Il petomane

Il 13 giugno in dvd:

http://www.videociak.net/customer/product.php?productid=17049&cat=188&page=1&more_pages=1

“Storia vera (ma romanzata) di Joseph Pujol, attore francese di varietà che divenne famoso come Paganini del peto, per la sua capacità di emettere con lo sfintere, in gamma varia, suoni, arie e venti dall’ano.”

The windbreaker in Inghilterra

E’ uno di quei film , che anche a causa dell’argomento che tratta , mi fa’ sempre morire dalle risate ; acquistato ultimamente in dvd , in quanto eran anni che non lo trasmettevan piu’ … ho notato un buon riversamento audio e video : Finalmente !!! :slight_smile:

Solo Tognazzi poteva far riuscire un film del genere:probabilmente, il prodotto interpretato da qualched’un altro, sarebbe decaduto. Tognazzi ha sile e riesce
sempre e comunque a portare a livelli superiori i suoi personaggiI: un gran film
che merita di esserre ponderato visto e magari anche rivisto.:slight_smile:

Solo Tognazzi poteva far riuscire un film del genere:probabilmente, il prodotto interpretato da qualched’un altro, sarebbe decaduto. Tognazzi ha sile e riesce
sempre e comunque a portare a livelli superiori i suoi personaggiI: un gran film
che merita di esserre ponderato visto e magari anche rivisto.:slight_smile:

Con un tale soggetto e con il Tognazzi, m’aspettavo a qualche risate… Invece è stata una grandissima delusione !! Questo film è noiosissimo !
Gli effetti sonori delle scorregge sono ridicoli e la colonna sonora del film sembra fatta con strumenti di plastica firmati “Chicco”… :mad:

D’accordo circa il fatto che il film in sé non sia certo un capolavoro, ma non ritengo possa essere definito come un film noioso. Non l’ho mai percepito come un film “comico-e-basta”, anzi, a dirla tutta - e qui concordo con Umberto D - Il petomane non fa proprio ridere! Si sorride, tutt’al più amaramente, ovvio, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana.

Il discorso di fondo mi pare verta sulla diversità e sull’accettazione (o meno) a livello sociale della diversità: si può essere affermati e appagati protagonisti in una società conformista e bacchettona pur non essendo allineati ai suoi dettami estetico-comportamentali? A quanto ci dice il film, Puyol, dopo tanta sofferenza morale, psicologica ma anche fisica, è riuscito nell’impresa. Ha trovato un nuovo amore, il rispetto dei propri figli e la stima come artista, anche se…“particolare”. Gia musicisti all’epoca considerati come degli stravaganti pur se geniali innovatori, come Schoenberg, s’interessavano allo stile espressivo dell’artista franco-catalano e il film di Campanile mette in evidenza questo fatto, dunque Puyol non era considerato in tutto e per tutto un volgare “fenomeno da baraccone”, almeno non dal 100% della cosiddetta élite culturale e artistica, certo molto snob e compiaciuta del proprio status da privilegiati.
Joseph Puyol, per certi versi, mi fa venire in mente la vicenda tutta italiana di Pier Paolo Pasolini…

P.F. Campanile non è tra i miei registi preferiti, almeno, per il materiale che ho potuto visionare, ma Il Petomane credo sia un film da rivalutare. Inutile sottolineare l’immensa, coraggiosa e straordinaria prova di Ugo Tognazzi, anche Mariangela Melato se la cava benissimo, molto in parte e graziosa fasciata nei costumi dell’epoca.
Gli effetti sonori dei peti: trovo sarebbe stata davvero una cafonata utilizzare il rumori intestinali in versione nature, che avrebbero ridotto il film a livello di uno dei tanti “pierini” (i fans di Vitali & Co. mi perdonino). Inoltre, il “fare aria” di Puyol pare fosse in qualche maniera…musicale!

Ricordo ancora che al posto dei trailers, al fine di promuovere il film al meglio, in TV andavano in onda delle interviste fatte alla gente per strada: “Secondo lei cos’è un petomane?”; e ognuno diceva la sua… :slight_smile:

ti riferisci all’avanpresentazione: Tognazzi intervistava dei passanti chiedendo loro “la definizione di petomane” e alla fine senza spiegare chi fosse si voltava verso lo spettatore confessando “il petomane sono io” e al termine compariva la Melato che esclamava “ebbene sì io sono innamoata del petomane!”.

Sì, mi pare fosse proprio quella! :slight_smile:
Non ricordo i dettagli ma sono sicurissimo di aver visto quella presentazione in TV.

Il film non è male, soprattutto grazie a Tognazzi… troppi però i difetti (orrenda musica elettronica, insensato inizio con la voce over di Oreste Lionello che spiega tutto, la pessima presenza dei due figli di Tognazzi in piccoli ruoli, le scenografie finto-francesi, le scorregge riprodotte elettronicamente che fanno pietà)… un’occasione persa, insomma.