La forma dell'acqua - The shape of water (Guillermo Del Toro, 2017)

Mi unisco alla gioia di Tony. Che meraviglia vedere Del Toro con la statuetta in mano! E aggiungo che in sostanza è stato un doveroso risarcimento: avrebbe dovuto averla già 11 anni fa, per “Il labirinto del fauno”. Ma il premio al film straniero andò a “Le vite degli altri”. Il cui regista, nel frattempo, è sparito dalle scene. Mentre Del Toro è stato il trionfatore di questi Oscar 2018: il Dio del cinema sa rimettere le cose a posto…
P.S. Però, con un pò di sforzo, potevano premiare anche Sally Hawkins. La McDormand un Oscar a casa già ce l’ha…

Concordo. La mcDormand è fantastica e se l’è meritato di sicuro, ma la hawkins lo meritava di più, secondo me. Forse non gliel’hanno dato perché sennò erano troppi e l’hanno dovuti spartire. Un po’ come nel 94 a cannes, quando vinse pulp fiction e non diedero la palma a travolta perché dovevano distribuirli.

Conta poco, ma sul fatto che sia un film plagio è già stato messo tutto a tacere immagino.

Bubbole. La faccenda è già stata analizzata su “Film tv”. E lo stesso Del Toro ammetterebbe di aver “preso” da altri film (io c’ho visto “Delicatessen”, per esempio. Pare che Jeunet si sia “alterato”: ma và là, francesino. Sentiti onorato per l’“hommage”…). Non ci vedo nulla di sbagliato o disonesto. Eppoi in Italia dovremmo solo tacere: negli ultimi anni si sono girati remake (più o meno “ufficiali”) di commedie estere (francesi, tedesche, sud-americane…) con risultati quasi sempre discutibili. Questo dimostra l’“estro” e la “fantasia” dei produttori e sceneggiatori nostrani. Quindi, anche ammesso ma non concesso che sia tale, avercene di “plagi” simili!! Come detto all’inizio: bubbole…

Dio santo, ma chi l’ha tirata fuori sta stronzata? Che facciamo come con tarantino, adesso? È già stato tutto raccontato, è “come” lo si racconta! Nel cinema (e in altri media) è tutto un “prendere in prestito” per non dire “rubare”. Ma ancora con sta discussione? Nel 2018? Ragà, se tutti i “plagi” fossero così… ditemi solo dove devo firmare. Firmo col sangue come Fantozzi! Non è possibile! Viviamo nell’era dei remake e dei film fatti con lo stampino e poi quando esce un film del genere tutti a puntare il dito perché “ha copiato”? Cristo, la gente non c’ha proprio un cazzo da fare nella vita…

What a tristezz…

Un plagio di che? Non ne so niente…

Non ho seguito molto la vicenda e non ho visto il film… mi pare comunque si parlasse di vari film, tra cui “Il mostro della laguna nera”… ma se pizzafichi o zardoz volessero approfondire meglio sarei curioso anch’io…

Anche se fosse comunque non credo sarebbe la prima volta… anche Avatar mi pare fosse stato accusato di aver copiato il “character design” dei personaggi da cartone animato…

Per non parlare di Matrix, che pare abbia “tratto [ben più di una semplice] ispirazione” da un libro a fumetti nostrano scritto da una celebre coppia di disegnatori satirici…

Sul n. 7 di " Film tv" vengono elencati tutti i riferimenti ad altre opere. E a quanto pare, il soggetto del film è molto simile a una piece teatrale del ‘69, intitolata “Let me hear you whisper”. Ma lì non c’era la “creatura”, bensì un delfino. Del Toro afferma di non aver mai visto ne’ letto tale piece: la storia si è sviluppata nella sua testa a partire dai 6 anni, appunto quando vide “Il mostro della laguna nera”. Personalmente, gli credo senza problemi. E del resto, allo stesso modo “lavora” anche un certo Quentin Tarantino, e la cosa non mi ha mai infastidito, anzi…
P.S. Io avevo liquidato la faccenda come “bubbole”. Tony è stato più esplicito dicendo “stronzata”. Sottoscrivo in pieno.

Ma poi, nel caso, è un’onta irreparabile ispirarsi, e sottolineo ispirarsi, a qualcosa di già fatto e creare la propria personale versione? Altrimenti a modo suo è plagio anche l’ultimo film di eastwood (lo sto scrivendo in modo provocatorio :wink: ).

Esatto : se ci metti il tuo talento, e crei un’opera “autonoma”, che regge, allora il problema non sussiste. Ringraziate che c’è gente come Del Toro, invece di contargli i peli del culo…

Beh quello no, dai. Solo alla lontana. Ho letto Razzi amari di Disegni e Caviglia al tempo in cui venne pubblicato, e ho visto poi Matrix nel 1999… la derivazione era solo come idea di fondo, e niente più.

Dato che non volevo passare per stronzo, me lo sono recuperato :smiley:

Bel film. Non mi ha emozionato particolarmente, insomma non ho “pianto come uno stronzo” (cit.), ma mi sono goduto la storia, soprattutto per la caratterizzazione molto bella di 2 personaggi: la Hawkins (che offre anche un paio di nudi integrali non disprezzabili) e il cattivo di Michael Shannon, che già avevo apprezzato in [b]99 Homes[/b].

Temo tu sia fuori tempo massimo :tuchulcha

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