Il Regista di Matrimoni - Marco Bellocchio

Visto nuovamente ieri sera, con seguente dibattito con Bellocchio presente in sala (…o quasi, era un’arena). Ho subito controllato con il search e vedo che qui in forum non se ne è parlato per nulla.
Il film è qualcosa di spiazzante: inizi e ti aspetti un ‘solito’ bellocchio, mentre invece vieni catapultato in una realtà parallela, un mix incredibile tra dramma e thriller vero e proprio, indeciso se rimanere incantato dalla visionarietà del regista o provare ad entrare in pieno nella pellicola. Un film estremamente ‘politicizzato’ nel significato più ampio che questa parola possa avere: fa critica, mai fine a se stessa. Lascia lo spettatore sì appagato, ma sempre con qualche porta aperta all’immaginazione. Dopo aver sulle spalle oltre 40 anni di cinema c è chi è ancora in grado di sperimentare ed inventare. C è chi non ci prova, e non ci proverà mai. Ma se a 26 anni e dico ventisei diresse i pugni in tasca qualcosa di speciale doveva averlo.

Non l’ho ancora visto, Bellocchio è un grande, c’è poco da fare, mi rivedo spesso “Buongiorno notte”. Provvederò a vedere questo film.

La discussione dopo il film invece non l ho apprezzata per nulla, motivo principale perchè le domande erano volte soprattutto ad avere delucidazioni su certi momenti del film volutamente intricati e non risolti. Come credo converrete con me certe pellicole è sufficiente guardarle e metabolizzarle, in modo che ognuno interpreti a suo modo quello che il regista voleva comunicare. Il voler trovare a tutti i costi una spiegazione certe volte può risultare minimizzante per il film.
Ricordo che almaglio disse di aver gradito molto Il regista… sbaglio?!

Recuperato oggi. Davvero pregevole, e colpisce la visionarietà che farà storcere il naso algi amanti del “tut5to spiegato tutto torna”. Invece qui non conta, Bellocchio ci lascia liberi di interpretare, niente favole predigerite.
Dovrò rivederlo per assimilarlo meglio.

Vero, per esempio tutta la questione delle riprese della telecamera digitale non vengono spiegate, ma sono efficaci così. Danno un senso di claustrofobia e soffocamento a tutto il film. Ma in italia piace la didascalità.

Non sbagli. Ho adorato L’Ora di Religione e Buongiorno Notte, degli ultimi. Ieri sera mi son finalmente visto l’ultima fatica di Bellocchio. Straordinario.
Attori in parte, e Castellitto bravissimo (Bellocchio riesce sempre a tirargli fuori il meglio). Film sul cinema, di cinema. Critica sulla realta attuale e allo stesso tempo autocritica rivolta ai 'senatori', critica ad un certo modo di girare "banale" e sfotto al girare “autoriale”. Sorta di 8 1/2 di Bellocchio, che gira a colori quello che non vorrebbe girare e in bianco e nero cio che invece ritiene piu vicino alla sua indole, e ricorda cosi il regista di Lisbon Story. E il film che voleva girare diventa parte della sua realta, mentre cerca di rompere il film che non vuole girare. Un film che verso la fine si sposta continuamente tra realta e sogno, tra desiderio e dura realta, lasciando una porta aperta all’immaginazione, come spesso accade, e come dovrebbe accadere, nella vita.

In Italia comandano i morti

http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?idarticolo=14555&idsezione=6&idramo1=6

Allora, visto che l’ottimo almayer rimanda all’interessante intervista dei colleghi “searchers”, e visto che il film non smette di irraggiare i suoi effetti di senso, ripesco gli interventi “spietati” in merito: http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2005-2006/r/regista_di_matrimoni.htm

Per caso qualcuno ha preso il dvd?

Presente, ma versione noleggio. Zero extra, audio DD, sottotitoli.