Curioso. Diviso in quattro episodi, e quello con Totò - l’ultimo - non è certo il più divertente, anzi. Il suo episodio ha un qualcosa di Ferreri, con questa bellissima donna (la Milo) che ha un animo da crocerossina…
Il primo episodio è forse il migliore, con la splendida Annie Girardot. I due episodi in mezzo si dimenticano facilmente, oltretutto Nanni Loy attore è davvero tremendo.
Bello l’episodio con Totò artereosclerotico il resto trascurabile.Bene il trio Totò,Sandra Milo e Jean Rochefort
Gregoretti si appropria della formula del film a episodi, scrivendo e dirigendoli tutti (solo, uno, quello con Totò, è cosceneggiato insieme a Steno). .Molto riuscite alcune trovate dell’ultimo episodio, Amare è un po’ morire, che vede protagonista Totò affiancato da una perfetta Milo cui danno man forte attori di rilievo com Jean Rochefort e Adolfo Celi.
UGO GREGORETTI «Gli ho voluto bene per la simpatia, la capacità di fondere l’animo popolaresco napoletano con un contegno principesco, per la straordinaria dignità. Abbiamo fatto un episodio del film “Le belle famiglie”: era già quasi cieco; ma sul set era perfetto. Arrivava con il suo autista, sempre puntualissimo. Tranne una volta: era il giorno del funerale di Togliatti. Quando arrivò, pallido, mi prese da parte e mi disse “Ugo mio, Roma invasa dalle bandiere rosse… Dove andremo a finire?!”. Faceva tenerezza».