Lulu (W. Borowczyk, 1980)

http://www.imdb.com/title/tt0081086/

Coproduzione Italia-Francia-Germania, con Michele Placido che inizia qui la sua collaborazione con Borowczyk. Riadattamento dei testi di Wedekind Lo Spirito Della Terra e Il Vaso Di Pandora (dopo che nel ‘28 Georg Willhelm Pabst dirige il suo Il Vaso Di Pandora). Borowczyk dà un taglio un po’ grottesco alla storia, poco erotico rispetto ad altre sue produzioni, assai dialogato e, come al solito, curatissimo per quanto riguarda interni, scenografie e costumi.

Anne Bennent interpreta all’età di 16 anni (almeno così si dice) il non facile ruolo di Lulù, ed il suo fisico acerbo li dimostra tutti, rendendo Lulù un personaggio terribilmente malizioso, lolitesco e disturbante, perché assomma in sé tanto la fanciullezza capricciosa quanto una femminilità lussuriosa. Ancora più estrema la scelta di assegnare il ruolo del dottor Schoen al vero padre della Bennent, Hans Jurgen Schatz. Sebbene tra i due personaggi non ci siano scene erotiche esplicite, la tensione sessuale è costante, ed anche solo i dialoghi che padre e figlia devono recitare hanno un retrogusto imbarazzante sapendo quale è il legame di parantela vigente. Un po’ come Kubrick che optò per i coniugi Kidman-Cruise per la coppia di Eyes Wide Shut, Borowczyk si assume il rischio di scegliere un padre ed una figlia per incarnare un rapporto che in effetti qualcosa di incestuoso lo ha.

Il dvd Cinekult ha come extra le scene censurate in versione uncut, e l’intervista ad un regista/critico di cui non ricordo il nome (ma di cui ricordo i capelli).

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