Il vostro PRIMO disco

Come @schramm ho sempre avuto vinili e cassette intorno a me, essendo mio padre un grande appassionato di musica dei '60/'70.

Intorno alla prima media però mi sono avvicinato consapevolmente al mondo della musica su duplice spinta: da un lato, un mio carissimo amico aveva una fissa enorme per i Queen (ereditata da una sorella maggiore); dall’altro ascoltavo la musica house e dance (che andava per la maggiore tra i ragazzi della scuola) grazie al DJ Time di Albertino.

Primi dischi comprati (se la memoria non mi tradisce), rigorosamente in MC (ma ne avevo già tante duplicate):

Musica tunz: Energia digitale (compilation interessante, con diversi pezzi “atipici”)

Queen: The game

Prima cassetta di musica “seria” acquistata (Queen a parte): Fool’s Garden - Dish of the day

Più o meno nello stesso periodo ricordo anche diversi bootlegoni in MC comprati dal marocchino che stava davanti al supermercato (chissà poi perché lo chiamavamo marocchino, dato che veniva dall’africa nera… Probabilmente marocchino era il termine che utilizzavamo per designare la professione di venditore ambulante :sweat_smile: ), cassetta spesso di color verde trasparente, marchi vari. Ne ho un sacco, ricordo però distintamente quando andrai a comprare Destinazione Paradiso di Grignani :grimacing: (marchio “Apple” :grin:)

1 Mi Piace

Prima musicassetta originale: Iron Maiden, s/t

Primo LP in assoluto: Cinderella, Night Songs

3 Mi Piace

Per anni sono andato avanti con le cassette registrate da un mio compagno di scuola. Il primo vinile comprato solo con i miei soldi è stato

3 Mi Piace

Anch’io ho iniziato con le musicassette pirata comprate dagli ambulanti africani e ascoltate col walkman o mangianastri, ma già a 10 anni riuscii a comprare un piccolo impianto HI-FI.
Oddio, è molto generoso da parte mia attribuirgli l’alta fedeltà; si trattava di un compatto con piatto disco, doppia cassetta, radio e due casse.
Lo ordinai dal catalogo Postalmarket.

Quando finalmente arrivò ero impaziente di suonare il mio primo disco ma non c’erano negozi nel quartiere, così corsi in edicola dove spesso era possibile trovare uscite di collane editoriali con LP allegati.
Comprai l’unica cosa disponibile: la Sinfonia n. 3 di Beethoven, e chi se ne frega se non avevo alcuna idea di cosa fosse la musica classica, l’importante era avere un vinile.

E così per qualche tempo i miei familiari, nonché i miei vicini, poterono apprezzare la maestosità dell’Eroica (o almeno il primo movimento – ascoltavo solo quello) suonata per ore, a pieno volume.
Non solo, mi atteggiavo anche – un po’ Alex di “Arancia Meccanica” e un po’ Oronzo di “Pierino colpisce ancora” (QUESTO È BEE-THOVEN!).
Dopo un paio di giorni mio padre, evidentemente esasperato, portò a casa il 33 giri di De André in concerto con la PFM e l’altro disco fu accantonato.
Ma non per molto.

Non era insolito, in quella fatidica estate di fine anni 80, nella quasi quiete di un quartiere residenziale, interrotta solo da un vociare di bambini e un rimbrottare di mamme, sentire uscire da una finestra aperta all’ultimo piano di un condominio la musica passionale, sincopata, incalzante, epica del Ludovico Van:

4 Mi Piace

Il primo disco che mi feci comprare da mio padre, avevo sei anni (era il 1969), fu, paradossalmente, un 33 giri:


Questo perché mi piaceva tanto Lisa dagli occhi blu.

Mentre il primo disco che comprai da solo, nel 1973, fu un altro 33 giri (anche questa una raccolta):

Ce li ho tutt’ora!

C’erano già parecchi 45 giri in casa anche prima del 1969 ma, ovviamente, non li comprai io.

p.s.: Da notare che, forse inconsciamente, avevo già una predilizione per le ragazze nude… :pig:

5 Mi Piace

Per me è stato il live dell’82 “The Eagle Has Landed” su supporto musicassetta.
Comprato nel 1988 all’età di 14 anni.

4 Mi Piace

A distanza di tanti anni e con questo Patrick che non interviene più dal 7/3/14 devo ammettere che non ha tutti i torti.

1 Mi Piace

Che vi devo dì, io già a 12 anni ascoltavo su musicassetta Made in Japan dei Deep Purple, grazie a mio fratello che se le faceva registrare da un amico metallaro. Non era così strano, all’epoca. Il metal andava forte, fra i gggiovani.

4 Mi Piace

io posso aggiungere che già nei primi anni ero onnivoro e più curioso di una scimmia, cosa che trovava il giusto riscontro nella quantità di nastri e dischi in casa e nell’essere praticamente cresciuto assieme alla radio. per cui per me spaziare tra tutti i generi a portata era - e lo è tutt’oggi, malgrado certi gusti e disgusti radicatisi nel tempo - normalissima amministrazione. per dire, una delle musicassette più sbobinate e riacquistate ma anche più straascoltate tra i 4 e i 7 anni era la ost di profondo rosso. un bambino da subito educato ai suoni e immerso nella musica (che arrivava da ogni fonte, tv inclusa: il mio primo incontro con la classica sono state le prove tecniche di trasmissione; facendomi paura, per proprietà transitiva per un po’ mi faceva paura anche la classica, ma sempre tanto quanto mi affascinava) è naturale che affini il gusto e faccia scelte che a un occhio adulto sembrano inusitate. ma qua si va già verso il tema di un altro topic che non trovo più.

3 Mi Piace

Nessuno lo mette in dubbio, nel tuo caso. Anche io col passare di pochi anni passai (anche) ad altri generi, figurati (io avevo un cugino, purtroppo morto suicida, che quando avevo 11 anni mi faceva sentire i Tangerine Dream). Solo che in altri casi qualche dubbio viene. Voglio dire, magari mi facevo fico a scrivere che a sei anni sentivo, chessò, i Vanilla Fudge (che, proprio nel '69 un loro pezzo, I need love, fu sigla di Chissà chi lo sa?). Tutto qui.

p.s.: Il mio primo cd fu questo:


Questo nel 1986. Copia USA incredibilmente in offerta, tipo 8000 lire, considerato l’anno.

2 Mi Piace

Assolutamente.

Io iniziai ad ascoltare musica, abbastanza inconsapevolmente, intorno ai 13 anni tramite la radio.

Cominciai ad interessarmene più approfonditamente qualche anno dopo, tra i 14 e i 15 anni quando l’Hard Rock diventò, pian-pianino, la colonna sonora della mia vita. Il mio primissimo album in musicassetta (quindi, non le solite compilation che mi facevo registrando dalla radio) fu The Wall dei Pink Floyd, un duplicato registrato su una mitica TDK regalatami da un mio coetaneo. Più o meno nello stesso periodo, mio fratello iniziò ad interessarsi agli AC/DC (Flick of the Switch) e da lì in poi, si accese la passione. A 18 anni avevo già circa 300 LP e una sessantina di musicassette, gran parte di esse originali.

4 Mi Piace

Ha-ha! :laughing:

Il mio primo incontro con la classica - intervalli, monoscopi e prove tecniche a parte - fu tramite uno degli LP della collana che la Curcio dedicò proprio alla classica: Johannes Brahms, Sinfonia n° IV Op. 98, della Filarmonica Ceca condotta da Fischer-Dieskau.

4 Mi Piace

disco non ricordo proprio ricordo la prima musicassetta pirata dai marrocchini alla sagra della nocciola Franco battiato la voce del padrone

4 Mi Piace

Non ricordo affatto come finì a casa un catalogo della Linea 3, compreso l’inserto Cinema tre e dopo un’attenta selezione a 10 anni, con i soldi della paghetta settimanale, rinunciando a pacchetti di Centerfresh alla cannella e Trasferelli, il mio acquisto fu questo…

6 Mi Piace

Idem o quasi a kaciaro

Se sforzo la memoria mi esce un Terremoto dei Litfiba comprato dal telone di un marocchino* steso sul lungomare (il telone con le cassette, non il marocchino).
ovviamente cassetta pirata ma con copertina stampata bene su buona carta. Peraltro sono abbastanza sicuro che ancora ce l’ho da qualche parte a casa dei miei.

*: termine che per praticità allora si estendeva a tutti gli immigrati di origine africana, nonchè a quelli di origine asiatica con la pelle sufficientemente scura.

2 Mi Piace

O anche vu cumpra’?

Stranamente non ricordo un primo 45 giri ma ricordo il mio primo disco mix:


Si tratta di una produzione dei fratelli La Bionda del 1977. Una fantasia sulla scia di The best disco in town delle Ritchie Family. Ignoro per quale ragione i due fratelli siciliani diedero questo nome al loro progetto.

2 Mi Piace