https://www.imdb.com/it/title/tt31688586/
Il film racconta la genesi e la lavorazione di Fino all’ultimo respiro. Tutto qui. Girato come se fosse stato girato allora (con tanto di ©1959 sotto il titolo in basso a destra) non può che far scaturire un senso di nostalgia per un periodo, per quanto breve, in cui una serie impressionante di intelligenze (Godard, Truffaut, Chabrol, Schiffman, Beauregard, Coutard e tanti altri) diedero vita ad un genere che rinnovò profondamente un po’ tutto il cinema. Da notare che, checché se ne dica, i giovani avevano un grande rispetto per i cineasti del passato (Rossellini, Bresson, Melville) e che questi ultimi incuriositi da questo nuovo modo di lavorare non si facevano problemi a ‘mischiarsi’ con le nuove leve tanto che Melville appare proprio nel film di Godard. Azzeccati tutti gli attori, bellissima l’attrice che fa Jean Seberg, e bravo Linklater a tenere alta l’attenzione. Altrettanto impressionante è la ricostruzione della Parigi del periodo probabilmente ‘aiutata’ da qualche ritocchino digitale che comunque non si nota. Uscito negli USA direttamente su Netflix, da qui la disponibilità, i sottotitoli sono direttamente stampati sulla pellicola che mostrano spuntinature e addirittura le giunture (le bruciature di sigaretta).
