Diciamo che è un horror porcaccione in linea con i fumetti per adulti del periodo, ovvio che quando l’hanno girato pensavano ai possibili inserti hard (operazione che Andrea Bianchi portò avanti con un altro film del 1980, Giochi carnali).
flano ignominiosamente castigato come ormai si usava nel 1980 per il 98% dei film XXX, trattandosi molto probabilmente della versione hard. e dire che lo ricordo un vero e proprio mindfuck di film, di quelli che ti pare di aver fatto i suffumigi in una tinozza di resina d’hashish e che ti lasciavano divertito sconcertato titillato e tediato al contempo e che non sapevi se esaltare o demolire. dovrei davvero rivedermelo.





Una domanda che mi gira in mente da sempre: ma siamo sicuri che la scena della fellatio allo zio fosse controfigurata?
è un busillis-tormentone da che il film ha fatto capolino su supporti homevideo. ricordo che venne data una risposta definitiva sul forum del davinotti, immediatamente rimossa per questioni di tutela legale. ma non feci a tempo a leggerla. né del resto ho a fuoco quella scena, è passata un’eternità da che lo vidi. forse te lo sanno dire @A_N, @Carlitos o @Paolo_Tarsis .
Certamente però c’è più di un fotogramma che mostra Katell Laennec nella stessa inquadratura dinnanzi al membro eretto dello zio… quindi l’ipotesi di un suo diretto coinvolgimento nella scena hard è plausibile. Sarei curioso più che altro di sapere se suddetta scena era comunque presente nella versione “soft”… io ho sempre e solo visionato la versione hard di questo film.
Veramente, quando l’attrice è davanti al membro eretto si vede che è posticcio…
Non ci avevo fatto caso, riguarderò con più attenzione! ![]()
visto questa perla del trash,comunque mi ha divertito,visto in versione hard cn i famosi inserti ,credo 4,la webley ha un corpo da infarto,molto belle e brava pure lei nelle scene in cui cerca di sedurre il fratello del marito…dialoghi di una volgarita’ e scurrilita’ raramente sentita,ma va benissimo cosi,vai Bianchi alla regia.scena indimenticabile la fellatio al paralitico
Buon pomeriggio. Per caso qualcuno sa se si può accedere in qualche modo alla copia del film in questione depositata in censura? Chiedo questo perché vorrei verificare (o se qualcuno potrebbe verificare al posto mio) che siano presenti alcune scene aggiunte (in qualità audio e video vhs) nel cut completo di 100 minuti contenuto nel dvd Severin. Queste scene (non hard) sono recuperate in hd dal negativo originale nel blu ray Vinegar syndrome, in questo blu ray però continuano ad avere la qualità dell’audio scadente come quella del dvd Severin. Fossero presenti queste scene nella copia censura avrebbero una qualità superiore al dvd e al blu ray almeno nell’audio, in teoria. Grazie
Per visionare la copia-censura originale occorre fare richiesta al Csc di Roma e, se il film è già telecinemato, è possibile visionarlo in sede in un’apposita saletta. Se invece non è stato ancora telecinemato devi informarti, perché le regole sono cambiate in questi ultimi anni (una volta era possibile farlo telecinemare su richiesta dietro il pagamento di una piccola cifra).
Tieni però presente che in censura Malabimba era passato in una copia che durava 84’36" a 24 fot/sec ( = 81’13" in Pal), quindi molto, molto meno del dvd Severin. Non solo: il film venne sequestrato a Firenze poco dopo l’uscita, e quando fu dissequestrato la magistratura impose dei tagli. Da allora al cinema circolò questa versione ulteriormente abbreviata, poi con l’home video vennero recuperate versioni più lunghe (la vhs Shendene quanto durava?)
Molto divertenti, per inciso, le cronache del sequestro. Un giornale di Firenze raccontava che il film venne interrotto a proiezione in corso, con gli spettatori incazzatissimi che formarono una sorta di picchetto al grido di “Malabimba libera!, Malabimba libera!”… ![]()
grazie @A_N le tue informazioni sono sempre preziose e utili. La vhs shendene dovrebbe corrispondere alla versione “breve” contenuta nel dvd Severin. Questo dvd comprendeva due cut, quello breve e uno lungo “composite” formato con la base di quello breve e le scene aggiunte prese dalla vhs Star Video (credo). Quando hanno restaurato tutto il film nel cut lungo dal negativo originale per il blu ray Vinegar syndrome, per quelle scene, che ora hanno una qualità buona e conforme al resto del film, non sono riusciti a trovare l’audio dal negativo (forse in quei punti era danneggiato, non so con precisione) e hanno dovuto riutilizzare quello di qualità vhs che era già presente nel dvd Severin. Comunque la durata delle versione breve dovrebbe coincidere più o meno con quella della versione depositata in censura.
Poi vorrei aggiungere un piccolo commento personale. Gli inserti di questo film, specialmente se confrontati con quelli degli altri film che uscivano in quegli anni, sono fatti di inquadrature brevissime e sono molto deludenti. Non riesco sinceramente a capire perché, dopo tutto quello che si era già visto negli anni precedenti in quanto a questo materiale, si sia scelto di procedere in questo modo, con queste inquadrature che se sbatti le palpebre rischi di perderle. Mah
A me è rimasta impressa la sequenza, non presente nelle edizioni italiane dell’epoca, con Enzo Fisichella nudo integrale sotto la doccia. Quest’attore (abbastanza bravo, peraltro, e non a caso scelto da Lizzani in molti suoi film) non aveva problemi a esibirsi nudo, considerando anche le sue scene in Play Motel.
nella versione hard c è fisichella nudo in doccia,nella breve sequenza hard è sempre lui o non ha mai girato scene cosi?comunque si non era male come attore,forse il migliore nella compagine di malabimba.Dovrebbe essere pure stato marito della weblay- derossi pe run breve periodo
Si discute ancora se un dettaglio hard di una sua scena in Play Motel sia controfigurato o autentico. Io però sono convinto che sia controfigurato.
Difficile trovare un film in cui i personaggi oltre ad essere uno più implausibile dell’altro si comportano in maniera altrettanto implausibile (a parte LE NOTTI DEL TERRORE…).
Cito a caso:
- Quando dicono al padre di portare via la ragazzina da lì lui risponde ‘ormai è tardi’. Tardi per cosa!
- Lucrezia da della puttana a tutte le donne nonostante lei sia la più debosciata. E poi perché tanto astio verso gente nata secoli dopo di lei?
- Cosa ha esattamente lo zio di Bimba? Un ictus? Ha avuto un incidente stradale? Boh!
- Perché Lucrezia tiene tanto a possedere una suora quasi cinquantenne quando ha a disposizione una ragazzina di non più di 15 anni?
- Che razza di nome è Nais?
- Quando Bimba trova due vipere tra i cespugli avvertendo il padre questo le risponde che ‘non ci sono mai stati serpenti’. Oltre a trattarla come una deficiente, è pure ignorante visto in montagna le vipere ci sono eccome!
- La Giordano non solo porta capelli troppo lunghi per essere una suora, ma ha sempre ombretto e lucida labbra.
- Perché ingaggiare una suora e non un’infermiera (ma anche un infermiere) professionista per lo zio? Tra l’altro lei è una novizia e, che so io, non vanno vestite così.
- Il bellissimo castello viene, più o meno, paragonato ad una stamberga.
- Cosa fa il padre di Bimba per vivere visto che i soldi sono tutti del fratello? Sempre elegante ed azzimato ma non si muove dal castello.
- Non sapevo ci si dovesse tenere in casa un commercialista (sicuramente il personaggio più implausibile).
Benvenuto nel mondo di Andrea Bianchi, Rodar. Dove tutto è possibile. Altro che “Ai confini della realtà”…![]()
![]()
L’impressione è che la ragazzetta sia stata chiamata Bimba proprio per farla rimanere tale ma anche in questo caso non se ne sa il motivo (la giovane comunque appare in ottima salute). Protetta dal mondo esterno pare diventata, alla lettera, una ritardata mentale (legge quello che sembra un libro di favole portando indietro un grosso orso di peluche). Se mai avesse questo tipo di problema non ha uno psicologo che la segua e non ha neanche un insegnante di sostegno. Sembra non essere mai andata a scuola. Ma per i familiari va bene così.
@rodar Si parla di un film di Andrea Bianchi, farsi tante domande non ne vale la pena
E hai ragione. È vero che c’è la sospensione di incredulità, ma Bianchi al pubblico chiedeva un po’ troppo.


