Libri e antologie cult ormai fuori edizione

Che ne dite, collezionisti di romanzi e antologie pregiate, di mettere un pò d’ordine nel mare magnum delle pubblicazioni ormai introvabili perchè fuori edizione, ma che riteniamo validissime per la nostra formazione culturale ed emotiva? Comincio io con titoli che posseggo ma che non riesco più a trovare neanche su siti di remind…

  1. Racconti senza respiro, Mondadori (1981) ottima antologia di autori classici e moderni, come Lovecraft, Howard, Bloch, Merrit, Bierce, James antologizzati nei loro migliori scritti, in parallelo a ottime promesse anni '70 come Lafferty, Drake o Etchison, due imperdibili e agevoli volumi per chi si volesse accostare al genere.
  2. Gli eredi di Cthuluh, Solfanelli, (1990), bellissima antologia dedicata interamente ad autori italiani moderni che omaggiano il Solitario di Providence che trasportano nelle regioni italiane contemporanee i vari miti lovecraftiani.
  3. Profondo horror, Bompiani (1986), raccolta dei migliori scrittori degli anni 80 e 90 che esplora le diverse anime dell’horror degli ultimi trent’anni, dal gotico moderno di Campbell a quello metafisico di Barker, da quello iperrealistico e violento della Lannes a quello psicologico della Yarbro…e molti altri ancora!
  4. In principio era il male: Summa di tutto l’horror anni 80-90, da King a Barker, da Drake a Campbell passando attraverso i migliori scrittori horror contemporanei! Un banchetto luculliano per gli appassionati!
  5. Horror: il meglio, Nord (1994), Con un inedito di Barker, bella antologia poco distribuita e molto sottovalutata.
  6. Le ali della fantasia, Solfanelli (1981-1989) otto bei volumi che presentano in chiave horror, fantasy, thriller e heroic esclusivamente autori italiani che parteciparono al premio Tolkien…stupendi!
  7. I libri di Richard Laymon, Carne (1987), Gli alberi di Satana (1981), Una notte di pioggia (1990), Notte senza fine (1993) soprattutto quest’ultimo, risulta un parente sconosciuto ma conterraneo e affine di Lansadale.
  8. Nel buio, Tiziano Sclavi, Camunia (1992) ovvero il più bel libro del padre di Dylan Dog, una raccolta di liriche bellissime e struggenti!
    Ecco i primi otto…da parte mia…bibliofili…

Credo che su Sclavi il discorso vada esteso alla maggioranza delle sue pubblicazioni di cui pare abbia acquisito egli stesso i diritti per impedire che venissero ristampati.

E come mai??? E’ una cosa che non capisco…

http://archiviostorico.corriere.it/1998/febbraio/10/SCLAVI_inferno_che_attraversato_co_0_9802107964.shtml