Leviathan [Andrey Zvyagintsev, 2014]

Rispetto al debutto premiato a Venezia, Leviathan ha una narrazione più completa e meno introspettiva, i dialoghi sono più numerosi e meno avvezzi a derive filosofiche. Non per questo è un film per il grande pubblico, le vicende della famiglia di Kolya precipitano in un abisso di corruzione, disagio sociale, rapporti incrinati e tanto altro. La pellicola è fredda, i colori metallici e pallidi predominano ed il tutto è affogato in un mare di vodka, sono perennemente attaccati ad un bicchiere di alcol.
Opera tragicamente e profondamente russa, c’è la società (privata e pubblica), la corruzione, la religione ortodossa, un certo modo di vivere la vita (penso alla scena del picnic per esempio). Una discesa densa di disperazione umana che non mancherà di generare ondate di disagio specie quando ci si trova davanti all’inevitabilità degli eventi.
Disponibile anche in Italia in bluray ma la cover non specifica se è presente l’audio originale russo, c’è doppiato e stranamente in inglese, scelta davvero assurda ed inutile. Nessun problema con la versione UK anche se ovviamente di italiano non c’è nulla.