apprezzabile sexy-horror inglese con le sorelle Michelle disinibite protagoniste
tutto sommato è ben realizzato nonostante la sceneggiatura non sia delle più brillanti, ma nel complesso ci si può accontentare
Curioso come in questo film non ci siano né messe nere, né svedesi, vergini un po’ si e un po’ no. Ci sono rituali pagani ma non strettamente classificabili come messe nere, semmai direi “rosse” e comunque più stregonesche che diaboliche. L’apporto di satanasso è inteso in chiave più che altro bucolica anziché anticristiana e lo stesso Gran Maestro ripudia apertamente la magia nera in favore di quella bianca (che poi è rossa… vabbè). Di svedesi neanche a parlarne, siano nel Surrey britannico e le donzelle sono inglesi. Quanto alla verginità in teoria si, perlomeno per il personaggio di Vicky Michelle, per quello di Ann si rimane col dubbio. In ogni caso la titolazione per la distribuzione nostrana è decisamente fantasiosa, il titolo originale Virgin Witch è assai più stringente. Piacevolissima pellicola pulp comunque, dal ritmo frizzante, girata con gusto, colori sgargianti, colonna sonora gradevole, atmosfere accattivanti sia per il comparto esoterico che per quello sexy. Non ci si perde in lungaggini e velleità, il tutto è sempre molto a fuoco, asciutto, malizioso e pop al contempo. Chiaramente un prodotto di intrattenimento, exploitation ma non grossolana o biecamente ripiegata sulle nudità, un film carino soprattutto visivamente. Col senno di poi le sorelle Michelle lo rinnegarono, non si fatica a capirne il perché.