La professionista del piacere (The Life and Times of Xaviera Hollander, di Larry G. Spangler, 1974)

non mi è riuscito di trovare alcunché su imdb né in rete. i nomi del cast, evidentemente iperfittizi, non saltano fuori (di contro ho notato che se cerco il titolo originale dei film viene fuori scheda e annessi attori riportati come da psuedonimo). su italia taglia, ricerca a vuoto.
chi la sa lunga si palesi.

la signorina sul manifesto mi ricorda la seconda “cavalcante” che vediamo per pochi secondi nel sex live de lo squartatore di new york: è lei?!

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Però c’è il nome di John Holmes.

‘Tripla luce blu’ con l’accento sulla ‘u’.

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@Carlitos , qua si impone la tua expertise!

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Al contrario delle credenziali fittizie, si tratta de The life and times of Xaviera Hollander (Larry G. Spangler, 1974) costretto a ricorrere ad una nuova veste a seguito della bocciatura in censura un mese prima con il titolo Xaviera Hollander.

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grandissimo, vado a correggere il titolo. accipigna, quindi è addirittura arrivato in sala solo 8 anni dopo la sua uscita estera?? :open_mouth:

mi sapresti mica chiarire se quella nel poster italiano è la comprimaria del secondo live sex nel film di fulci?

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Ma non era già uscito come LA MONDANA FELICE? O è un altro film?

no la mondana felice è venuto l’anno dopo ed è questo:

il regista è al waxman, l’attore che in classe 1984 interpreta l’ispettore capo cui si rivolge invano norris

Che è di produzione canadese e non è un porno. Mi stavo per rispondere da solo…

Quel pachiderma in mutande e reggicalze, che ricorda tanto il famoso Elefante Gay, cosa garantiva esattamente? Era un logo noto?

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a occhio si direbbe un’autocertificazione creata di sana pianta per infinocchiare il pubblico che comunque avrebbe intasato la sala a prescindere, una sorta di stella di negroni o di scudetto rosso vallespluga che faceva sugo per fare gli splendidi e dire i nostri salami (ih!) o polli sono i migliori, anche se poi lo acquisti sottomarca e sempre salame è, sempre pollo è, sa sempre di salame e di pollo. sarebbe interessante sentire la campana della dirigenza delle sale di allora, dato che lo stemma lo usavano un po’ tutti e non è siglato da un qualche acronimo. peraltro a me quell’elefante sembra tantissimo un maiale stilizzato.

ho comunque notato che è rimasto utilizzato negli anni da tutte le sale che potevano permettersi di acquistare spazi pubblicitari sulla pagina degli spettacoli.

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