La storia è inutile che ve la sto a raccontare tanto la conoscete tutti. Finalmente un film Disney fatto senza dietrologie, senza spiegazioni woke (anche perché a parte lui al centro ci sono una bambina e una donna giovanissima - nel cartone Nani ha soltanto 19 anni, qui mi sembra un po’ più grandicella) sebbene qualche rompicazzo sui social ha avuto da ridire sul fatto che l’attrice che interpreta Nani in realtà è un mezzosangue. Ma, appunto, è una mezzosangue. Dopo una sirenetta nera, ma con i capelli rossi, e una Biancaneve colombiana penso che ci si possa accontentare. Un po’ sacrificati i personaggi di contorno. Soprattutto gli alieni che a fasi alterne diventano umani (come nel Pinocchio comenciniano). Inutile cercare il tocco di Camp (Marcel the Shell): qui è un mero esecutore di voleri altrui come succede sempre in questi casi (è successo pure a Tim Burton!). Tuttavia il divertimento non manca e gli altissimi incassi che sta registrando qui e a quanto pare anche negli Stati Uniti, si parla di un fine settimana da 170-180 milioni di dollari, sta a dimostrarlo. Quando la Disney ci si mette è una macchina da guerra ma purtroppo non sempre lo vuole.
Promette di essere un successone, anche da noi è partito benissimo. La Disney deve riprendersi dalla batosta di “Biancaneve”, sputtanatissimo dalla critica e floppone commerciale epocale. Il piccolo tenero pestifero alieno limiterà i danni fatti dal duo Zegler-Gadot, sia dal punto di vista economico che come “immagine” della Casa del Sorcio…![]()
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Dai, non fare il contabile…![]()
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Si, certo. Comunque sono questi i casi, sempre più rari, in cui la Disney torna ad essere veramente quella che tutti abbiamo amato.
OT:
Mi fa pensare a quello che lessi sulla cantante Elisa anni fa: ‘tre canzoni in italiano, tre numeri uno: mi sembra chiaro cosa il pubblico vuole da lei’.
Fine OT.
La cosa si può applicare alla Disney: mi sembra chiaro cosa il pubblico vuole da lei…
No, in realtà né la Disney né il pubblico stesso, sanno “quel che vogliono”. E la Disney farà ancora errori, a vari livelli. Ne sono certo. Detto questo, lasciamo che questo “Lilo & Stitch” faccia il suo dovere. Ovvero, riempire le sale. E rallegrare “grandi e piccini”, come si diceva una volta…![]()
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