Les Noces Rouges - L'Amico Di Famiglia (C. Chabrol, 1973)


http://www.imdb.com/title/tt0070453/

Ieri notte torno a casa tardi, accendo la tv e becco questo bel film di Chabrol che stava iniziando, trasmesso da Fuori Orario con un bel master anamorfico.
Non l’avevo mai visto e così ne ho approfittato colmando una lacuna davvero grave perché questo mi è davvero sembrato uno dei migliori film del regista francese.
È un film morboso, triste e disperato, con un’atmosfera gelida fatta di incomunicabilità e di rapporti malsani che sfocia in un finale inesorabile e molto bello nel suo rigore.
È la storia di una coppia di amanti clandestini, lui (Michel Piccoli, bravissimo) con una moglie malata e frustrata e lei (Stéphane Audran, anche lei super), sposata con un politico in forte ascesa.
La storia la si può intuire facilmente ma quello che conta è il rigore cartesiano di Chabrol nel raccontare una storia col sapore della tragedia classica (e non è mica per caso che il film si apre con una citazione di Eschilo).
Interessante poi che alla fine del film sia stato trasmesso il finale originale (in francese) molto più lungo di quello italiano, inspiegabilmente tagliato. Ho apprezzato molto, per certe atmosfere mi ha riportato a “Una Spirale Di Nebbia” di Eriprando Visconti.

Il titolo italiano è molto meno bello di quello originale che, tradotto letteralmente, significa “Le Nozze Rosse”.

Sono contento che questo ennesimo passaggio televisivo non sia passato inosservato. Ben fatto Giorgio.
Chabrol riprende la materia di “La femme infidele” e la riforma secondo i canoni della tragedia classica. Con risultati superbi.
Alla sua maniera Woody Allen ha provato la stessa operazione, vedi “Cassandra’s dream” e il suo gemello “Match point”. Ma con il Maestro francese non c’è partita.