Regìa di Renbor (Renato Borraccetti), 1966
Con Dan Daniels, Alessandra Panaro, Ignazio Balsamo, Franca Capurso, Adriana Suggia, Alberto Cevenini, Iva Zanicchi
Poverissimo ed ingenuo melodramma girato dal mitico (?) Renato Borraccetti, responsabile anche dell’altrettanto misconosciuto Due occhi per uccidere.
Gino torna a casa dopo la guerra, e fatica non poco a riadattarsi alla vita normale. Cerca la sua adorata Maria, ma la ragazza pare scomparsa… ridotto alla disperazione, accetta la proposta del suo vecchio amico Gip di prendere parte al rapimento di un bambino; le cose non andranno lisce, ovvio.
Il film è ingenuo, ripeto, ma secondo me ha un suo perché. Borraccetti cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo, e in alcuni momenti ci riesce pure. Nel film appare anche Iva Zanicchi (come Iva Zan!) per cantare la canzone che dà il titolo al film.
Il protagonista (Dan Daniels, pseudonimo di chissà chi) è ben poco plausibile, e mi pare di capire che fosse quello che metteva (o perlomeno procurava) il grano, il che spiegherebbe tutto.
Uno dei protagonisti (Gip) è doppiato da Renato Mori.

