Indiana Jones And The Temple Of Doom - I. J. E Il Tempio Maledetto (Spielberg, 1984)


http://www.imdb.com/title/tt0087469/

Rivisto dal blu ray e credo che questa sia la volta che questo film mi è piaciuto di più.
Non ne ero mai stato un grandissimo fan e invece stavolta me lo sono davvero goduto.
L’unico vero problema sono i due comprimari (il bambino e la donna - peraltro la Signora Spielberg) che sono infilati un po’ a forza per fare simpatia a tutti i costi però vabbeh, io mi sono divertito indipendentemente da loro.
Ho detestato soltanto una scena (che peraltro non mi è mai piaciuta): quella della cena a base di schifezze. Mi è sempre sembrata una stupidaggine e ora che la vedo con gli occhi da adulto la trovo perfino un po’ razzistella (magari non in maniera consapevole ma sempre razzistella rimane).
Però in questo film c’è davvero tanta meraviglia e guardando anche gli aspetti tecnici del film non si può non applaudire. Ci sono modellini, matte painting, stop motion e tutte le cose di questo tipo che mi fanno davvero impazzire.
La corsa con i carrelli è fantastica, finito il film me la sono riguardata tutta al ralenti e mi sono accorto di un sacco di trucchi stupendi che poi mi sono stati confermati dagli extra (bellissimi, tra l’altro).
Il ritmo è decisamente alto, ci sono tante location diverse, diverse scene memorabili (una di quelle che preferisco è quando Indiana Jones recupera il cappello che gli era caduto mezzo secondo prima che la trappola si chiuda e gli stacchi il braccio) e Harrison Ford davvero in forma.
Poi ci sono ingenuità e stupidaggini infantili (il ragazzino asiatico che fa kung fu…) ma gliele perdono senza troppi problemi.

Il blu ray è ottimo e gli extra (che si trovano in un disco a parte) sono eccezionali (ma li ha fatti il maestro Bouzereau quindi si va sul sicuro), informativi al massimo e con un sacco di immagini backstage.

deliziosa anche la scena in cui lui e lei si preparano per la notte d’amore, mentre la scena in cui Indiana recupera all’ultimo momento il cappello è stata recentemente citata in Ted quando l’orsetto recupera l’orecchio allungando la zampetta mentre la porta si sta chiudendo.

Il meno riuscito dei film su Indy, ma tutto il prologo nel night-club è notevole, un gioiello di ritmo e azione. Spassosa e disgustosa la scena “gastronomica” (sì, vabbè, è facilona, ma pur sempre riuscita). Clamorose le scenografie, e indimenticabile (lo vidi a 11 anni, in una sala poi divenuta sede dei testimoni di Geova…URRGHH!!) la scena del cuore strappato. Poi dicono che Spielberg è regista “per famiglie”…mah?!
P.S. Guarda caso in entrambi i casi c’è lo zampino di Steven: dopo questo film e “Gremlins”, anno 1984, venne “inventato” negli States il visto PG-13. I suddetti film riuscirono miracolosamente a passare col semplice PG. Un anno dopo, e sicuramente sarebbero stati distribuiti col PG-13…

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Curiosamente è l’episodio più infantile e al tempo stesso più cupo e violento dei tre (non gliela faccio a dire quattro).
E’ anche l’episodio che non vedo da più tempo, lo ricordo molto spettacolare e davvero ben fatto ma tarato dalla continua, irritante presenza del ragazzino cinese e della moglie di Spielberg che in sostanza frenano il dottor Jones.
Poi c’è questa fisima dei bambini che da questo film in poi Lucas inizia a seminare ovunque, a partire appunto dal cinesino Short Round più tutta la masnada di pargoli indiani rapiti, ma che poi continuerà con Le Avventure Del Giovane Indiana Jones, col prologo giovanile del terzo episodio, con l’infante Anakin della terza trilogia di Star Wars e via bambineggiando. Anche la cena a base di scarafoni rientra nelle puerilità che fanno ridere Lucas.

Comunque, grandi musiche per quella che è forse una delle ultime prove veramente brillanti di John Williams, e un tripudio di modellini e matte painting. L’inquadratura dell’aereo che sorvola la Grande Muraglia - 100% modellini, aereo e sfondo - era ed è da genuflessione.

abcde

Anche io lo ho sempre giudicato il peggiore dei 3. L inizio e la parte dei carrelli insieme a un altro paio di scene non affatto male ma per il resto mi ha quasi annoiato. Naturalmente da bimbo ero terrorizzato dalla scena del cuore.
Vedibile ma nulla di piu.
E Kate Capshaw cagna o meno era una gran bella donna.

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E’ opinione diffusa che questo sia il peggiore del franchise. Lo pensano pure Lucas e Spielberg che parzialmente lo rinnegarono dicendo che avevano esagerato con cupezze e violenze varie ma che il tutto era dovuto alle loro problematiche personali dell’epoca (Lucas divorziava e Spielberg era in rotta con Amy Irving). Lawrence Kasdan, sceneggiatore de I Predatori dell’Arca Perduta, non volle scrivere la sceneggiatura, né voleva in alcun modo essere associato al film che riteneva orrido, greve ed il punto più basso di Lucas e Spielberg. Personalmente, oltre a ritenere Il Regno del Teschio di Cristallo il più brutto della serie, sono invece molto affezionato al Tempio Maledetto, che ritengo un fantastico capitolo di Indiana Jones, checché ne dicano i suoi padri. E’ cinema con la C maiuscola, uno spettacolo di intrattenimento immenso e magistrale, un manuale di cinema d’azione e d’avventura dal primo all’ultimo fotogramma. Io ho gradito tutto, compresa la Capeshaw, il piccoletto con gli occhi a mandorla, l’elemento retorico e sentimentale dei bambini (tipicamente spielberghiano oltre che caro a Lucas), l’umorismo di lana grossa come la cena delle schifezze, eccetera eccetera.

Il tono è visibilmente più crudo e sinistro ma per controbilanciare questa sterzata (che stava al primo film come L’Impero Colpisce Ancora sta a Guerre Stellari) Spielberg e Lucas disseminano il film di ironia. Ford dice battute come una macchinetta spara palline da tennis, la Capeshaw è molto buffa, c’è il balletto hollywoodiano anni '20/'30 ad inizio film che va in direzione totalmente diversa (ed è adorabile), ci sono i continui battibecchi tra Ford e la Capshaw che riprendono quelli con Karen Allen del primo episodio. La parte dei Thug e del tempio pigia sull’acceleratore ma è piena di atmosfera e tiene mostruosamente sulla corda. Il personaggio di Mola Ram è di grande potenza e rimane impresso.

Fa impressione pensare che le scene del rafting e della corsa rollercoaster in miniera erano praticamente scarti del primo film. Per dire, se quelli erano gli scarti…

Il mio episodio preferito di Indiana Jones, perchè il più horror. Poi, insieme a 1941 trovo sia la regia di Spielberg più ispirata, scatenata e senza freni. In entrambi ci sono scene da musical, il genere che ha sempre sognato di dirigere (vedremo cosa combina con West Side Story). E in entrambi ci sono effetti di miniature elaboratissimi che IMHO reggono benissimo ancora oggi. E in tutti e due i film c’è Dan Aykroyd! A proposito di Short Round, il piccolo comprimario cinese, mi viene in mente il capolavoro di Sam Fuller, Steel Helmet, dove c’era uno straordinario ragazzino coreano con lo stesso nome (Fuller ha un cameo in 1941).