Beh sappiamo bene che le durate dei film non significano nulla, giusto? E comunque, se il dvd cineCULt dura 88’36’‘, ebbene per me questo significa automaticamente che la versione integrale è di 88’36’', punto e a capo. Tutte le altre versioni, precedenti o successive, si devono adattare a questo dato incontrovertibile, è questo il metro. Se ne deduce che la sequenza con le due ragazze che si affacciano dal Taxi non fa parte della versione integrale.
visto oggi da una registrazione tv, carino anche se nulla di entusiasmante
all’inizio, mi ha fatto molto piacere vedere il cameo dei Cherry Five di Simonetti che poi diventeranno da lì a poco i Goblin di profondo rosso e delle altre importanti colonne sonore
Può accadere che mentre sei affaccendato a svolgere dei piccoli lavori domestici, metti sul piatto un vecchio 33 giri di colonne sonore, dove tra concentrazione a parte, la mente ti “proietta” (è proprio il caso di scriverlo) fotogrammi nitidissimi di quel film, dialoghi, mentre di altri le immagini sono molto sfocate.
**”Magari hai visto qualcosa di talmente importante che non me te rendi conto. A volte le cose che vedi realmente e quelle che immagini, si mischiano nella memoria come un cocktail, del quale non riesci più a distinguere i sapori” diceva bene Carlo a Mark in uno dei dialoghi chiave in Profondo Rosso, ma non è di questo film che voglio scrivere e magari, se qualcuno di voi ne sa di più di me.
E’ capitato dunque che ascoltando una traccia, non ricollegavo in quel momento al film, tanto che ho preso la copertina per individuare la pellicola ed era una musica eseguita da Vince Tempera per “La nottata”.
Di quel film ricordo molto poco, tranne dei flashback quando avvenne la visione(molto breve), e altre mie piccole considerazioni che avevo fatto.
Lo trasmise come sempre la famosa “televisione” perugina RTE 24h (grazie a quest’emittente ho scoperto molte pellicole che mandava in onda film insignificanti allora, ma ora sono diventati dei veri cult).
Lo trasmise un pomeriggio nel lontano 1983 intorno alle 15.30 dopo la messa in onda del telegiornale regionale, una breve televendita di tappeti e un cartone animato(uno di quei robot stile Jeeg Robot).
L’inizio prometteva davvero bene dove in due momenti distinti le due attrici Sara Sperati e Susanna Javicoli (una più bella dell’altra) ci offrono le loro nudità, una dopo un’avventura con un tizio circondato da poster in voga nei 70, l’altra spogliandosi all’interno di un bagno di un locale dove era in svolgimento un concerto rock.
Prima considerazione fu quella di notare che il bagno era veramente ben curato, e non un gabinetto che poteva essere di un locale per giovani, insomma non era un…cesso.
Nessuna carta per terra, lavandini e specchi tirati a lucido e piccole sedie; si va be, direte voi era un bagno femminile, (e che vor dì) anche se le gentili donzellotte hanno un po’ più di rispetto, un po’ di sporco c’è sempre.
La visione nebulosa di Giorgio Albertazzi vestito da donna e altre piccole riflessioni prima di spegnere la televisione e iniziare a studiare per il giorno dopo.
Dario Argento, ho l’impressione credo che abbia preso spunto da questo film per diverse sue pellicole.
Ad esempio il concerto rock si esibisce un gruppo, in diversi angoli della città ci sono delle locandine con tanto di nome ed una faccia molto particolare che noi cinefili conosciamo bene: quella di Fabio Pignatelli dei Goblin.
Profondo rosso non era ancora uscito o meglio, probabilmente il maestro lo stava già girando, ma noi non potevamo immaginare che aveva già scomodato la band per realizzare la colonna sonora.
Susanna Javicoli la troveremo in Suspiria, dove interpretava Pat e sempre in questo film il carattere dei titoli di testa è lo stesso del film di questa scheda.
Dopodiché il blackout più totale; certo potrei rivederlo adesso, impegni di lavoro permettendo, riuscirò a trovare un momento per rivisionare sta pellicola dopo 42 anni?
Mi sa di no…


