Con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Dominique Pinon, Rufus, Jamel Debbouze, Lorella Cravotta, Serge Merlin, Clotilde Mollet, Claire Maurier, Isabelle Nanty, Artus de Penguern, Yolande Moreau, Urbain Cancelier, Maurice Bénichou, Michel Robin, André Dussollier.
Visto che mi è capitato di citarlo questa sera a proposito dei film che mi tirano su il morale e, vedendo che mancava un post ho deciso di farlo io, come ho già detto dalla prima volta che lo vidi al cinema, me ne innamorai subito, sarà l’ambiente parigino che amo e conosco bene (il caffè dove lavora la protagonista l’ho visitato piu’ di una volta come la zona di Montmartre, una delle piu’ belle della capitale francese!), le musiche, la storia che, sebbene sia una specie di fiaba… però, come ripeto, ha tante piccole trovate che funzionano a meraviglia, ovviamente posseggo il doppio DVD, la OST ed il libro con i segreti del film… insomma è entrato di diritto tra i film che amo di piu’ da sempre!
Le ragazze sono a casa da scuola per una settimana, e ciò mi permette di visionare con loro almeno un film a sera. E ieri un altro classico, un altro filmone, quello che porta al definitivo successo Jean-Pierre Jeunet dopo il flop di Alien 4, che fa conoscere al mondo Audrey Tautou e in parte Mathieu Kassovitz, e lancia la carriera di Yann Tiersen, con un paio di pezzi ormai entrati nella storia della musica. Jeunet si circonda di un cast solidissimo come Isabelle Nanty, Jamel Debbouze, Dominique Pinon (suo attore feticcio), Yolande Moreau, Rufus (altro suo atore feticcio). Al centro di questa storia felliniana Amelie, il prototipo della ragazzina introversa ma buona che vuole cambiare il mondo delle persone che le stanno di fianco. Memorabile la vicenda del nano, nonché delle foto-tessera.
Delizioso il fake trailer dell’amico Sacha:
Dimenticavo, per soddisfare i contabili del forum, mega successo di pubblico, addirittura 33 milioni d’incassi negli USA, la Miramax si fregava le mani.
Lo so. È strano, incredibile. Perfino assurdo. Forse ridicolo. Ma su questo film, quoto assolutamente Almayer. Mi piacque molto la prima volta che lo vidi in sala, ben 23(!!) anni fa. Ha continuato a piacermi nelle successive visioni domestiche (dvd italiano, dvd UK, br nostrano). La maestria di Jeunet, il cast perfetto, la cura visiva, dialoghi e situazioni. Una tantum, non posso fare ironie, facile sarcasmo, schietto cinismo. Solo, raccomando caldamente la visione a coloro che eventualmente non lo hanno mai visto. Spero siano ben pochi, in questo forum…
Mi avete fatto venire voglia di rivederlo, anche perchè me ne ricordo poco o niente.
Ma ho risposto in realtà perchè ho in programma a breve di ri-vedere il suo “seguito”, Una Lunga Domenica di Passioni, film con una delle migliori messe in scena della 1a guerra mondiale, i cui toni più cupi (e meno ruffiani) e la sceneggiatura più diluita hanno impedito di raggiungere il successo del precedente, sebbene abbia avuto i suoi premi.
Quindi lo consiglio agli orfani della Taotou, come visione seguente
Mi pareva ci fosse apposito thread, ma non lo trovo…lo aprirò io a seguito della mia re-visione. Scusate l’intromissione