Lacrime di Sangue (2016) di Hélène Cattet e Bruno Forzani

http://www.imdb.com/title/tt2733258/?ref_=ttpl_pl_tt

Visto qualche tempo fa. Un omaggio “alla francese” assieme alla sorella Amer (sempre degli stessi registi) al cinema thriller italiano dei ‘70.
Comincio col dire che l’idea di partenza è accattivante. Un condominio. Una donna scomparsa. Un poliziotto e gli incubi del protagonista. Molte riprese ricordano la “meccanica” tipica di quell’epoca, come lo zoom improvviso o i silenzi quasi grotteschi. Musiche ripescate qui e là nell’immaginario musicale dei maestri di quel decennio (un esempio è Nico Fidenco con una sua track emanuelliana). Colori vivaci e momenti onirici. Fin qui tutto bene. Ma verso metà dell’opera, a mio avviso, la pellicola comincia a perdersi sciorinando sempre più in un territorio lynchiano e cadendo un po’ in confusione. Troppa autorialità, seppur alcune scene sono esteticamente artistiche e interessanti a livello sperimentale.
Peccato perché la pellicola si lascia vedere ma quando punta su terreni troppo intellegibili perde la sua sostanza primaria, quella dell’omaggio al genere thrilling.