L'uovo del serpente (Ingmar Bergman, 1977)

L’UOVO DEL SERPENTE
di Ingmar Bergman

Domenica 24 giugno
Alle 02.05 Su Canale5

Certo non uno dei Bergman da top ten, ma comunque da vedere. David Carradine forse non era l’attore più adatto a rendere il personaggio di un artista circense ebreo ed alcolizzato nella Berlino degli anni '20, almeno questa è la mia opinione…

Si, concordo, decisamente tra i più deboli di Bergman.

Non è uno dei Bergman più memorabili ma rimane comunque una pellicola interessante. A mio avviso Carradine non è per niente adatto per questo ruolo, un volto troppo duro ed americano per un personaggio che doveva risultare abbattuto e perso, infatti quando la scena la prende la Ullman la differenza è molto netta. Durata anche eccessiva, appena due ore che potevano essere smorzate nei canonici 90/100 minuti.
Atmosfere che ricordano Berlin Alexanderplatz (il periodo è lo stesso) ed anche un po’ il primo film di Zulawski, una tragedia sociale che porta le persone verso scelte dolorose ma necessarie.

Rivisto dopo anni. Un buon film, ma con una sceneggiatura che rispetto agli standard del regista svedese lascia un po’ a desiderare. La coppia Carradine-Ullmann non funziona, non c’è chimica tra i due, troppo diversi, quasi agli antipodi.

Bello il colpo di scena finale, con Carradine che scopre di vivere in una sorta di casa del grande fratello ante litteram. Ma tutto il finale è di grande impatto, col discorso di Vergerus ad un attonito Carradine.

Avrei personalmente tagliato la sequenza della casa di tolleranza, con il nero americano che prima nega di essere un pederasta e poi tenta - inutilmente - di possedere la ragazza davanti agli altri 2. Oltretutto doppiato in modo irritante da Ferruccio Amendola, vabbé.

Comprendo le difficoltà di molti i quali, dopo tantissimi inumerevoli capolavori del regista svedese, non affrontano agevolmente un film considerato “minore”…
…a mio umile avviso niente di più sbagliato giacchè, personalmente, lo reputo non soltantoun ottimo film ma uno dei migliori Bergman di sempre con vividi riscordi: dalla mitica anteprima tv (nell’indimenticato programma “Odeon-tutto quanto fa spettacolo”, alla prima al cine, alla sceneggiatura (con foto incredibili) edita in Italia da Einaudi che ancora possiedo.
Tutto, per me, impeccabile : attori (anche secondari) eccellenti, location da mozzare il respiro ricostruendo scenari sulla Germania di poco antecedente l’avvento di Hitler, fotografia stupenda e realistica, ploto sorprendente ed azzeccato con sapienti colpi di scena.
Peccato, in Italia soltanto un misero dvd letterbox:


Ottimo, invece per l’hd, il bd Arrow edido regione b in uk e regione a in usa ma in entrambi i casi audio inglese sottotitolato in inglese:

anche la Criterion, al riguardo, s iè data da fare: SE f C
Qui il confronto, impietoso, tra le edizioni: The Serpent's Egg Blu-ray - Liv Ullmann :writing_hand:

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