Nessuno mi può giudicare - Massimiliano Bruno

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Cortellesi, escort (imbranata) per caso
“Ma che tristezza chi lo fa nello showbiz…”

L’attrice protagonista della commedia sentimentale “Nessuno mi può giudicare”, al fianco di Raoul Bova. Un’opera prima diretta da Massimiliano Bruno, storico collaboratore di Brizzi, molto ben confezionata. E con una scena cult che chiama in causa Nanni Moretti

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/03/11/news/nessuno_giudicare-13480611/

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/03/11/foto/sul_set-13482195/1/

Visto la settimana scorsa.Con una regia più “forte” e approfondendo due o te cose,poteva venire fuori un ottimo film.Così com’è,rimane una commedia gustosa,regia discreta,buona sceneggiatura,diversi momenti spassosi (e la battuta su Moretti è già “superculto”-personalmente,l’aspettavo da quasi vent’anni,indi onore al merito degli sceneggiatori),ben interpretata (ottima Cortellesi,sorprendente Bova “borgataro” comunque bono assai,Papaleo è l’ultimo erede dei caratteristi “storici”),saggiamente breve (nemmeno un’ora e mezza).Il fatto che stia incassando più dello strombazzatissimo PSEUDO “Amici miei” è un bel segnale,per quanto riguarda intelligenza e gusto del pubblico…

appena visto e devo dire che credevo molto peggio , ma non per gli attori ma per la regia di massimiliano bruno che vedendolo in qualche trasmissione in tv non e che faceva tanto ridere , sara stata la sceneggiatura di fausto brizzi a salvarlo , brizzi secondo me puo salvare la commedia al italiana perche i film da lui diretti mi sono piaciuti tutti.

Visto ieri sera, molto gustoso e divertente, riesce a rappresentare una certa realtà italica (politici & mignotte) in maniera lieve e senza diventare pesante. La Cortellesi è bravissima (e complimenti al fisico), la sceneggiatura ben fatta, pur con qualche autocitazione (Fotte prima degli esami), Papaleo è come il vino buono, continua a migliorare, e la sua battuta stracult mi ha fatto piegare. Durata giusta, mi ha fatto divertire, ottimo, altro che le commediole americane stile Due Date & co.

Visto ieri sera su Sky. Il film è caruccio, non dico di no (soprattutto perché rimane asciutto, senza sbrodolare troppo), e Bova coatto è veramente sorprendente; la Cortellesi però non sono mai riuscito a digerirla. Talento ne ha, però non so, mi arriva anche sempre quella puzzetta un po’ snob sotto il naso, come se dicesse: “si ok, faccio anche la scema, ma è chiaro che sto una spanna sopra le altre sciacquette dello spettacolo”.

E sti cazzi, non e forse cosi? Fai pure una decina di spanne, mica solo una.

mah, può darsi, ma già il fatto che io percepisca questo suo atteggiamento mi rende poco simpatico il personaggio.
Il paragone non c’entra niente, lo dico subito, è solo il primo che mi viene in mente per rendere l’idea, ma un gigante come Walter Chiari, per dire, sapeva essere immediato e “semplice” nel suo modo di arrivare allo spettatore; la Cortellesi - anche per colpa delle lodi sperticate piovute da ogni dove, sempre e comunque - sembra quella che quando arriva lei, le altre possono andare tutte a casa. Che sia vero o no (e per me non lo è, pur non negando affatto il suo talento), la cosa non dovrebbe essere sbattuta in faccia allo spettatore. Situazione molto simile a quella di Fiorello, ad esempio. Il mio comunque è, ovviamente, solo un parere personale.

la cortellesi è proprio anti-cinema.