Là-bas - Educazione criminale (Guido Lombardi, 2011)

https://www.imdb.com/it/title/tt2087864/

Il film è ambientato fuori Napoli, a Castel Volturno. Tra mare e campagne vive (o sopravvive) una nutrita comunità di immigrati che arrivano dall’Africa in cerca di fortuna e si ritrovano a fare la fame, ad essere sfruttati dal caporalato. Un’esistenza fatta di stenti e di privazioni. In questo contesto, ed a contatto con la realtà camorristica, alcuni di questi migranti si organizzano in reti criminali dedite allo spaccio ed allo sfruttamento della prostituzione.
Là-bas racconta la storia di un giovane artista, ambizioso e sognatore, che dal suo villaggio africano arriva in questa realtà col sogno di guadagnare i soldi per comprare una stampante 3D e poter così avviare un’attività commerciale nel proprio paese. Scopre però che lo zio che l’ha invitato a raggiungerlo gestisce una rete di affari loschi, prevalentemente spaccio. Nel giro di poco tempo il protagonista si troverà coinvolto in una spirale di violenza, vendette, faide e morte, diventando suo malgrado un manovale della criminalità.

Si tratta di un esperimento molto interessante: pur essendo un film italiano, le parole che vengono pronunciate nella nostra lingua saranno poche decine al massimo. La storia è ambientata in una realtà parallela rispetto a quella del tessuto sociale degli autoctoni, tra baracche abitate da migranti e covi di gruppi criminali africani. Le lingue che si parlano sono il francese e l’inglese, al limite si sente un po’ di dialetto campano quando entrano i scena anche i camorristi (grazie al cielo sono sottotitolate pure queste parti, altrimenti non avrei capito nulla).
Uno spaccato su un mondo sommerso e sconosciuto, radicato nel nostro tessuto sociale ma invisibile e nascosto agli occhi della gente comune.

La pellicola è valida e piacevole, essendo un’opera di genere gngsteristico (se ne producono poche nel nostro paese!) immaginavo che potesse avere un po’ più di risalto e fama, probabilmente il fatto di essere interamente sottotitolata l’ha un po’ penalizzata nei confronti di un pubblico italiano, nel quale la cultura del doppiaggio è ancora profondamente radicata.

Disponibile in dvd per Rarovideo.

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