Marcos ritorna dopo tanti anni in Patagonia, insieme a sua moglie, nella baita in cui è cresciuto e in cui suo fratello Salvador continua a vivere da solo; vuole convincerlo a vendere la terra ma deve anche affrontare oscuri segreti del passato, che riguardano la morte di un fratello minore e probabilmente la perdita della salute mentale della loro sorella, attualmente in un ospedale psichiatrico.
Ricardo Darin regge la baracca (e la baita) con carisma ed esperienza; il film ha qualche sbavatura qua e là - forse lo sviluppo della trama è un po’ prevedibile, e i flashback che l’accompagnano non sono sempre gestiti al meglio - ma si riscatta con un finale cinico e cattivo.