L'anatra all'arancia (Luciano Salce, 1975)

Una brillante partita a quattro erotico-gastronomica interpretata da un grande cast.
Moglie, marito e rispettivi amanti trascorrono insieme un movimentato fine settimana al mare. Per cercare di riconquistare la moglie, ogni arma è lecita, anche un’anatra all’arancia…

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Stupenda commedia sofisticata settantiana!, non smettero’ mai di rivederlo…
Tognazzi inarrivabile!

Ho comprato il dvd by Medusa e come extra troviamo un delizioso, ma brevissimo special sui luoghi delle riprese (Punta Ala) e la preparazione dell’anatra all’arancia fatta da uno chef di un ristorante fuori Roma.

PS: ho visto in internet che in Gappone e’ uscita la colonna sonora completa in cd tratta dal’LP del 1975.
http://cinetheq.hp.infoseek.co.jp/Comporsers/ArmandoTrovaioli/trovaioli.html

Martedi 28 Ottobre 2:30 su Rete 4

Vi sottopongo un mio scritto sulle commedie sofisticate all’italiana, e lo segnalo qua, ne “L’anatra all’arancia”, che considero il primo film di questo genere.

Spero vi piaccia!!

http://www.davinotti.com/index.php?option=com_content&task=view&id=223&Itemid=79

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Five, four, three, two, one…guardi ke culo!

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la qualità video del dvd meRdusa fa veramente schifo :frowning:

quella scena con la vitti che fa l’iniezione sul culetto della bouchet è molto gustosa :wink:

Quoto in pieno!

già, veramente pruriginosa, se non si trattasse della Vitti e della Bouchet, ma di due attrici “qualunque”, ti aspetteresti che da un momento all’altro il film possa prendere una certa piega…

La Bouchet è sistematicamente nuda, o perlomeno in topless, un gran bel vedere, il che mi addolora assai pensando che poi la Bouhcet abbia deciso di siliconarsi col Saratoga. O lì era già bionica? :confused:

Salce, caustico e cinico come sempre. Filmetto delizioso.

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due aneddoti risaputi: il regista doveva essere Dino Risi che abbandonò il set per i capricci di Monica Vitti (a riprese iniziate ?). Fu sempre la Vitti a imporre il cambio di colore dei capelli della Bouchet dato che da sempre pretendeva di essere l’unica bionda nei film che interpretava.

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Io ho apprezzato molto solo la OST del maestro Trovajoli, davvero bellissima. E la Bouchet che qui è davvero splendida, oltretutto recita con la sua voce, con un delizioso accento.

Per il resto il film è una storiella di corna tirata per le lunghissime, con finale ovvio e prevedibile già dopo 10-10 minuti.

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L’ho appena rivisto anch’io, nel DVD Warner (facente parte di una serie “I mattatori”) che immagino usi lo stesso master del Medusa, piuttosto scarso sia visivamente che come audio.
Interessante il breve extra sui luoghi in cui è stato girato il film: ci sono rimasto un po’ male quando ho scoperto che gli interni della bellissima villa non sono reali ma ricostruiti in studio. :frowning:

La trama è in effetti prevedibilissima ed il film sta in piedi solo grazie ad un magnifico Tognazzi ed una gran bella ambientazione, mentre IMHO la Vitti è un po’ sopra le righe e poco credibile, troppo macchiettistica.
La Bouchet è invece perfetta in quel ruolo (e un vera gioia per gli occhi). Sua l’unica battuta che mi ha veramente fatto scoppiare a ridere “Ti piacciono gli usignoli?” " Non lo so, non li ho mai mangiati"

Mi aspettavo qualcosa di più movimentato da un regista come Salce. Invece azione statica e dialoghi infiniti e ripetitivi. Due attori come Tognazzi e la Vitti assai sprecati. Di buono le musiche e la Bouchet che riesce a rendere le sue scene sempre frizzanti. Per il resto tanta noia. Forse avrà influito negativamente il fatto che il film sia stato affidato in corso di lavorazione ad un altro regista.

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Mi è arrivato oggi il libro di Giusti “Dizionario stracult della commedia sexy” e sfogliandolo un po’ a casaccio ho letto la scheda relativa a questo film, nella quale dice che inizialmente il protagonista doveva essere Alberto Lionello - che del resto l’aveva già interpretato a teatro - il quale però ebbe degli screzi con Salce e si ritirò dal progetto.
Qualcuno ne sa di più?

Rivisto ieri sera per l’ennesima volta, una commedia sofisticata di gran classe, un menage a quatre con quattro interpreti eccezionali, Tognazzi anfitrione, Monica sublime, la Bouchet… “bizzarra”. Leggo che John Richardson, patito di macchine da corsa e un folto curriculum nel cinema italiano, è mancato causa Covid a Gennaio dell’anno scorso. :pensive:

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Azz… in “Necrologie” passa pure il decesso di portieri di palazzo di attori e registi e questa è sfuggita…

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Concordo. L’ho rivisto quest’estate e mi ha lasciato un po’ indifferente.

Ma perché mai? Gli scenografi hanno fatto un grandissimo lavoro, invece.

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