La revanche du sacristain cannibale (Jean-Jacques Rousseau, 2006)

https://www.imdb.com/title/tt1838587

Ed ecco qui un’altra opera del prolifico Jean-Jacques Rousseau, il cineasta dell’assurdo (come amava definirsi e firmarsi lui stesso).

Sinceramente dopo la visione di Karminsky-Grad mi aspettavo qualcosa di molto amatoriale (ed in questo le mie aspettative non sono state tradite) ma anche di molto più folle, originale, insolito, divertente, politicizzato.

Qui invece la vicenda procede su binari piuttosto canonici, con uno schema ripetitivo ed un po’ noioso.
Unici elementi degni di nota sono l’idea di fondo in sé (il sacrestano cannibale), qualche effetto speciale dei poveri dagli effetti comico esilaranti, la faccia spiritata del sacrestano mentre sgranocchia arti amputati e infine l’interrogatorio da parte dei poliziotti nazisti.
Ma nulla di minimamente sufficiente a salvare la visione dal tedio; una prestazione decisamente sottotono del cineasta dell’assurdo.

È bello vedere una storia di questo tipo ambientata nel classico paesino di campagna belga, tra sentierini di pavé che si snodano in mezzo ai campi e cappellette votive bucoliche che spuntano in mezzo al nulla agli incroci dei tratturi.

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