La Compagna di Viaggio (Ferdinando Baldi, 1980)

[i]Titolo La Compagna di Viaggio
Paese Italia
Anno 1980
Durata 88 min
Colore colore
Regia Ferdinando Baldi
Fotografia Sergio Martinelli
Montaggio Giampapaolo Venanucci Cadeffi
Musiche Marcello Giombini
Scenografia Gastone Corsetti

Cast:
Giorgio Bracardi
Anna Maria Rizzoli
Raf Luca
Gastone Moschin
Moana Pozzi
Marisa Mell
Marina Hedman
Serena Grandi
Annie Belle
Pino Ferrara[/i]


Non mi pare di aver visto un thread su questo film, in caso, chiedo venia per la disattenzione, e spero anche di aver azzeccato la collocazione, poiché, per quanto scollacciata, di commedia si tratta e non di erotico puro. Io ho il dvd della Raro Video, che tra gli extra conta solo una breve intervista a Bracardi.

Volendo essere obbiettivi, non è granché, la sceneggiura è inconsistente e la regia non colpisce per particolare inventiva e personalità, neppure tutte le gag sono poi così divertenti. Però c’è una parata di sexy eroine del cinema di genere iitaliano da far paura! Nell’ordine: Marisa Mell a fine carriera, sempre un gran donnone; Annamaria Rizzoli, primadonna del film, con un fisico scultoreo, praticamente sesso allo stato puro; Serena Grandi, agli esordissimi, pure più caruccia del solito, e con tutto il consueto carico burro e mergarina; Moana Pozzi quando ancora non era Moana Pozzi, ma senza maglietta la si riconosce subito subito… (ho letto che è stato il suo primo ciak in assoluto, e alla seconda scena è già a tette di fuori); Marina Frajese, bellissima; Annie Belle, francesina che arricchisce l’apparecchiatura.
La storia vede un barone (Gastone Moschin sottoutilizzato, mortificato dal doppiaggio e ridotto a fare il Gianfranco D’Angelo della situazione) che organizza un colpo sul treno, coadiuvato da procare attricetta (la Rizzoli). Coi soldi devono poi girarci un kolossal. Sul treno ne accadono di tutti i colori, sempre però in mezzo a donnine scollacciate e vicende da pochade. Non si ride tantissimo ma tette e lingerie abbondano.

FILM COMPLETO:

1 Mi Piace

Ieri lo hanno passato su 7 Gold. Serena Grandi era molto carina, prima di involgarirsi con Brass.

no dai, come “prima di involgarirsi”?! :-p Cioè, detto in senso buono, la Grandi quel “magnetismo” lì ce l’aveva proprio nel sangue. Una faccia da bambola col physique du role. Intendo, è un po’ come dire che Charles Bronson o Clint Eastwood erano troppo statici a livello di espressività; vero, ma è stata anche la cifra del loro essere sullo schermo, un “difetto” (forse) che ha finito per caratterizzarli e renderli diversi da tutti gli altri. La “volgarità” della Grandi, in un contesto di genere erotico, era la morte sua, toglila da Miranda, da Disperatamente Giulia, da Le Foto di Gioia e quei film (al netto dei gusti personali) sarebbero stati depotenziati almeno al 50%.

2 Mi Piace

Davvero notevole la colonna sonora di Giombini, speriamo che dopo avere riesumato quella de La bestia nello spazio qualcuno si occupi di questa, idem de La ragazza del vagone letto sempre del nostro “Pluto Kennedy”.

La Rizzoli nelle sequenze iniziali alle cascate delle Terme di Saturnia fa davvero resuscitare non i morti, di piĂą! :smiley:

Molto importante da segnalare in questo film, altrimenti noioso sotto diversi punti vista, un breve ruolo all’inizio e alla fine della pellicola di una bellissima Moana Pozzi, accreditata con il suo (quasi) nome vero nei titoli di coda, cioè Anna Moana Pozzi.
Secondo IMDB è il suo primo ruolo in una pellicola.

Aggiornato anche qui primo post col film completo :wink:

Qui il bellissimo trailer dell’epoca:

https://www.youtube.com/watch?v=TdGo3J_DZ7o&ab_channel=IlFilmografo

1 Mi Piace

Gustosissimo il menĂą del vagone ristorante :rofl:

Fa ridere in chiusura anche quel “distribuito dalla IMPEGNO cinematografica”

2 Mi Piace

Lo ricordo come uno dei meno divertenti di sempre. Con un cast femminile grandioso, sfruttato veramente male. Il film procede stancamente, complice una trama che si fa fatica a comprendere, fino al finale che chiarisce un po’ le situazioni all’interno del treno. Menzione particolare per il fastidiosissimo Raf Luca che dovrebbe far ridere, ma onestamente fa rabbrividire.

1 Mi Piace

Visto l’altra sera, ma che peccato questo film, non succede niente e non va da nessuna parte, tranne negli scopartimenti, pardon, scompartimenti. Vorrebbe essere un “colpo all’italiana”, ma Moschin non è utilizzato, forse lo pagavano un tot a parola e quindi lo fanno stare sempre zitto, dovrebbe essere il “cervello” dietro ad un piano geniale che non si capisce proprio. Raf Luca che non fa ridere, Bracardi fa il suo ma non basta, il reparto attoriale maschile fa di molto pietà. Ed invece l’unico scopo, ehm, del film è il meraviglioso reparto attoriale femminile, una più bella dell’altra. Menzione particolare per la povera Annie Belle e una Moana Pozzi da colpo apoplettico, ma anche Rizzoli, Grandi, Hedman e Mell non sono da meno, anzi. Franco Caracciolo fa il suo solito uranista.

1 Mi Piace

Se non ti offendi, così, per fare due chiacchiere, mi verrebbe da dire che sono relativamente d’accordo.
Naturalmente il vagone è stato ideato affinché possa contenere quante più bellezze possibili, e fin qui non penso ci sia da lamentarsi. L’unica esageratamente risparmiata - appare poco - è l’inestimabile Marisa Mell, che però ha una scena un po’ “particolare”, innervata da una certa morbosità.
Moana da collasso? Che gusti diversi che abbiamo! Come nel 99% dei suoi film prima della consacrazione a mito, non sorride neppure se tiri fuori il libretto degli assegni;
qui è ancora 100% naturale (quindi tette flosce e culo piatto), improponibile il paragone con la Rizzoli - lei è da infarto! - nel loro avvicendarsi fra le cascate all’inizio;
sorvolo per non calcare troppo la mano sul suo look da zingara degli esordi, acconciatura inguardabile.
Forse sono l’unico italiano - o forse proprio l’unico al mondo dite? - a non amare Moana. Cerco di spiegare, nella speranza di non trovare qualcuno ad aspettarmi sotto casa con malcelata intenzione di scannarmi: nato nel '75 sono cresciuto con (e ho adorato) Moana; ma era sempre diversa, sempre più bella; le voci iniziarono a girare, poi, l’inoppugnabile verità: rifatta, dalla punta dei capelli alla punta dei piedi. Per me, come quando il bambino scopre che Babbo Natale non esiste (amo usare questo paragone perché rende bene l’idea dello shock subito).
Sono uscito fin troppo fuori traccia, torniamo al film, in effetti la squadra maschile di attori non brilla - e che ti aspettavi? - ma Moschin non sfigura e dona sicurezza in vari passaggi, ed è comprensibilissimo il piano che ha in mente perché ampiamente esposto.
In definitiva mi è piaciuto per originalità, diverso dalle solite commedie sexy poichè sfrutta una comicità sottile, non dinamitarda, metacinematografica, fatta di strane apparizioni, che si beffa di “intoccabili”.

In Spagna ebbe un discreto successo, lo unirono ad altre pellicole nostrane al fine di dar vita a un vero e proprio festival erotico (vedi flyer promozionale sotto).



2 Mi Piace

Per carità, siamo qui per discutere, ed ognuno ha i suoi gusti, figurati che ad uno dei forumisti che stimo di più non è piacuto Gli Aristogatti!
Allora, Rizzoli senza dubbio da infarto, ma ho apprezzato la bellezza nature (appunto prima) della Pozzi, soprattutto nella scena finale. Tette flosce? Vabbè, avercene di così flosce.

Ma la cosa che mi fa più incazzare del film è l’inutilizzo di Moschin, uno dei mie attori preferiti. Si limita a fumare e guardare cartine senza costrutto, e non dice quasi mai una parola. Eppure lui era perfetto per i “colpi”, dai film di Vicario a quello di Lupo, financo a Stanza 1717. Qui proprio sprecato.

Che poi l’idea di girare tutto in un treno non è affatto male, anzi, basta sfruttarla meglio.

3 Mi Piace