La chiamavano... Susy Tettalunga - Deadly weapons (Doris Wishman, 1974)

di questo distico sexspytation della wishman vidi l’episodio precedente, double agent 73, credo inedito in italia, e lo ricordo il dilettantismo senza limitismo che vince a man bassissima le presidenziali, entro il quale affoga però un’idea simpatica, qua riproposta: quella di un’agente segreta dalla taglia di seno abnorme e ben poco secretabile, usata come arma contundente. insomma, un boccone goloso per amanti delle minne XXXL il tutto ovviamente dalle parti dell’immondezzaio del cinema e di una regia che sbaglia anche le virgole, ma dall’alto tasso di weird a rischio straculto. grossi dubbi sulla reperibilità della versione italiana, ma quella originale si trova facilmente.

ma la domanda che preme è: chi saranno stati i fortunelli omaggiati del poster di susy?

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