Milzaman (Vincenzo Campisi e Antonio Vezzari, 2018)

Il lungometraggio arriva in un secondo momento.

In origine Milzaman è un’operazione che nasce sul web, su YouTube, è l’idea pazza di due autori palermitani che vogliono dare voce e visibilità al lato popolare della loro città, quello della Vucciria e di Ballarò, quello ragazzetti che giocano a pallone scalzi, dei vecchietti che stanno seduti davani a casa con la coppola in testa e della gente che se ne va avanti e indietro in motorino senza casco. La Palermo dei vicoli e la gente che la abita. Non per niente il supereroe eponimo incarna uno degli elementi più rappresentativi ed iconici della cultura gastronomica popolare della città: il venditore di pani câ mèusa.

Il venditore ambulante finisce investito col suo carrettino da un camion che trasporta rifiuti tossici radioattivi, e dalla contaminzazione che ne consegue ne esce un nuovo supereroe, una sorta di Uomo Ragno che dai polsi invece che ragnatele spara pezzi mi milza :scream:

Qui lo spezzone relativo alla nascita del supereroe (se non masticate il siciliano attivate i sottotitoli):

Il progetto su YouTube, grazie al crowdfunding, riesce a dare vita a tre corposi episodi. Con l’ausilio di alcune scene di raccordo gli episodi verranno poi uniti per realizzare un lungometraggio, pubblicato in dvd per Home Movies.

Il prodotto non ha grandi ambizioni, se non il parlare in modo umoristico ed un po’ irriverente di Palermo, del suo centro storico e dei suoi problemi, senza nascondere il primo ed il più importante di essi… Il traff… Ehm… Ci siamo capiti.

Si tratta di una visione disimpegnata e divertente, dalle poche pretese ma caratterizzata da una certa innegabile freschezza di fondo.

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