Libertà condizionale per Francesca Mambro

libertà condizionale per Francesca Mambro

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo429392.shtml

La decisione del giudice non è contestabile. E’ incredibile come il sistema legislativo consenta una decisione simile.

che la mambro sia l’effettiva esecutrice del capitolo più bastardo e infame della storia italiana del dopoguerra ho sempre avuto forti dubbi, sentenze o non sentenze

ma allo stesso modo ho sempre avuto dubbi ancora maggiori sul fatto che lei e suo marito non sappiano un cazzo di come le cose sono andate realmente, dei retroscena, dei perchè e dei percome

e tanto bastava per crepare dentro il carcere o almeno starci fino a quando non avessero veramente spiattellato tutto

sorvolando ovviamente su tutti gli altri ergastoli per i quali è stata reo confesso

ma in italia a essere paraculi di merda ci si guadagna sempre

In sostanza è lapalissiano che non c’entrino con la bomba di Bologna, e aldilà di tutto per uno che ha da scontare 10 ergastoli che interesse può avere a mentire ancora?

C’è da dire poi che i N.A.R. erano sostanzialmente dei cani sciolti che portavano avanti una loro lotta, basti pensare che verso la fine prima della cattura erano di fatto un gruppo isolato.

Ho sempre pensato (ed è come scoprire l’acqua calda) che dietro le strategie delle bombe chi ne sà davvero qualcosa è il giro di ORDINE NUOVO - ORDINE NERO/ANNO ZERO e tutta la centrale neofascista del laboratorio Lombardo/Veneto.

E poi e qui chiudo, mi pare che anche altri terroristi godano di certi privilegi, e di certo non sono meglio della Fioravanti e della Mambro.

io di lapalissiano vedo l’interesse della mambro a mentire, giacchè con la sua condotta alla fine le si sono aperte le porte del carcere, e c’è da giurare che tra non molto si apriranno anche per suo marito

si è molto contestato e si contesta ancora il metodo di pietro/mani pulite ancora oggi in certi casi adottato: se parli esci, se non parli stai certo che me ne inventerò una più del diavolo per tenerti al gabbio

qua puzza molto di metodo di pietro alla rovescia

se parli finisci male, se non parli il modo per farti uscire prima o poi lo si troverà, lo si è trovato

difficile trovare molte altre spiegazioni per un atto di clemenza così grosso, che sia stata colpevole o no la mambro si trova sul groppone sentenze passate in giudicato per strage, sinceramente sarà un mio limite ma non riesco a mettere sullo stesso piano uno che accoppa un altro che fa il poliziotto o che fa il magistrato o che fa il politico o una cosa qualsiasi con un altro che accoppa 85 persone a random sperando di ucciderne il più possibile

personalmente per tanti anni sono stato ogni 2 agosto in stazione per la ricorrenza, ho smesso di andarci quando ho avuto la percezione che piuttosto che non avere niente in mano si preferiva avere in galera la mambro e fioravanti anche se con ogni probabilità in tutta la questione hanno avuto un ruolo solo marginale, mentre per quello che ribadisco essere stato l’atto più infame del dopoguerra non ci si può accontentare di niente che non sia la verità per quanto possa essere brutta e fastidiosa

però è anche vero a questo punto che se qualcuno ancora sperava di avere qualche barlume di verità dalla mambro e da fioravanti la speranza adesso si è ufficialmente estinta

forse è il caso di splittare il topic…

Cmq. credo tu abbia sostanzialmente ragione, in effetti anch’io come te credo che la Mambro e Giusva non siano gli esecutori materiali della strage, ma che qualcosa in più lo sappiano, quello che volevo esprimere prima è che a me suona strano che un gruppo come i NAR che ha sempre privilegiato guerriglia più in stile BR possa aver preso parte attiva alla strage.

Credo che anche tu abbia letto il libro di Bianconi “A mano armata” io l’impressione che ne ho tratto è di un’organizzazione che privilegiava quella che ON definiva “aristrocazia della lotta” e cioè lo scontro fisico predeterminato verso obbiettivi ben precisi che avevano una valenza simbolica per loro, e penso ad esempio all’esecuzione di Francesco Mangiameli reo di aver tradito gli ideali della causa.

Rimango dell’idea che si è voluto trovare in loro e Ciavardini dei colpevoli preconfezionati per coprire altri.
E come dici tu per adesso gli conviene tener la bocca chiusa.

“Bologna è rrobba vostra…scommettiamo che se annamo sù, negli armadi der ministero, trovi ancora er timer, cò ssu scritto…REPUBBLICA ITALIANA!”

Romanzo Criminale

Ricordovi che il Giusva pare abbia coperto, oltre che quelli della strage di Bologna, anche i mandanti e gli esecutori materiali del delitto di Valerio Verbano… diciamo che si è offerto, non so in cambio di cosa (forse della promessa che dopo un po’ di galera ottenesse cmq i domiciliari o quant’altro… la vicenda Mambro pare confermarlo), per fare - citando Pennac - il Malaussene della situazione

Non c’è nulla da offrire in cambio. La legge offre a tutti questa opzione.
D’altronde si è ravveduta.

Non intendevo dire che lo scambio lo hanno fatto con lo stato… ma con i veri colpevoli impuniti…

La differenza potrebbe non essere sostanziale. L’atteggiamento dei due condannati può ascriversi senz’altro a una comune strategia processuale, negare sulla base di meri elementi indiziari.

Ciò che afferma la Mambro non conta nulla

L’indignazione generale è legittima, lo stupore no. Ad ex-brigatisti hanno concesso di insegnare all’università, nulla di nuovo sotto il sole.

Ma per ravvedersi è sufficiente comportarsi bene per un po’ e fare la faccia dispiaciuta?
Io sono la prima a sostenere che i detenuti vadano recuperati e reinseriti nella società, ma bisogna prima che ne riconoscano i valori.
Una persona che in tutti questi anni non ha fatto niente per consentire agli inquirenti di avvicinarsi alla verità non può dirsi per niente ravveduta, si è fatta gli affari suoi e basta.

personalmente sono di manica abbastanza larga con la clemenza, o perlomeno

diciamo che trovo ragionevolmente congruo il fatto che anche chi ha delle condanne all’ergastolo se si è fatto una trentina di anni di carcere in maniera ragionevolmente composta dimostrando di aver cambiato testa può anche uscir fuori, trent’anni son tanti, uno casomai ci entra in galera da ventenne coglione e a 50 anni per me da vecchio già andato a male può anche uscire

però quello che è successo alal stazione di bologna è un pò diverso, basta farsi un giro nella sala d’attesa di seconda classe sul primo binario tanto il buco è ancora lì sotto un vetro

hanno messo chissà quante decine di chili di esplosivo in modo tale che tutto l’edificio della sala d’attesa crollasse, portandosi appresso la pensilina di acciaio del primo binario in modo tale che potesse schiacciare un eventuale treno fermo e tutte le persone che si trovassero a passare sul marciapiede più trafficato, tutto questo il giorno in cui la stazione di bologna, normalmente trafficatissima, diventa il delirio umano per la gente che c’è

per fare in altre parole la peggiore carneficina possibile, una roba tipo baghdad, con l’aggravante che in iraq perlomeno chi scatena le apocalissi è disposto per primo a salutare questo mondo, alla stazione di bologna se ne sono guardati bene invece

per tutto questo no, mi spiace ma un perdono non ci potrà mai stare

dopo un pò la dietrologia mi urta, però mi pare ce ne voglia poca per capire che la strategia della mambro di starsene in carcere senza dire un cazzo è stata il suo salvacondotto e l’unico modo per sperare un giorno di uscire

se avesse ammesso la sua responsabilità avrebbe dovuto anche dire tutto il resto di come ci è arrivata a farlo, nelal migliore delle ipotesi nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di farla neanche affacciare dalla finestra, nella peggiore avrebbe ingrassato le fila di quelli a cui hanno chiuso la bocca prima che potesse spiattellare qualcosa, però avere un colpevole per quella storia che non dice niente è un gran comodo per tutti

però la ricerca delal verità completa su questa storia mi appare ancora una cosa fondamentale per questo stato

e allora se per la mambro la strategia migliore è quella di non dire un cazzo per lo stato dovrebbe essere non concederle niente di niente fino a farla crepare dietro le sbarre

dovrebbe essere, appunto

Se non erro in Inghilterra da qualche anno chi si avvale della facoltà di non rispondere aggrava la sua situazione… i giuristi del forum mi correggeranno se ricordo male…

In merito ai ravvedimenti ricordo che Curcio non s’è mai dissociato, eppure lo hanno rimesso in libertà e gli hanno assegnato una cattedra universitaria. Sorry, ma ravveduto o no trovo ingiusto che un ex-terrorista (rosso o nero mi frega una cippa, quel che hanno fatto mi fa schifo in egual misura) debba tornare libero, con i familiari delle vittime che stanno a guardare incredule. E trovo stomachevoli i teatrini che si scatenano ad ogni scarcerazione: se è un rosso la destra insorge e la sinistra invoca clemenza per i “compagni che sbagliano”, se è un nero la sinistra si scopre forcaiola e la destra riscopre la “pacificazione nazionale”. Vadano a farsi fottere in entrambe le direzioni, io mi schiero con le vittime senza pensarci due volte.

In USA sarebbe incostituzionale.

Deve esistere un limite oltre il quale la pena deve disinteressarsi della rieducazione del condannato. Il recupero è fondamentale, specie nei reati contro il patrimonio, qui è oltraggioso rispetto alle vittime.

Nessuno tocchi Caino.
Ma a quel povero coglione rottinculo di Abele lo possono toccare tutti?

Se sei stato condannato per strage all’ergastolo, resti in galera finchè, anche se sei diventato buono come un agnellino, Gesù il Cristo non viene a prenderti.
Non mi frgea un cazzo se ti ravvedi o se parli, crepi in prigione, me li trovo da solo i colpevoli o i rottinculo che mi vorresti vendere.
Questo beninteso in un mondo ideale.
Chiunque si macchia di omicidio, deve andare in prigione fino all’ultimo minuto dei suoi giorni, perchè ha tolto le speranze i sogni i desideri e la gioia di vivere di un essere umano, e con lui ha spento tutte le persone che gli erano vicine, che lo conoscevano o che lo amavano.
Figuriamoci di chi fa una strage, o anche solo di chi fa finta di fare una strage, o anche solo di chi si è visto prendere un caffè con qualcuno che ha fatto una strage.
Piango solo al pensiero delle migliaia di morti che ogni santo giorno in ogni parte del mondo vengono prodotte da presunti difensori della patria dell’onestà dell’integrità morale della superiorità della razza o dell’ideologia politica.
Cazzo, un essere umano è un essere umano.

Nel 1987 Curcio con una lettera aperta dichiarò chiusa l’esperienza della lotta armata poichè inattuale. Fu scarcerato definitivamente nel 1998 dopo 24 anni di carcere a 4 anni dalla scadenza della pena. Rifiutò la proposta di Liguori per fare il gionalista sul Giorno quando gli fu concessa la semi-libertà. Nel '94 fu invitato ad un seminario all’università di Padova dal titolo “disagio metropolitano oggi”, salvo poi essere stoppato dal rettore. Fu invitato lo scorso anno all’università di Lecce anche in veste di direttore della cooperativa editoriale “Sensibili alle foglie” (per presentare “Il carcere speciale”, uno degli ultimi titoli della casa editrice). Dire che gli è stata assegnata una cattedra mi sembra una cosa inesatta.
Poi condivido il discorso di Polla. Per limiti miei, non riesco a mettere sullo stesso piano chi uccide un poliziotto, un magistrato o un politico, con chi invece si rende autore materiale e non (visto che se parliamo di crimini commessi “realmente”, l’esempio di Curcio non calza poichè fu accusato come “mandante”) di stragi.