La Bimba Di Satana (Mario Bianchi, 1982)

Embè… minimo! Tu cosa avresti fatto? “Signorina… onorevole… prego, i polsi per le manette, grazie”. :thinking:… seee! Pur essendo ultrà di una pornostar “rivale” subito foto da esibire ai colleghi in caserma, “Oh, ragazzi! Voi al freddo a perquisire i ragazzini che si fanno le canne e io con Cicciolina e Moana!”. :joy::joy::joy:

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Si pensi che all’inaugurazione dell’anno giudiziario 1979, si andava tuonando e trombonando che il più grande nemico dell’Italia non era la criminalità, non era la mafia, non era la corruzione politica ma udite udite la pornografia!!!

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Porta pazienza, al posto suo sarei guardingo ugualmente. Non si sa mai. Vergognarsi di aver fatto dei porno? Non so dire, come tanti provenienti dal mainstream girava i pornazzi a scopo alimentare. Non era certo Schicchi… comunque, a me La Bimba di Satana ha sempre dato l’idea del film girato appositamente per essere proposto in due versioni, come tanti porno italici “con la trama” dei primi anni 80. Però levandogli le scene hard non rimane davvero nulla, rispetto a Malabimba che nonostante tutto una certa atmosfera malsana la offre. La stessa Giordano aveva un bel ricordo del fim di Andrea Bianchi, mentre di questo pseudo-remake di Mario dichiarava che “non valeva nulla” (parole sue, in una vecchia intervista per Nocturno Cinema).

Bianchi ci ha lasciato da più di 3 anni, e fino all’ultimo è stato appunto “guardingo” su alcuni dettagli della sua attività. Per vigliaccheria? Per ignoranza (nel senso che appunto IGNORAVA quanto riportato nei codici penali)? Non so. Di certo, ancora in quella indispensabile intervista su Cine 70, si dichiarava molto amareggiato e deluso, dalla piega (verso il basso…) che aveva ormai preso il mondo della pornografia in Italia. E ammetteva perfino che agli albori del genere da noi, dovette lui stesso andare in una sala a vedere un porno, perché non aveva la più pallida idea di come girarne uno. Salvo poi diventare, volente o nolente, uno dei nostri più prolifici “specialisti”…:pig_face::victory_hand:

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Infatti c’è una sciatteria, in questo come in altri porno suoi, abbastanza evidente. Perlomeno i primi porno caraibici di Massaccesi avevano un taglio cinematografico più ispirato, soprattutto Sesso nero… La Bimba di Satana fa schifo pure come hard, al di là del fascino vintage e della comicità involontaria delle situazioni non è certo un must dell’hard tricolore (lo saranno lavori successivi di questo regista, più per la presenza di star celebrate dagli appassionati che per la qualità in sé).

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E’ interessante osservare come i forumisti di vecchia data condividano quasi tutti i giudizi perlopiù negativi su questi film dei due Bianchi, di Sacco, ecc., mentre quelli più giovani e/o arrivati da poco in questo forum tendano a rivalutarli e a osannarli in modo francamente esagerato. Ognuno tragga le sue riflessioni, ma secondo me (opinione personalissima) è un segnale piuttosto sconfortante.

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Io credo che sia mero “entusiasmo giovanile”, caro Andrea. Davanti alla piattezza e monotonia di tanto cinema (non solo italiano) attuale, certi teneri virgulti cinefili si attaccano, un po’ per convinzione o forse principalmente PER DISPERAZIONE, anche alle peggiori cineschifezzuole del passato. Diamo loro tempo di redimersi, o di “riequilibrare” i giudizi. Per il momento, è giusto che si esprimano. Affinché ne possano gioire i forumisti tutti…:tongue::biting_lip::victory_hand::clown_face:

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Concordo sul fatto che il film sia fondamentalmente una boiata sia come horror che come hard. È inoppugnabile però che strisciando lentamente sia diventato un cult-movie intercontinentale, perché secondo voi?

Per il principio, famigerato e oramai abusato, del “so bad it’s good”. Il quale, opinione personalissima, ha creato e continua a creare danni incalcolabili, al buon nome della cinefilia mondiale. È una sorta di virus. E il vaccino, dubito verrà mai creato…:face_with_symbols_on_mouth::disappointed_face::skull_and_crossbones:

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Va bene, mi concedi però almeno la palma d’Oro…nzo come peggior horror italiano in assoluto?

Io non sono un esperto di horror, tutt’altro, ma ricordo che una buona venticinquina d’anni fa cercai di vedere Un gatto nel cervello perché volevo constatare la presenza di un’attrice. Non completai neppure la visione, era insostenibile. Sono sempre gusti e pareri, me lo ricordo molto ma molto peggio de La bimba di Satana.

Da fulciofilo arcinoto, anzi famigerato (:rofl::rofl::rofl::tongue::tongue:) ti dico tranquillamente che pure io la prima volta che vidi “Un gatto..” rimasi basito, per la sua bruttezza. Poi, sapendo cosa ci stava dietro (i film non distribuiti, e di cui venivano riciclate le scene), e soprattutto recuperando la versione col finale originale (metacinema!!), l’ho rivalutato al punto da arrivare a dargli…la sufficienza!! Ma ci sono voluti anni, e ripetute visioni. Potrei mai fare altrettanto, col film di Bianchi? Dubito. Anche perché non ho più il fisico, la freschezza , la mentalità, e nemmeno la pazienza, per REGGERE certa roba. Un cinefilo è fatto di carne e sangue. Mica d’acciaio. Si deteriora, marcisce. E siccome è umano, si rompe poi pure il ca…:blush::smiling_face_with_sunglasses::wink::kiss_mark:

a me han fatto venire voglia d vederlo invece sto Bimba di satana…vedere l entusiasmo di certi forumisti ,detto questo io da "giovane"forumista ,ma stagionato di eta’ dissento da quanto suddetto,specialmente su Sacco,dopo aver visto un paio di porno suoi dopo 10 minuti ho chiuso baracca…ma la sua opera omnia non la conosco,puo’ darsi che nasconda qualche "perla"nascosta,che magari è bene rimanga tale

ma poi non capisco i presupposti di zardoz, se uno ha un animo filmbruttista e se la spassa e si spaciocca con questo film dovrebbe vergognarsi, pentirsi, fustigarsi in processione, darsi fuoco in piazza? sta ledendo il cinema? sta facendo del male a lui in prima persona o al mercato?

Ognuno ha i suoi “piaceri proibiti”, in ambito cinematografico. Ci mancherebbe. Io venero Kubrick, Chaplin, Wilder, Nolan, Tarantino, i Coen, Allen, Lynch, Hawks. Giusto per fare alcuni nomi “pesanti”, in ambito internazionale. Poi, e qui vengo all’Italia, i Fellini, Leone, Bava, Visconti, Di Leo, Monicelli, Risi, Fulci. Se si tratta di divertirmi, ecco che gaio e spudorato mi accompagno a Banfi e la commedia scollacciata, e a Vitali coi rombanti peti. Io non ho alcun “presupposto” (al più, come direbbe Alvaro buonanima, "Una preSUPPOSTA":grin::woozy_face::wink:). Solamente, e sia detto senza polemica verso uno qualsiasi dei forumisti (giovani, giovanissimi, maturi, stagionati ecc), il concetto del “è così brutto, che finisco col farmelo piacere”, mi lascia francamente perplesso. E dal punto di vista del GUSTO cinefilo, va a finire che è controproducente. Non mi interessa e non voglio stilare liste di proscrizione di alcun genere. Nella propria casa, ognuno goda come gli va. Però talvolta, anzi sempre più spesso, mi viene da pensare “Fai quel che ti pare. Ma non farlo sapere al resto del mondo, dai”…:laughing::heart::victory_hand:

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mah. comunque @moonlightrosso ne straconfermo l’uscita nelle nostre sale. non saprei esattamente specifcare se nell’83 o nell’84 ne ritagliai il flano dall’unione sarda tra agosto e settembre. mi sembrava di averlo anche catturato l’anno scorso dal cds o da la stampa, ma facendo un controllo ragionato non sembra essere in mezzo al marasma di flani del vecchio pc rimasti ancora impubblicati. per cui sull’uscita in area lombarda cedo il microfono a @A_N

però basti come definitiva controprova la doppia locandina con annessa fotobusta d’epoca:

sono altresì certo che l’immagine della locandina ufficiale sia stata rubata o commutata da quella di un altro hard o softcore con venature horror, non ricordo quale, ma ricordo che già lo feci notare quando aprii il rispettivo topic.

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Il 3 luglio scrissi, citando la fonte (“Luce rossa”), le date di visto censura e prima proiezione pubblica. Dato che siamo a quasi 160 post, una lecita domanda ancora oggi non ha trovato risposta: quanto incasso’, nel suo (sporadico, accidentato) percorso nelle (poche) sale in cui venne proiettato, “La bimba di Satana”?

temo meno della tua migliore delle ipotesi. a cagliari come scritto fu usato come tappabuchi estivo ed è esagerare dire che durò una settimana. per una stima esatta degli incassi dovresti consultare il giornale dello spettacolo.

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Il suggestivo e affascinante disegno del diavolo che abbraccia la donna è una rivisitazione da parte del noto cartellonista Renato Casaro di un soggetto ideato da Boris Vallejo.

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Casaro. Ero indeciso fra lui e Sciotti, come attribuzione del disegno. Molto bello. Se solo il film fosse all’altezza di quell’immagine, potente suggestiva e inquietante…:star_struck::cocktail_glass::ok_hand:

Però vedi che qualcosina da salvare c’è… affissi e soundtrack (oltre che le ambientazioni) sono davvero azzeccati. :sweat_smile::winking_face_with_tongue:

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