La lunga estate di Otto

Passato stanotte alle 3 su Rete4.

Otto è un ragazzino norvegese che non ha un buon rapporto con i coetanei. All’inizio dell’estate tutti i suoi compagni di scuola, compreso il suo amichetto del cuore, partono per la villeggiatura e lui rimane solo con la famiglia nel paesello. L’incontro con un ragazzo più grande di lui e una serie di drammatici avvenimenti gli faranno perdere l’inconsapevolezza dell’infanzia per proiettarlo, nel corso di una sola estate, nell’età adulta, tanto che quando i suoi coetanei torneranno dalle vacanze li guarderà con occhi diversi.

Sarà che ho un debole per le ambientazioni nordiche, ma questo film mi ha tenuto incollato allo schermo per due ore, e alla fine non ero ancora sazio e avrei continuato a seguire le drammatiche vicende della famiglia di Otto per molto tempo ancora. Nonostante il tiepido giudizio di Film TV (http://www.film.tv.it/scheda.php?film=23425).

Sarà un paragone assurdo, ma la figura del ragazzo più grande, Frank, venuto da lontano per un lavoro temporaneo a scombussolare la vita della famiglia di Otto, mi ha ricordato quella del vagabondo di “Spell - dolce mattatoio”. L’attore che lo impersona, Jan “Devo” Kornstad, ha una presenza straordinaria ed è perfettamente in parte. Molti altri personaggi sono caratterizzati benissimo, dal padre di Otto al portiere impiccione e bigotto, ed il film è ricco di situazioni strane e godibili, come quella dell’accordatore di pianoforte cieco o quella del lancio del sasso all’arbitro durante una partita di calcio.

Molto ben preparati i due colpi di scena finali: il padre di Otto subisce un incidente sul lavoro e rimane paralizzato, mentre si scopre che Frank, in sospetto di essere l’amante della madre di Otto, è in realtà suo figlio, generato in giovanissima età e tenuto nascosto a tutti

Purtroppo non me lo aspettavo, e quindi non l’ho registrato, nonostante l’ottima copia passata su Rete4. Che voi sappiate, esiste un DVD con audio italiano (oppure qualcuno l’ha registrato)?