Sofia, una bambina di nove anni, sta giocando in un parco pubblico quando il suo frisbee finisce dietro una siepe. Quando va a riprenderlo, però, accade l’impensabile e si risveglia rapita e rinchiusa in un sotterraneo, da dove sente i passi del rapitore e la musica del Notturno di Chopin suonata al pianoforte…
Non esiste ancora la scheda su imdb di questo ultimo lavoro di Aldo Lado. Prodotto da manlio gomarasca (sembra essere anche presente nel cast assieme a tale pulici) e in uscita ai primi di dicembre in dvd per cinekult. Verra’ anche presentato questo venerdi al ToHorror con presenza dello stesso Lado
Vsto. Purtroppo imbarazzante , soprattutto se pensiamo che dietro a tutto questo c’e’ un mostro sacro del nostro cinema. Lado confeziona un film piccolo piccolo dal sapore indipendente che sarebbe stato un onesto corto, ma che sui tempi dilatati annoia. In 80 minuti non riesce a costruire tensione, coinvolgimento emotivo, nemmeno un sussulto. Nulla di nulla. Il finale poi, che vorrebbe essere ad effetto, viene rovinato da scritte in sovraimpressione che sminuiscono il tutto ad una pubblicita’ progresso della Rai
Si riconoscono tra le comparse daniele pulici, roger fratter (accreditato come roger fraser) e liliana volpi. Manlio gomarasta (per dirla alla sacchetti) avrebbe potuto spendere meglio i soldi del paparino, invece di produrre (con pochi mezzi) cio’ che sembra una velleita’ di un Lado ormai in fase nonnesca.
Fa male vedere miti del nostro cinema alle prese con prodotti di tal fatta. Senza mezzi, con poche idee, non in grado di competere in nulla con gran parte delle nuove leve dei giovani cineasti di genere italiani che ormai gli sono molte spanne sopra.
Rimane il rispetto per il maestro e il suo passato, ma certi film, per quanto osannati dalla “critica” amica, coinvolta, interessata…sono inutili e mettono anche un po’ di tristezza
Concordo totalmente con l’analisi di Carletto : un film brutto, tedioso, con una fotografia oscena. Però non è che sia tanto peggio di certi pseudo film di certi pseudi registi italiani emergenti.
Il fatto è che questa cavolata, in virtù del fatto che è stata prodotta da Gomarasca, avrà una certa qual rilevanza, cosa decisamente impossibile per altri filmacci che non dispongano di agganci particolarmente influenti. Comunque fa specie che il pulici si chieda del perchè venga preso di mira: con quella faccia che si ritrova…
Ero in viaggio in treno da Roma per andare in Francia (restando quattro giorni a Torino)per lavoro ed ho conosciuto vicino al mio posto, tutta la famiglia e la piccola protagonista del film, il giorno dopo dell’ultimo giorno di riprese.
In quelle ore il papà (ha girato come comparsa tra il 1972 e 1975 molte reclame per Carosello) mi ha raccontato dell’avventura della bambina sul set e con Aldo Lado.
Rimase sorpreso delle “mie conoscenze cinematografiche e carosellistiche” confessandomi che qualcuno dei protagonisti del film non gli era stato molto simpatico e di un piccolo incidente di percorso che gli era accaduto a Torino, durante una manifestazione, dove avevano proiettato L’ultimo treno della notte" quando conobbe per la prima volta il regista.
Arrivati alla Stazione di Porta Nuova furono cosí gentili che mi accompagnarono con la loro auto fino al mio albergo, salutandoci calorosamente con la speranza, una volta che terminavo la mia avventura francese, di andarli a trovare, di ritrovarci davanti ad un arcobaleno di verdure con la bagna càuda, un piatto di raviolini al plin, un carrello di bollito misto con il bagnetto verde.
Ahimè ci siamo persi di vista: mi sono rimasti dei disegni che la “piccolina con il fratello” mi avevano disegnato e regalato poco prima di arrivare a destinazione.
La manifestazione in cui è stato proiettato L’Ultimo treno della notte qual era? Noi del TOhorror Fantastic Film Fest abbiamo ospitato Lado in un’edizione, proiettando sia Notturno di Chopin (la bambina protagonista era mostra ospite) che L’Ultimo treno. Però è stato dopo il 2012, quell’anno per gli eventi cinematografici ci eravamo trasferiti al Cineporto. (Fu l’anno in cui presentammo anche la versione restaurata del Nightbreed di Clive Barker)
La mia mania di conservare gelosamente i tanti ricordi di persone con il quale ho avuto modo di condividere momenti belli sia dietro i banconi del bar che nella vita di tutti i giorni.
Questo é uno dei regali che mi fece la protagonista del film il giorno che ci siamo siamo conosciuti in treno.