Libri su attori e registi del cinema xxx europeo

Su Nocturno forum avevo postato l’elenco di tutti i libri (autobiografie e saggi) su singoli attori e registi del cinema pornografico della golden age. Lo aggiorno qui, a beneficio di hardologi e cinefili tout court, riportando i volumi più significativi (senza specificare titoli e case editrici, che richiederebbe troppo tempo). I più interessanti sono i materiali su attori e registi francesi.

ALBAN CERAY (forse la prima autobiografia in assoluto scritta da un attore porno maschile del cinema europeo. Libretto ormai quasi introvabile)

RICHARD ALLAN (volumone di 400 pagine, esaurito ma ristampato recentemente in edizione ridotta. Lettura indispensabile, con molte notizie inedite e di prima mano. Scritto però solo in parte da lui, e in massima parte da un collaboratore)

SYLVIA BOURDON (la più “scandalosa” attrice europea di tutti i tempi, autobiografia da leggere assolutamente, anche perché è l’unica ad essere stata pubblicata all’epoca del boom delle luci rosse, nel 1976, e non in epoche posteriori. Si legge d’un fiato, e le pagine sulla gang-bang in Africa con dozzine e dozzine di uomini - non per un film, ma esclusivamente per il proprio piacere - restano per sempre nella memoria. La Bourdon, donna molto intelligente e divenuta poi funzionaria dell’Unione Europea, nel nuovo millennio ha pubblicato un altro libretto dove racconta gli ostacoli e i boicottaggi subiti a causa del suo passato, con il quale aveva chiuso definitivamente da circa 25 anni ma che ancora rappresentavano per lei un vero e proprio “marchio d’infamia”).

CLAUDINE BECCARIE (una breve autobiografia tradotta a suo tempo in italiano in un volumetto rarissimo, e a quanto pare uscita solo in Italia).

JEAN-FRANCOIS DAVY (volume a tiratura limitata allegato al cofanettone edizione deluxe dei suoi film. Molto istruttivo, anche se scritto in tempi di “politicamente corretto”. A questo proposito il regista, nell’editare i suoi film in dvd, li ha purtroppo anche modificati, eliminando i passaggi scabrosi o i momenti che non gli piacevano più. Le vecchie vhs dei suoi film (a trovarle…) restano le uniche fonti per le versioni integrali d’epoca)

FRANCIS LEROI (libro molto bello, racconta praticamente la nascita e il boom di tutto il settore, con particolari di estremo interesse sui primi film di grande successo diretti e prodotti da lui, che peraltro aveva un passato non disprezzabile nel cinema cosiddetto “normale”. Testimonianza importante e lettura piacevole)

GERARD KIKOINE (volumone di lusso illustratissimo, pubblicato con crowdfunding. Anche questo è stato scritto nell’epoca attuale, neutralizzando quindi particolari e verità oggi non più accettabili. “Film d’amore” e non “film porno”, altrimenti l’autore si arrabbia…).

BRIGITTE LAHAIE (autobiografia che ha fatto epoca, e che ha avuto molte riedizioni. Dall’infanzia allo stardom, dalla bambina bruttina in una famiglia difficile all’attrice porno senza inibizioni. Scritto senza moralismi, ma anche senza i guizzi e i pugni nello stomaco che invece caratterizzavano il libro della “rivale” Sylvia Bourdon).

DENISE LASCENE (attrice e produttrice porno di decine e decine di film, poi famosissima tenutaria per molti anni - il termine “tenutaria” lo lasciamo a moralisti e bigotti, noi diciamo direttrice - di uno dei più famosi locali per scambisti di Parigi. Il libro racconta soprattutto, e nei dettagli, cosa succedeva in questo locale notturno e da chi era frequentato. Interessante)

JEAN-PIERRE ARMAND (libro pubblicato in proprio, e lettura importante anche per gli italiani, dato che l’ex-attore rievoca la sua attività nel nostro Paese, con dettagli interessanti e annotazioni gustose. Armand mi aveva chiesto di trovargli un editore italiano, ma purtroppo si trattava di un’impresa impossibile, perché in Italia gli attori porno francesi non li conosce quasi nessuno, tranne poche decine di appassionati settoriali).

LASSE BRAUN (citiamo anche lui, anche se la sua attività registica si è svolta soprattutto a livello internazionale. Uno dei registi porno più dotati tecnicamente in assoluto, ed è un peccato che abbia limitato i suoi interessi al genere porno. Il suo film Sensations resta, a mio parere (e non solo mio), uno dei migliori 10 film pornografici di tutti i tempi.

Esistono poi saggi recenti dedicati a KARIN SCHUBERT (volume già recensito in questo forum), MICHEL LEMOINE, CLAUDE MULOT e JOSE’ BENAZERAF (quest’ultimo uno dei libri di cinema più belli che abbia mai letto, scritto da Alexander Mathis, che aveva seguito e intervistato Benazeraf sin dagli anni '70). Mancano tuttora studi monografici su MAX PECAS e JEAN-MARIE PALLARDY, mentre su DANIEL DAERT è uscito un numero monografico di una rivista, e su JESS FRANCO la bibliografia è ormai sterminata.

In Italia ricordiamo almeno le autobiografie di RICCARDO SCHICCHI, ILONA STALLER, ROCCO SIFFREDI, MAURIZIA PARADISO e i vari libri su MOANA POZZI, ARISTIDE MASSACCESI e BRUNO MATTEI (ma in quest’ultimo caso senza conoscere o citare i suoi porno).

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Su Davy non ho parole. Meglio, ce le ho ma educatamente taccio. Mi spiace parecchio che Armand non abbia trovato qualcuno che lo pubblichi, in una nazione dove perfino l’osceno (altro che porno…) libello di un Vannacci trova spazio editoriale. In quanto a Mattei, a parte “Luce rossa”, tutti sembrano “dimenticare” le sue regie hard, a cominciare dagli EX ragazzi di “Nocturno”. Lui stesso, del resto, finché era in vita, non ne fece parola. Come se il porno fosse la cosa peggiore che “commise” nella sua carriera… :unamused::skull_and_crossbones::scream:

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Possiedo il cofanozzo ma ho visto solo un paio di film, non sapevo che fossero rieditati.
In effetti è un gran peccato.

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Non ho capito, dai suoi porno a tolto… il porno?

Il cofanetto de luxe con il libro non è quello di cui parla Frank, bensì questo (ormai esaurito): JEAN-FRANCOIS DAVY - 50 ANS DE CINEMA: Amazon.it: Bernadette Lafont, Anna Karina, Hélène de Fougerolles, Valérie Kaprisky, Emy Russo, Nikita Bellucci, Jasmine Arabia, Michel Blanc, Bernard Menez, Henri Guybet, Bernard Le Coq, Michel Galabru, Christine Pascal, Claudine Beccarie, Zinedine Soualem, Jean-François Davy, Bernadette Lafont, Anna Karina: Film e TV

Per quanto riguarda le modifiche effettuate da Davy su alcuni suoi film, si tratta di modifiche di vario tipo. Faccio qualche esempio che mi ero annotato all’epoca. In uno dei suoi film più importanti, LE SEUIL DU VIDE, che come forse sapete ha “ispirato” Roman Polanski per L’INQUILINO DEL TERZO PIANO (ispirato è dir poco, il debito è molto più profondo), la nuova versione in dvd ha eliminato trasversalmente alcune brevi sequenze e modificato l’inizio, aggiungendo una scritta in exergo sulle immagini del film (quest’ultima non esisteva nella versione originale). In totale il dvd perde circa quasi 3 minuti rispetto alla vhs. In altri casi la situazione è ancora più grave: ad esempio in LES PORNOCRATES ha cambiato il montaggio, cosa che alla fine ha comportato anche l’amputazione di circa 4 minuti totali di film. In altri casi ancora, come PROSTITUTION, ha realizzato una nuova versione più lunga, la quale però elimina tutto l’hard. L’hard è sparito anche in altri film.

Morale della favola: abbasso i registi (tutti i registi, autori, artigiani e pornografi) che tornano sui loro vecchi film per ritoccarli o modificarli, rendendo di fatto di difficile reperibilità le versioni originarie. Meglio non infierire, come dice il saggio Zardoz.

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Incomprensibili scelte. Però il libro di Roland Topor è del 1964. Però non so quanto Polanski si sia ispirato allo stesso.

Ma così che senso ha? Ed è pure andato esaurito sto cofanetto?

e quello di Kurt Steiner [Hubert Lucot] da cui è tratto il film di Davy è del 1956. Sarebbe molto interessante cercare di mettere in luce i rapporti incrociati tra questi due libri e i due film di Davy e Polanski. Sarà stata una mia percezione, ma quando vidi il film di Davy, pur senza conoscere le due fonti letterarie (Steiner e Topor) ho subito avvertito una parentela piuttosto significativa con il film di Polanski.

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Questo non lo sapevo.

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