Orgasmo esotico (Mario Siciliano, 1982)

Hai ragione, la fotografia è delle peggiori. E la ZDD ha avuto il coraggio di lanciarlo come made by Joe D’Amato! E non è la sola a crederlo. Ciò non poteva non indispettire l’aristocrazia dell’horror italiano che scontatamente lo massacra. Marco Giusti si esalta, io non gli sono da meno, anche Luce rossa fa capire che è qualcosa di pazzesco. E come sempre la critica d’oltralpe e d’oltremanica non rimane indifferente davanti alla stravagante messa in scena…

1 Mi Piace

Entra di diritto nei film trash italiani. Per la messinscena (regia e fotografia), gli attori e il make-up (il viso blu zombesco della Frajese…). La trama l’accetterei anche: il sogno della Bennett come rivalsa ai suoi razzisti padroni. Quel che certo è il suo esser lambiccata nello svolgersi.

Però mitico Arcangeli che si schiaffeggia il pisellino.

5 Mi Piace

:rofl::rofl::rofl: Vedi? Vedi?! La messa in scena è quella che è però - ammettiamolo - per un “certo” pubblico il divertimento è assicurato!

2 Mi Piace

Non dimenticatevi il mitico Giuseppe Curia (nelle locandine Michel Curiè sic!) quando si agita come uno sciamanato perchè posseduto dal demonio!!

3 Mi Piace

Ma il film è pieno di momenti goduriosi, sebbene più umoristici che sessuali. Il problema è, sebbene un plot di base funzionale, la lentezza e il prendersi troppo sul serio. E il make-up.

E come fai?! L’ho evidenziato fra i momenti imperdibili sopra: "Curia invaso dal fuoco di Sant’Antonio "

1 Mi Piace

Anche Todd Tjersland sulle pagine di “Sex, shocks & sadism!” si arrende al fascino del film, convinto che sia opera di Massaccesi:

2 Mi Piace

Mi chiedo come sia nata la falsa attribuzione a Joe D’Amato. A parte la musica riciclata dai suoi film, lo stile di questo film è piuttosto diverso dalle opere XXX che D’Amato girava in quel periodo (l’era di “Alexandre Borsky”).

Credo che il film di Siciliano sia stato confuso all’epoca con l’esotico di Joe D’Amato Orgasmo nero, solo per l’assonanza dei titoli e i contenuti horror.

Un po’ come “George Curor” è stato per decenni identificato con Giuseppe Curia solo per l’assonanza onomastica, mentre invece era l’ironico pseudonimo che si era scelto Bianchi Montero. (Qualcuno pensa che l’abbia scelto apposta per dirottare su Curia la paternità del film, ma mi sembra un’ipotesi azzardata).

2 Mi Piace