La mala ordina (F. Di Leo, 1972)

Con: Mario Adorf, Adolfo Celi, Henry Silva, Woody Strode, Luciana Paluzzi, Femi Benussi, Franco Fabrizi, Sylvia Koscina…
Soggetto: Fernando Di Leo
Sceneggiatura: Ingo Hermes, Augusto Finocchi, Fernando Di Leo
Musiche: Armando Trovajoli


l’ho visto ieri sera per la prima volta…grandissimo film, con un mario adorf in forma strepitosa (e con una testa durissima soprattutto!). chi di voi l’ha visto cosa ne pensa?

è un capolavoro, oltre alla perizia del regista la sceneggiatura non lascia nulla al caso

L’inseguimento al tizio che gli ha ucciso moglie e figlia è bellissimo.
Adorf poteva persino battere il colonnello Steve Austin (l’uomo da sei milioni di dollari) in velocità, resistenza, forza e tenacia; la rabbia fa miracoli… :smiley:

un film strepitoso…Mario Adorf grandissimo
la rabbia che trasmette il film monta fotogramma dopo fotogramma…
Giudico sopra le righe anche l’interpretazione di Henry Silva

la scena in cui mario adorf prende a testate il parabrezza è spettacolare… grande luca canali

Uno dei migliori, come sempre, è Franco Fabrizi ovviamente laido doppiogiochista…grandissimo.

a me silva non ha convinto tanto…voglio dire, non l’ho mai visto sorridere cosi tanto in un film, e visto che il suo piu che un sorriso sembra una paresi la cosa mi ha un po “turbato”…

A me è piaciuto parecchio. Coinvolgente l’escalation che porta l’innocuo e piacione “pappa” a diventare un freddo e determinato killer (senza però perdere la dolcezza, vedi gattino). Adorf a livelli stellari e più del duo Silva/Strode (Vincent/Jule) ho apprezzato Adolfo Celi nell’impersonificazione del Boss doppiogiochista.
Come dissi in altro post ahimè scomparso, l’inseguimento finito alle “ex-Varesine” vale la visione del film ed è uno dei miei preferiti in assoluto.

ok…henry silva non brilla per espressività…però secondo me ha reso molto bene…anzi è molto più inerente al racconto di
Scerbanenco la sua interpretazione rispetto a quella di Strode…

a me silva non ha convinto tanto…voglio dire, non l’ho mai visto sorridere cosi tanto in un film, e visto che il suo piu che un sorriso sembra una paresi la cosa mi ha un po “turbato”…[/quote]

effettivamente non è la migliore interpretazione di Silva…[/quote]
A me quel ghigno metteva i brividi.E dal momento che si tratta di un killer,direi che l’intenzione fosse quella.Silva era meno convincente quando gli affidavano ruoli da personaggio positivo,come il commissario di Milano odia;ma quando faceva il cattivo era davvero efficace.

Soprattutto quando andava al cinema… :wink:

Un noir davvero strepitoso, grande Adorf nel ruolo del pappa dal cuore tenero che poi diventa una belva, bravo Silva anche se (come avete gia detto) vederlo sorridere così turba un po’, anche gli altri come Celi (che però di lui ho sempre l’immagine stampata del giudice di febbre da cavallo quindi vederlo nel ruolo di un padrino mi ha fatto un po’ calare la serietà del personaggio)…
cmq nel dvd Rarovideo/Nocturno c’è scritto sopra “Collector’s Ediction 2DVD”…però non ci sono 2DVD all’interno…come mai?

Rivisto proprio ieri sera. Gran bel film, ma a mio giudizio della trilogia dileiana è quello che mi è piaciuto meno.
Chiaro che l’inseguimento e le capocciate terrificanti di Mario Adorf sono da cineteca. Henry Silva / Lanzetta però è sopra di due spanne. Peccato anche Celi che parla in siciliano. Adorf bravo, ma manca di quella trasformazione in killer spietato. Ci sono momenti in cui pare che della morte della figlia e della moglie se ne batta la ciolla.

uno dei migliori noir di sempre ,non c’e una minima sbavatura ottima caratterizzazione dei personaggi,SYLVA COSCINA EH???:wink: :wink: :wink: :wink: :wink:

Per me è eccezionale,polizieschi italiani che gli tengano testa non ne conosco.Ha un taglio americano degno dei noir di Don Siegel,e il finale al cimitero delle automobili anticipa quello girato proprio da Siegel per il suo Chi ucciderà Charley Warrick?.E poi,nella trilogia dileiana film “meno belli” non ce ne stanno.:cool:

io invece l’esatto contrario.

So che per tutti il capolavoro di Di Leo è “Milano Calibro 9”, ma sotto sotto so che io preferisco “La Mala Ordina”.
Adorf è semplicemente strepitoso.

Sulle preferenze non discuto,ma trovo obiettivamente impossibile fare un paragone fra i due film.Sono completamente diversi:La Mala ordina ha appunto il taglio degli action movies americani dell’epoca(oltre a Siegel si cita apertamente Peckinpah),Milano calibro 9 è un noir classico col protagonista “maledetto”,segnato da un destino a cui non può sfuggire(come avveniva in tante pellicole francesi del decennio precedente,per tacere dei romanzi di Leo Malet e Jim Thompson).Due capisaldi del genere,ciascuno a suo modo.

Per curiosità, stasera mentre ero in bagno ad espletare funzioni fisiche, leggevo qua e là il libro di Marco Giusti “Stracult”.
A proposito de “La mala ordina” scrive che la droga è stata rubata da Luca Canali. Mah…

Ma come è possibile? Qui siamo all’abc…

Cito testualmente:
“…Più o meno un remake di Milano calibro 9. Solo che stavolta Mario Adorf riprende anche il ruolo di Moschin. E’ infatti un malavitoso, un magnaccia di origini siciliane, che ha sottratto alla sua organizzazione una bella spedizione di droga.”