Il sorpasso (Dino Risi, 1962)

L’auto del Sorpasso restaurata a Lizzano
Con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant è stata la protagonista del primo vero road movie italiano, il capolavoro cinematografico di Dino Risi “Il sorpasso”. L’Aurelia B24s disegnata da Pininfarina è stata affidata alle cure dell’officina Marchioni di Lizzano in Belvedere, sull’Appennino bolognese: un vero gioiello che dopo questo tagliando potrà correre la Mille miglia

http://video.repubblica.it/edizione/bologna/l-auto-del-sorpasso-restaurata-a-lizzano/82857?video

1 Mi Piace

In quattro anni avrai trovato già risposta, ma ieri rivedendolo nel dvd uscito con il CdS, unico extra c’è un intervista a Risi dopo l’assegnazione del Leone d’Oro alla carriera, e un giornalista gli fa proprio questa domanda. Lui risponde che Sordi è stato il protagonista per cinque minuti, nel senso che lui gli ha raccontanto la storia e Sordi gli ha risposto “ma come, io farei tutta la fatica e la gloria se la becca l’altro” declinando così l’opportunità. Che poi, lasciatemelo dire, Gassman è assolutamente perfetto in tutto e per tutto per il ruolo, e Risi ci ha sicuramente guadagnato. Beh il film è splendido non credo si debba aggiungere altro se non che il DVD ha un ottimo comparto video, ma ha l’audio che in un paio di occasioni sbalza un filino, ma per il resto davvero godibile.

Rivisto nel periodo suo, ferragosto appunto: davvero un capolavoro senza tempo, probabilmente venuto fuori così quasi per caso, visto che da quanto so l’incertezza era tanta durante la lavorazione. Non voglio nemmeno pensare a quale cagata sarebbe venuta fuori con Sordi protagonista, è andata davvero di lusso che l’egoismo di Albertone abbia in pratica lanciato Gassman.

E’ un film per me doloroso, nel vedere il povero Trintignant a disagio di fronte allo smargiasso Gassman, anche se nel finale, per un momento, prova finalmente a lasciarsi andare… e sappiamo tutti come va a finire.

Sei troppo tranchant e “radicale”, caro Renato: non credo proprio che il film, con Sordi protagonista, sarebbe stato “una cagata”. Semplicemente, come accaduto altre volte nella carriera di questo comunque straordinario attore (anzi, “Icona”…), avremmo avuto l’ennesimo (e magari riuscitissimo…) “film di Albertone”. Ovvero, la sua personalità avrebbe “oscurato” altre qualità (regia, sceneggiatura, attori di contorno…) dell’opera. Con Gassman nel ruolo centrale, invece, c’è sì un protagonista “forte” (e con una presenza fisica e scenica che Sordi non aveva, sia chiaro), ma che non arriva a “mangiarsi” la storia nè gli altri attori. Abbiamo appunto un film “senza tempo”…

All’estero non ne sarebbero capaci e non è un caso che non sia entrato potentemente nell’immaginario straniero. Invece, anche se non è da considerarsi proprio un rifacimento, “Mio cognato” è una riuscita variazione sul tema.

L’ha detto Alberto Crespi ne “La valigia dei sogni”.

E invece: https://movieplayer.it/news/cecchi-gori-vuole-giallini-e-favino-per-remake-il-sorpasso_63853/?fbclid=IwAR2pmfZlwlyVWDZi0L32tTyFxe2vgQvBT3pdsjdz5AEtBpsfC43tZYgUrMs

Sono curioso di sapere il parere dei miei amici digidierre sul possibile remake con Giallini e Favino, su tutti quello di tony brando.

Quindi Favino farebbe Trintignant? :shock:
Senza contare che Giallini ha proprio la stessa dizione del Gassman con una N

Comunque se pensi che il remake di un altro celebre cult di Risi lo hanno fatto interpretare a De Luigi e alla Litizzetto direi che Giallini e Favino sono un bel upgrade :smiley:

Capolavoro a prescindere, se mai si farà.

Anche se io avrei preferito Rovazzi e Paolino Stracultino come protagonisti.

Beh, Risi si era portato avanti col lavoro e il remake imbarazzante se lo era fatto da solo.

Non era il remake di Poveri ma belli quello? :confused:

Sì, mi ero ricollegato all’osservazione di Steed sul remake de Il vedovo.

Favino deve farsi perdonare la sciagurata prova “francese all’amatriciana” fornita nel film di Veronesi. Giallini deve curare di più la dizione, perché da qualche anno tende a smangiucchiarsi le parole (ascoltare per credere “The place”). Insomma, onestamente, non partiamo benissimo.

Capolavoro del cinema italiano ed in particolare della commedia all’italiana del maestro Dino Risi.

Su un soggetto del non accreditato Rodolfo Sonego ( geniale come sempre) che lo scrisse per Alberto Sordi che avrebbe dovuto interpretare il ruolo del protagonista poi andato a Gassman.
La storia prevedeva la morte del protagonista e Albertone decise di non accettare il ruolo(pentendosene amaramente poi anni dopo).

Da De Laurentiis la produzione passò a Cecchi Gori che aveva sotto contratto Gassman e con Risi decise di far fare a lui il film.

Come coprotagonista fu scelto Trintignant perfetto nel ruolo del giovane timido e giudizioso che si contrappone allo spavaldo e furbo Bruno Cortona( Gassman)

Scritto da Scola & Maccari e Risi

Musiche ottime di Ritz Ortolani.

2 Mi Piace

Capolavoro del nostro cinema! È uno dei classici che rivedo sempre più volentieri.
La cosa che mi piace di più sono le atmosfere del film…non so perchè, ma è come se riesca a trasportarmi in quei luoghi, in quell’estate calda e afosa di un’Italia ormai tanto lontana.

2 Mi Piace

Pensa quanto può valere oggi un esemplare del genere

2 Mi Piace

Dopo il prequel di Easy rider, a quando il prequel de Il sorpasso?

L’automobile a quanto pare è bella che pronta

:rofl:

1 Mi Piace

Gassman figlio sono sicuro che è gia lì che scalpita

1 Mi Piace