Manhattan Nocturne (Brian De Cubellis, 2016)

//youtu.be/KI5mreaQDmQ

Manhattan Nocturne, noto anche come Manhattan Night, titolo del romanzo di Colin Harrison del 1996 (libro dell’anno per il New York Times) dal quale è tratto, è un thriller a forti tinte noir e hard boiled, con un Adrien Brody sofferente e proscugato ed una Yvonne Strahovski femme fatale che a me non fa proprio impazzire ma insomma, tiene botta. Da segnalare anche Jennifer Beals, ancora assai piacente e fascinosa, anche se in un ruolo abbastanza defilato. Belle atmosfere per quanto assai depressive e nichiliste, la Manhattan nel titolo frega perché siamo agli antipodi del glamour e del lusso; è tutto molto stropicciato e decrepito.

Gli eventi si dipanano in modo non sempre credibilissimo ma quel che conta sono le atmosfere nere. Brody ha in bocca una battuta che vale tutto il film quella sul perché si va a infilare in una situazione che puzza di rogna senza via d’uscita lontano un chilometro, ovvero quando dice che con la nascita dei figli entri nella sfera della morte, diventi consapevole che sei mortale e che prima o poi accadrà, questo congela tutto, sentimenti, emozioni, pulsioniSu Sky la visione è consigliata ai maggiori di 12 anni accompagnati, fatto abbastanza sconvolgente dato che - ammesso e non concesso che il film sia integro - presenta già così scene decisamente forti per un pubblico di minori, sia da un punto di vista estetico che contenutistico. Crudeltà ed atti sessuali espliciti non vengono risparmiati e insomma, ho avvertito un certo fastidio io, figuriamoci un ragazzino.

Visto anch’io dall’on demand di Sky.

Boh… Pur avendo comunque capo e coda mi è sembrato un film completamente assurdo, delirante e abbastanza insensato.
Comunque si lascia guardare nel suo essere un noir a volte prevedibile e a volte un po’ spiazzante, con atmosfere abbastanza cupe e una coppia di protagonisti non straordinaria ma a suo modo efficace.
Non avevo riconosciuto la Beals, lo ammetto.