Scavolini è rimasto inspiegabilmente inedito, da noi…boh!
Parliamo allora di vari Franco dei '70 e '80 inediti sul nostro mercato. Parliamo di vari Rollin mai distribuiti, a cominciare dal suo capolavoro “Levres de sang”. O del classicone britannico “The wicker man”, finalmente proposto da noi dopo MEZZO SECOLO(!!!) dalla benemerita Midnight, pochi anni fa. E sì che all’epoca circolarono non poche cialtronate imbarazzanti. Yankee, francesi, spagnole, britanniche e naturalmente quelle ITALIANE. C’è una spiegazione scientifica, per giustificare e/o comprendere la palese stupidità e/o ignoranza e/o ottusità dei distributori nostrani? Non lo so. Di certo, a ripensare ai tanti film NON diffusi nelle sale nazionali, c’è da piangere. O da ridere. Dalla rabbia…
P.S. E pietosamente, meglio non controllare quante opere dei '90 e dal 2000 a oggi, non hanno trovato spazio sul nostro mercato. Esempio pratico: la trilogia “The human centipede”.
@sonosoloio hai citato dei film meritevoli che non hanno motivo di essere inediti da noi… The Burning e Sleepway camp tra l’altro sono dei massicci slasher… ragguardevoli.
Mistero. Da noi arriva The Jolly Killer (film che rientra tra i miei preferiti s’intenda per la sua bizzarria) che è un minore e non escono film come quelli citati… e si potrebbe ampliare il filone …
Resta ahimè da sottotitolarli e dargli una seconda vita seppur ridotta
Mamma mia The Burning (1981), uno dei migliori slasher di sempre
E Sleepaway Camp, con la sua pazzesca rivelazione finale? E il bellissimo slasher/psico-thriller Nightmare di Scavolini?
Dice bene @sonosoloio, è un mistero che non verrà mai svelato e di cui non si sapranno mai le ragioni.
Nightmare l’ho trovato assai sovrastimato come slasher. Poco sangue e storia inconcludente eccetto l’agnizione finale che comunque è troppo poco per fare un film. The burning, invece, pur nella media del genere l’ho trovato assai valido e mi meraviglio che in tanti anni non sia mai stato pubblicato quantomeno su cassetta.
Dubito ci fosse chissà quale disegno dietro il mancato interesse dei distributori. Sugli incassi potenziali non mi pronuncio, teniamo presente che in Italia slasher ne sono usciti e mica andavano sempre benissimo al botteghino. Alcuni sono stati riscoperti grazie ai passaggi tv e all’home video, però non credo che anche quelli più noti abbiano eguagliato gli incassi del Fulci prima metà anni 80 o di Argento. Diamine, anche il primo Nightmare di Craven da noi non fu poi così gettonato (tant’è vero che fu ritirato dalle sale in breve tempo, sottoposto a nuovo giudizio della commissione censura per ottenere l’abbassamento del divieto ai minori di 14 anni e ridistribuito al cinema, nella speranza di fare qualche soldo in più aprendo maggiormente al pubblico più giovane).
ps. Sospetto sia dipeso anche dalle produzioni. Slasher come Venerdì 13 avevano alle spalle colossi come la Paramount, quindi maggior peso sul mercato rispetto a prodotti indipendenti di case minori.
Anche il terzo capitolo da noi si beccò il vm. 18. Nei primi anni 80 la cosa attirava il pubblico, nella seconda metà invece i distributori imploravano le commissioni di abbassarlo almeno ai 14. Il due fu ancora più massacrato di tagli, infatti uscì come v.m. 14 e non andò benissimo. Pure il terzo fu abbastanza un fiasco, tant’è vero che Fulci aveva in ballo il progetto di Zombi 3D con gli Americani che si tirarono indietro per l’insuccesso di Weekend di terrore che appunto veniva proiettato in 3D. Diciamo che il successo di questi horror a stelle e strisce altalenava fra un titolo e l’altro, può aver contribuito alla sfiducia della distribuzione nostrana. Vai a sapere…
Alla fine, mi sa che è proprio lo scarso appeal verso questo genere, e i relativi incassi (modesti) che han fatto sì che molti horror anni ottanta non siano usciti da noi. Voglio dire, se i distributori vedevano che gli incassi erano particolarmente elevati, avrebbero sicuramente portato molti più horror.
Qui in italia l’horror è considerato molto poco, si pensi al recente caso di 3 from Hell, uscito da noi, si, ma sottotitolato, non doppiato in italiano. Vabbè…
Anch’io penso che la questione degli incassi ha influito sulla distribuzione di molti film; tuttavia non mi spiego come un Halloween 5 sia stato doppiato parecchi anni dopo nonostante sia uscito Halloween 6 nelle nostre sale. Tra l’altro il 5 è il ponte di collegamento tra Halloween 4 e Halloween 6 e non un capitolo qualsiasi come può essere un film della saga di Amityville (molti di questi titoli pure ancora inediti).
Madman è uscito in bluray spagnolo e la fascetta riporta i sottotitoli in italiano.
Aggiungiamo allora “Dark waters” di Baino, CORTESEMENTE uscito da noi in dvd, VENTICINQUE anni dopo la sua realizzazione.
P.S. Ad ogni modo, a tutt’oggi è inspiegabile e incomprensibile il criterio che portava i distributori a prendere certi film, obiettivamente scarsi o pessimi, e a tralasciare tanti altri, discreti buoni o grandi. Forse è la prova che tanti “professionisti del ramo” non avevano fiuto, o che di cinema non ne capivano un ca…
Non è che l’horror da noi venga snobbato, soprattutto
adesso è pacifico che gli incassi maggiori in sala spesso vengono da horror d’importazione. Magari più adesso che allora, se andiamo ad analizzare gli anni 80 realizzi che i titoli che hanno sbancato al botteghino in Italia non erano tantissimi. E spesso più legati a prodotti italiani (nostalgia, sigh) come gli Argento, i Fulci prima metà anni 80 e il Demoni di Lamberto Bava che le robe estere (a parte La Casa, La Mosca, Nightmare 3 e qualche altro titolo hollywoodiano come Poltergeist e Angel Heart non me ne vengono in mente assai. Perfino cose che oltre oceano sono subito diventate cult, da noi sono passate un po’ in sordina).
Citazione
Valuta che allora soprattutto gli Americani imponevano contratti vincolanti, tipo: “Vuoi questo film di successo con Harrison Ford? Ti devi sciroppare anche queste altre trenta cagate”, per cui le sale erano invase pure da tante schifezze d’importazione. E in mezzo ci trovavi anche horror scarsi, ovvio. E si torna al discorso che tante perle dell’horror estero le producevano piccole case che non avevano lo stesso potere contrattuale…
Ma sì, anche nei Seventies al cinema arrivavano tanto i colossi quanto la spazzatura. Succede ancora, chiaro che pensi a titoli allettanti che da noi non arrivano o se va bene li becchi almeno in streaming o direttamente in home video (negli anni 80 c’era meno disponibilità, perlomeno l’home video già si dava da fare. Negli anni 70 manco quello).