Ivan Mackerle e i calderoni delle Valli della Morte

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Gli esploratori dell’internet più recondito non saranno nuovi all’immagine di cui sopra, stiamo parlando delle valli della morte in yakutia, una remota e incredibilmente vasta regione della russia.
Per farla breve le popolazioni native parlano di questi misteriosi “calderoni” rossi (rame?) disseminati in remoti valli delle loro regioni, chi si avvicina a loro: muore in preda ad atroci sofferenze, la spedizione più famosa è senza dubbio quella dell’esploratore ceco Ivan Mackerle, mio idolo indiscusso:

Tra le spedizioni notevoli, la ricerca dei Vermi della Morte nel deserto del Gobi, i sarcofagi di Platino sommersi a Nan Madol, lo Yateveo (già citato in forum) in Madagascar, tante di quelle cose discuterne per ore e ore.

La sua spedizione più importante è quella nella zona di cui sopra, sicuramente la ricerca più esaustiva e autorevole al riguardo, riportata nel 2007 in questo più che esaustivo articolo del forteantimes.com :

https://web.archive.org/web/20130111061201/http://www.forteantimes.com/features/fbi/2800/valley_of_death.html

Il tutto è stato ovviamente filmato e documentato, vi invito a vederlo è comodamente sottotitolato in inglese:

Spoiler ahead…
La parti più salienti del video sono sicuramente: quando individuano i laghetti di caratteristica forma circolare tramite un paraglider, ci si avvicinano e immergendosi nel laghetto con l’acqua fino alla vita battono con dei tronchi il fondo e si sente chiaramente un sordo rumore metallico , come se vi fosse sommerso qualcosa:

A seguito dell’invisibile ritrovamento la profezia si avvera, ossia il motivo per cui le chiamano “Le Valli della Morte”, il giorno successivo tutti i componenti della spedizione sono improvvisamente malati, soprattutto l’autore, vertigini, mal di testa e dolori vari che li costringono ad abbandonare la spedizione evacuando immediatamente il sito.

Fine della storia, nessun interesse del governo russo a dragare l’acqua dei laghi e vedere cosa c’è sotto e non ci sono più state spedizioni al riguardo, i campioni delle rocce non hanno rivelato nulla di anomalo.
I sognatori immaginano strutture aliene pre-civiltà umana, addirittura chi aveva ipotizzato un antico sistema di difesa da meteoriti, lo stesso che avrebbe fulminato a mezz’aria quello di Tunguska.

Personalmente sono rimasto convinto della spiegazione più ovvia, meno romantica e meno onirica, ossia questa:

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Stiamo parlando dell’ex-Unione Sovietica, secondo voi dove smaltivano scorie e rifiuti del Programma Nucleare, l’esempio più eclatante è senza dubbio quello del Lago Karačaj:

Non è affatto escluso che vi siano stati altri siti-discarica, cercando foto in rete è facile trovare un assonanza tra foto di eventuali rifiuti e gli sketches fatti secondo i racconti delle tribù indigene:

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Sopra un immagine di scorie radioattive contenute nei caratteristici bottiglioni, non vi ricordano qualcosa?

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Ovviamente “i soliti” non hanno mancato di speculare la questione:

Per chi volesse continuare a sognare, consiglio l’episodio 10 della 3° stagione di Enigmi Alieni:

Oppure ancora il canale di youtube Fuoco di Prometeo tra foto prese a caso e una cugghistica erre moscia mescolando in maniera superfiZiale info prese in rete qua e là:

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