La hija de todas las rabias AKA Daughter of rage (Laura Baumeister de Montis, 2022)

Un film della serie Frank n Furter per il sociale.

Nicaragua. Violenza ed instabilità politica. Grazie alla povertà ed alla corruzione, il paese è una specie di discarica a cielo aperto dove viene convogliato il pattume di molti stati limitrofi e non, oltre a quello prodotto dalla popolazione locale.
Intorno a queste enormi sterminate discariche nascono agglomerati di baracche di gente che campa andando in cerca di materiale da recuperare e rivendere (metalli, batterie, parti elettroniche) per tirar su due soldi.

In questo contesto vive la piccola Maria, insieme alla sua mamma ed ai suoi cani. Quello che potrebbe essere un idilliaco paradiso terrestre sulla riva dell’oceano è invece un immensa e putrida distesa di rifiuti. I bambini ci giocano, ci cercano merce da rivendere insieme ai genitori, ci passano tutta la giornata. Situazione di degrado e desolazione che ahimé non è frutto di fantasia ma corrisponde a realtà. Uno degli effetti del consumismo sfrenato che da queste latitudini non vediamo e che quindi possiamo tranquillamente ignorare
Molto forte la scena iniziale, in cui arriva l’ambulanza e butta nella montagna di pattume dei sacchi di rifiuti sanitari. Poi il veicolo se ne va e i bambini spuntano da dietro le colline di spazzatura come indiani in un western, raggiungono i sacchi, li aprono ed iniziano a giocare lanciandosi contro arti amputati ed altre frattaglie.

Ad un certo punto il meccanismo implode, scattano le rivolte di chi lavora nel settore dei rifiuti, le città vengono messe a ferro e fuoco e la madre porta Maria a stare in un posto dove dovrebbe essere più sicura. Si tratta di una sorta di luogo fortificato in mezzo alla giungla dove si fanno affari sporchi riciclando rifiuti tossici e dove viene impiegato il lavoro minorile. Lì Maria farà la conoscenza di altri bambini, alcuni malati perché intossicati dal mercurio. Maria, di indole inquieta e ribelle, sempre carica di rabbia e risentimento, non è in grado di sottostare alle limitazioni di quella prigione a cielo aperto e dopo qualche giorno scappa, andando alla ricerca di sua madre per le strade di un paese sottosopra, messo a ferro e fuoco da quella che sembra quasi una guerra civile.

Film significativo non tanto per la storia in sé, che è semplice e lineare (ed a suo modo banale) ma per il contesto sociale che racconta.

In alcune sequenze oniriche ben riuscite si cita esplicitamente Cat People.

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