La Bruja (1954) di Chano Urueta

La Bruja (1954) di Chano Urueta

Un altro gioiellino di uno dei maestri del gotico messicano. Titolo fuorivante, in realtà ttrattasi di solito doctor che per solita serie di sventure diventa “mad”. Userà una povera donna deforme da tutti chiamata appunto dispregiativamente “la strega” per vendicarsi dei suoi nemici dopo averla resa bellissima tramite un filtro. Ben presto però tutti i personaggi faranno i conti con il mutevole animo umano
E’ quindi una variazione sull’abusatissimo tema filtri scientifici con annessa vendetta e tutto ciò che ne consegue.
Il film procede molto molto lineare, direi che visto oggi è anche datato per non dire ingenuo in molti passaggi, ma resta comunque un tassello importantissimo della storia del cinema latino. Soprattutto se pensiamo che siamo nel 54, quindi ancora ben lontani sia dai più famosi gotici messicani, ma persino l’italia doveva ancora muovere i primi passi decisivi nell’horror
Il riferimento quindi sono ancora i film americani della universal, ma Urueta non si limita a scopiazzare, inserisce elementi caratteristici della propria cultura.
Come “il tribunale della notte” tribunale di reietti e disperati che agisce come una setta e i cui riti ricordano quelli delle sette occulte di carattere latino
Film quindi, se non originale, di grande interesse di carattere storico