In Lombardia vietato mangiare kebab, pizze e gelati per strada

Abbastanza ridicola la cosa

Abbastanza ? E quel testa di cazzo, lurido merdoso di De Corato esulta…mai quanto esulterò io alla sua morte

Milano è sempre stata una città avanti. I movimenti che hanno squassato l’Italia del primo novecento (Socialismo e Fascismo) sono nati li`. E poi il boom, l’innovazione musicale, il cabaret…

Peccato riesca ad essere avanti anche in questa regressione conservatrice, che ho idea contagerà pure il resto d’Italia. Prima la cancellata di Piazza Vetra, ora questo. Tanto vale mettere il coprifuoco e ordinare alla gente di stare a casa a guardare la TV.

Dal tuo buen ritiro ti sei perso anche la nuova cancellata ai giardini di Via Montenero

Onestamente, respiro più libertà qui, con tutto che è una dittatura, che in Italia.

La nostra è una dittatura travestita da democrazia. Fra tutti i suoi difetti, il Puzzone non era moralista e nei bordelli ci andava anche lui. Questi si presentano come custodi della pubblica morale…

Comunque voglio vedere le legnate che prenderà il primo vigile urbano che contesta il gelato mangiato in strada :gelato:

Io sono d’accordo: i milanesi fanno già schifo quando non fanno niente, figurati quando ruminano le loro schifezze a fauci spalancate sbavezzando il loro orrido bolo.

(ps :wink: )

Lo fanno già al cinema, stupido stolto che altro non sei. Oltre a tenere acceso il cellulare, com’è giusto che sia.

Ok, è una gran stronzata, ma da quel che ho letto io non è esattamente così:

«Se un cliente mangia il gelato in piedi o seduto su una panchina pubblica all’esterno della gelateria - spiegano in una nota congiunta - può tranquillamente continuare a farlo. Se mangia il gelato al tavolino, sotto un gazebo o all’interno di dehors installati dal titolare della gelateria, allora è vietato. Ma non è una novità: già oggi in base alla legge Bersani, i laboratori artigianali non possono prevedere l’allestimento di arredi esterni per la consumazione dei propri prodotti».

( http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/09_aprile_22/reazioni_legge_lombardia_kebab_divieto_consumazioni-1501215037991.shtml )

Poi, ovviamente, non si aspetta altro che succedano queste cose per fare le stronzatine dei gruppi facebook e dei sit-in riguardanti la cosa, tanto per unirsi al branco di pecoroni.

Ma che cazzo vuol dire scusa ? E poi cosa cazzo centra facebook e i sit in ? Minchia quando fate gli “esclusivi” a tutti i costi mi state proprio sui coglioni. vabbè che se ci si abitua ai Gentilini di turno poi vale tutto

In altre parole, d’estate a Milano nessuno potrà sedersi al tavolino di un bar e ordinare una coppa di gelato?

In effetti se fosse così sarebbe comunque una cazzata. Magari dipende dalla tipologia di bar…In poche parole potevano pure risparmiarsela n_n

Boh, sarà un provvedimento per tutelare chi ha licenze che permettono di allestire spazi per il consumo rispetto a chi non le ha e lo fa lo stesso abusivamente, almeno mi pare così da quanto postato dal Fede.

Non vuol dire un beneamato cazzo. È che c’è sempre qualche cuor di leone pronto a difendere questi delinquenti al governo in nome di sicurezza, ordine e puttanate varie. Ribadisco che Milano e la Lombardia stanno diventando un vero schifo, d’altro canto considerando chi sono sindaco e presidente della regione è tutto molto logico.

Hai centrato in pieno qual’è la ragione di tale provvedimento.
Io che bazzico il settore per lavoro, posso tranquillamente affermare almeno qui nel bresciano la maggior parte di chi allestisce un plateatico esterno al locale per la consumazione dei propri prodotti artigianali, non ha un il permesso. Molti pagano gli oneri per una licenza da “asporto” e poi in realtà allestiscono spazi per il consumo all’interno o all’esterno del locale.

Per farti un esempio, tra i miei clienti c’è chi parandosi il culo dietro il fatto di essere una rosticceria artigianale da asporto, in realtà ha un vero e proprio fast food dove la gente magna & beve come in un Macdonalds.

Guardare anche le altre “cazzate” in Italia :
http://speciali.espresso.repubblica.it/mappe/mappa%20divieti/frameset.html

tipo: Positano “Vietato indossare gli zoccoli” oppure Novara “Vietato sostare in più di tre persone nei giardini o nei parchi pubblici” o ancora
Vicenza “Vietato sedersi sulle panchine se si ha meno di 70 anni”

Se il problema sono le licenze per la concessione degli spazi, allora facciano effettuare i dovuti controlli dalla Polizia Municipale invece di tenerli tutti in divisa a a fare un cazzo in centro. Dovrei essere io avventore a chiedere al negoziante se ha la licenza per il tavolino dove mi siedo a mangiare un gelato ?

Sporcano per terra quei zozzoni!

E che sarebbe ‘sta storia di andare al passeggio in mezzo ai rimasugli di cibaria turca eh?

Roba bella eh?

Roba fica eh?

Roba sana che vi ha insegnato mammà eh?

Roba che vi si confà eh?

Vi sentite forse più cazzuti a slalomare fra le scapperate di ciucciadattero e le verzate di libico eh?

Eh?

Ditemi va’…

Ma lo sapete o lo sapete mica che una sera che ero lì col mio martini in mano, la vigilessa al fianco, l’ausiliaria del traffico fronte-retro, la sbirra a latere, la carabinieressa in front of me, le colonne e San Lorenzo che mi stringevano la mano e pure un paio di emo-girl che mi facevano la lingua e mi mostravano le tette mi è arrivato il Basik in bicicletta-petto-nudo-vichinghissimo-pelo-platinato-allure-da-guerriero-dai-mille-remi-cento-&-mila-battaglie-vinte e mi tombola nel bel mezzo della piazza chè le ruote della sua pedalosa mi slittano su schiuma di birra vomitata di fresco!?!?!? Eh? Ma lo sapevate sì o no questo eh? Scommeto di no, scommeto! Che lo sapevate mica! Che son sicuro cribbio! Lo sapevate mica voi!

Razza di robbosi!

Ma che sarebbe che un fico di simil levatura mi deve venire a trovare e ruzzolare a cane morto per colpa dei robbosi eh!?!?!?

Vaccaboia!

Ma son mica cose adatte neh?

Cose convenienti eh?

Cose che poi voi ci raccontereste ai nipotini facendovi gonfio il petto eh?

Credo mica eh?

E che sarebbe sto pugno chiuso contro la bella, la grintosa, l’aggraziatissima, la libertaria, la vibrante, la tracotante, la lussureggiante, la trendissima, la fichissima, la sciccosissima, la multi-etnica (che qui sì che c’è i negri, i gialli, i bianchi, i wasp e pure gli abbronzatissimi cazzo!), la sempre-avanti, la multi-vegetariana, la carnivora, la succosissima, la sboronissima, la spruzza-spruzza, l’artisticissima, la piena-di-gnocca, la super-cazzola, la super-sushi, la ciuccia-ciuccia, l’invereconda, l’anti-&-clericale, l’anti-sommossa, la piena-di-piccioni, la sempre fashion Milano eh?

Che sarebbe eh?

Guardate bene che per capire davvero cos’è Milano bisogna mica essere italiani. Che gli italiani lo ficcan mica abbastanza in fondo per coglierne tutta l’essenza. Lo ficcan mica.
Voi dovreste dar più retta a cosa dicon certi stranieri della città. E a me è capitato pure di portare a spasso carne nuovaiorchese per la città. E mi aspettavo un fracco di roba brutta. E mi aspettavo critiche da mille e una notte. E mi aspettavo un mucchio di confronti e bla bla bla da una gnocca negra e giornalista (si scrive così: prima lo stato sociale, poi la razza/colore e per ultima la professione) abituata a sbiderarsela (le nuovaiorchesi, dopo essersela fatta frizionare, ci vanno sempre di bidet fresco-fresco, prediligendo saponi liquidi al sushi-mughetto o alla violetta-canforata, lontani sentori di pannocchia dell’Ohio). Invece no cazzo! No. Milano resta e rimane una città che spacca, come dicono i ragazzini e certi adulti persi in atteggiamenti neo-conservatori.

Certo che è peggiorata. E’ dagli anni ottanta che peggiora. L’avrò scritto, detto e pensato lotti di volte.

Ma ora cominciano a dirlo pure i destrorsi che si occupano di intrattenimento serale e notturno. E qualcuno s’è pure pentito del voto dato…
Non si trova il parcheggio per l’auto. Hanno anticipato l’orario di chiusura obbligatoria. Hanno chiuso o recintato alcuni spazi verdi che prima davano sfogo a certi traffici di amichetti vostri. I muri li si può più mica pasticciare come prima e, soprattutto, soprattutto, c’è un mucchio di polizia che presenzia per tutta la notte in punti strategici. Ma davvero un sacco e davvero “operativa”.

Il tutto può piacere, piacere così-così o piacere mica.

A me che NON SONO, robboso, comunista, punk con cane e pulci a seguito, mena-sbirri, piscia-muri, teppa di periferia, ciuccia-pannocchie ma CHE SONO del tipo “cool” (nel più americano dei significati attribuibili a quel termine), che mi metto raramente/mai nei guai, che me ne sto un po’ in mezzo a tutti non perdendo mai la mia zucca piena di buon senso (che ce ne ho da regalare anche ai bambini negri e ai froci libici) anche quando passo i sette bicchieri di vodka, che ci ho il faccino a modo e l’apparenza gestibile, a me, al vostro amato-odiato Marcellino insomma, a me la faccenda piace così-così.

Sono e resto uno che frequenta il Mom (locale epicentro di quel viale Montenero famoso per la nottata terminata a spintoni, insulti e manganelli) senza forzare le reti di protezione, senza sputare ai vigili e manco senza guardarmi il tg di Fede il giorno dopo. Questo per diversi motivi. Se mi piace fare vita notturna concedo il giusto rispetto a quelli che in quei locali ci lavorano. E che sono quelli che se lo prendon più duro e più dietro quando ci sono quei casini. Perché si vedono piombare in casa più controlli e meno soldi in cassa. Con buona pace del socialismo reale e di quanto ci raccontano Pippo Baudo, Trotsky, Santoro e Amanda Lear. Chi è andato lì per dire all’amico babbo che “ci stava dentro” mentre vendeva fumo al giardinetto dopo aver sfunnato il divieto e aver causato quel successivo pandemonio o chi, comunque, si è unito al coro dei manifestanti fottendosene le palle di quelli che abitano lì sopra, dormono (vorrebbero dormire… ) lì sopra e la mattina dopo dovrebbero alzarsi per andare a succhiarlo al capo, tutta quella gente lì, semplicemente, si pulisce il culo con i diritti degli altri, con le voglie degli altri, con la libertà degli altri. Si riempie zucca e vista solo di quella bandiera che fa fico sventolare, lì, in quel parchetto buono per la fumatina.

E poi siam tutti comunisti, nel parchetto lontano da casa nostra, e ci stiamo “tutti dentro” a far casino dove non dormiamo noi.
“Not in my back yard”, così dicono i figliocci di Baracco.

I so personalmente cosa significhi vivere in una casa con sotto un pub. So bene che significhi andare a letto alle 4,15 ed essere puntualmente svegliati alle 5, quando passa il camioncino dei vetri a fracassar cocci. E dopo una notte in cui hai dormito dalle 4,15 alle 5, ve lo dice il Marcellino, è dura tirarlo dritto per la fidanzata… Ma io sono “cool” e lascio vivere. Ma io son di destra, lo si sa. Come si sa pure che ve ne metto in fila da qui a Tokyo di comunisti ricchi che son buoni a sventolare la bandiera di Mao al parchetto ma, quando gli si fa un poco di casino sotto alla villa, allora, allora si chiama conflitto di interessi e mandano a chiamare la “pantera”.

Il ragionamento non dovrebbe essere colorato di nero, rosso o bluetto. Il ragionamento dovrebbe semplicemente pesare i diritti ed i fastidi degli altri. Che ci si potrebbe divertire anche senza scassare il piffero al prossimo. E per quel che mi riguarda non ho mai urlato allo scandalo se un amico si imburrava il cioccolato sulle cartine sue. Ho sempre sbevazzato un po’ più del dovuto. Sono uno che parla colorato, colorito e pure a tono alto. Insomma uno piuttosto normale e comune, nemmeno frocio, nemmeno libico.

Detto questo vi dico anche dell’altro (tanto so benissimo che le cose che scrivo ve le leggete tutte e ci date pure una bella spruzzatina sul monitor a fine lettura). Ho avuto come l’impressione che le forze dell’ordine siano più interessate ad alcune “minoranze” (io le chiamo così, magari sbaglio ma l’importante è capirsi) che ai bei faccini tipo me. E’ solo una mia impressione e me ne potrei pure sobbarcare ogni responsabilità. E fra la gente che frequento circola pure una vocina. Una vocina di passero che sussurra piano nel buio. Piano… piano… E questa vocina ci sussurra che dietro alla “scusa” dell’involtino turco consumato sul marciapiede ci starebbe in realtà pure dell’altro. “Altro” che vorrebbe impedire, quantomeno frenare, il nascere di “compagnie”, “associazioni”, gruppi o altro formati da gente nata “fuori-suolo”. Punto (e stavolta me ne vo pure a capo).

Potete certamente commentare a piacimento tutto quanto ho scritto. Sacro & pure santo. Però non dimenticate quali sono state le preferenze espresse al voto da parecchi concittadini. Parecchi. E quando un partito va al governo e quel partito si è sempre fatto protagonista di una certa visione della geo-politica (diciamo così, va’… ), prima o poi qualche contentino glielo si doveva dare. Amen, fratelli.

Milano in questi giorni ospita mobili, design, moda e modi. Io mi auguro che siano modi buoni. Modi civili. Modi che facciano ancora una volta circolare il nome di questa città in giro per il globo, in maniera positiva. Dimenticandoci per un attimo di cosa avete votato voi e di cosa ho votato io alle ultime politiche (mi sono astenuto, per una volta ho mancato al mio dovere di buon cittadino).

Personalmente trovo che proprio il prototipo a cui vai vantandoti di appartenere abbia rovinato questa città che da fucina culturale e creativa è stata ridotta a contenitore di fiere, sfilate e in cui l’unico “”“divertimento”"" concesso (ed evidentemente bramato da molti) è quello di chiudersi in posti tutti uguali, vestiti per lo più tutti uguali a riempirsi di alcool (spesso coca e fumo acquistati da quelli che poi in pubblico non mancano di disprezzare) e ingozzarsi di merda tutta uguale (ma è gratis quindi…). Tutto ciò che non rientra in questi stereotipi viene osteggiato, vietato e precluso. E almeno concedessero, trovassero, lasciassero vivere quegli spazi che potrebbero accogliere chi magari non ha solo voglia di farsi spappolare il cervello in posti tipo il Frank, no perchè chi non si omologa è un drogato, un ciuccia datteri che dalle kebabberie progetta attentati, un incivile e non ha diritto alcuno. E allora giù cancellate, recinti, sgomberi, retate, multe, tasse, balzelli tra gli applausi gaudenti di chi aveva appena acquistato ai giardinetti lì di fronte. Sono così patetici nel loro tentativo di reprimere, sono così ignoranti e miopi che hanno raggiunto l’apoteosi quando hanno interrotto e volevano multare l’esibizione futurista in Galleria alla presenza dell’assessore alla cultura perché non avevano un regolare permesso. Almeno i nazisti prima delle camere a gas erano passati per i ghetti, qui si va direttamente alla soluzione finale. E non è che si possa per forza prescindere dalla politica giacchè per avere una giunta non di destra in questa città mi tocca pensare ai Tognoli e Pillitteri di craxiana memoria (per quanto mi tocca anche dire che allora sì che si faceva qualcosa in/per questa città). E comunque, bisogna dirlo, questa del momento è senza dubbio una delle giunte più inette della storia. In fondo è solo gente messa lì per gestire i fiumi di soldi che gli piovono addosso per l’Expo, cementificare selvaggiamente, e non hanno nessunissima conoscenza o coscienza di questa città e di chi la abita, hanno come unico obiettivo fare cassa e fare da cassa di risonanza per una campagna elettorale che si gioca tra un terremoto e uno sgombero. Sì hanno ricevuto valanghe di voti, ma se devo essere sincero non mi ricordo nemmeno più chi fosse l’alternativa alla Merdatti, tanto per dire che fior fiore di rappresentanza ci propone la parte avversa. Attenzione, già sento parlare di illegalità, io non voglio l’illegalità a tutti i costi ma vorrei che solo che si rispettassero le esigenze di tutti, di chi (come me) si alza la mattina per andarlo a succhiare al capo, chi vuole avere uno spazio in cui potersi esprimere, e chi gode, come te, nel farsi figo al bancone del locale trendy, anzi cool, scusa. Per fortuna ho girato un po’ e ogni tanto mi capita ancora di viaggiare e mi rendo conto che la tua amichetta niùìorchese ti ha mentito spudoratamente, ma si sa, quando si ha a che fare con un satrapo così fascinoso come si può non assecondarlo.
Parere personale ovviamente