Mano rubata (Alberto Lattuada, 1989)

https://www.imdb.com/it/title/tt1466059

Alberto Lattuada dirige secondo me controvoglia (ma tuttavia non senza qualche guizzo) questo film televisivo, facente parte del corpus delle opere prodotte in quel periodo da Reteitalia.

Il film è ambientato fra l’aristocrazia parigina e racconta dell’attrazione magnetica che esercita l’affascinante arredatrice Juliette (la modella Carmen Loderus) sull’antropologo di fama internazionale Gunther. Si tratta in definitiva di un punto di vista maschile sulla seduzione, intesa come supremazia e possesso, veicolata attraverso un racconto di gioco delle parti nell’alta società (tratto da un’opera letteraria di Tommaso Landolfi).
Una partita di strip poker risolverà lo stallo di questa situazione ambigua, in cui la preda rifiuterà il gioco di sottomissione ed il ruolo a lei imposto, scalfendo la freddezza del cacciatore e facendo breccia nel suo animo.

È evidente la matrice televisiva biscionesca dell’opera, era il periodo delle tette delle vallette esposte a volontà nella tv generalista, infatti diverse attrici mostrano le proprie grazie. La protagonista Carmen Loderus si concede in dei nudi frontali notevoli e mi sono ritrovato a considerare che pure la Vukotic, che nel celebre ruolo della fantozziana Pina vede annullata qualsiasi sua attrattiva sessuale, aveva in realtà un bel fisico.

Secondo me Lattuada si è ritrovato a dirigere questa pellicola non per interesse ma per meri motivi economici, eppure devo dire che alcune sequenze sono particolarmente efficaci (come quella in cui Juliette sta per spararsi alla tempia, caratterizzata da un climax ascendente di tensione).

Disponibile finalmente in una buona copia su mediasetplay/infinity.

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