Paura nella città dei morti viventi (Lucio Fulci, 1980)

si ovviamente tra la pubblicità e il prodotto effettivo - e annesso portato qualitativo - c’è sempre stata una più o meno grande/evidente sperequazione, quando non uno iato incolmabile (il che poi vale da sempre per qualsiasi lancio pubblicitario da che advertising è advertising). va detto che questa è una delle rare volte in cui le frasi di lancio civetta finto-mediche sono abbastanza pertinenti, perché livelli così estremi e insistiiti di budella e marciume in sala non si erano mai visti prima, nemmeno nelle opere precedenti dello stesso lucione, che pure non la toccavano piumata. a me ancora oggi la scena delle interiora vomitate come se non ci fosse un domani fa abbastanza senso.

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Mi sa che nonno Lucio, con quella scena, si è divertito un sacco. Avrà pensato “Guarda che scherzo je combino, ar pubblico…”, gongolante. Se invece la Doria ancora oggi non vuole parlare del suo rapporto col Fulci, c’è da capirla…:no_mouth:

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Dopo Zombi 2 prosegue il mio approfondimento degli horror fulciani e ieri ho finalmente aggiunto il primo tassello della sua iconica trilogia. Dagli zombie haitiani si passa ad un horror più “esteso” con streghe, non-morti, fantasmi, sedute spiritiche e preti malvagi (quest’ultima, non una novità per il regista :laughing:).

Il film è di alto livello e le scene splatter, considerando l’anno di uscita, sono veramente d’impatto con budella, cervelli strappati e tante altre amenità gore che hanno giustamente reso celebro il grande Fulci. Se Zombi 2 mi era piaciuto tantissimo per il suo essere “quadrato e lineare”, devo ammettere che qui ho riscontrato alcuni stacchi un po’ troppo bruschi e mi aspettavo qualcosa di più dallo scontro finale con il principale antagonista. Anche sull’ultimissima scena rimangono delle perplessità, tuttavia promuovo il film senza ulteriori riserve in attesa di vedere i capitoli successivi.

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L’ultimissima scena rimane una stronzata colossale, e ingiustificata. Se lo dice un fulciofilo “a prova di morte”, credeteci. Il film è comunque, globalmente, davvero riuscito. Coi suoi memorabili momenti horror e di truculenze varie. Pure l’atmosfera, in certe riprese notturne, ha il suo appeal “putrido” e inquietante. Raccomandati i br Arrow e Scorpion, e ci sono pure edizioni 4k. Della Cauldron e della Arrow.:victory_hand::cocktail_glass::smiling_face_with_sunglasses::heart:

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Mah, secondo me la scena finale (se non ricordo male, completamente improvvisata) è trash ma iconica. Non riuscirei ora a vedere il film senza quello spunto (quasi) senza senso.

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Hai detto bene : trash. Nel senso che è proprio da prendere, e gettare nell’immondizia. Chi, in fase di montaggio, ebbe la sciagurata idea di eseguirla, merita un paio di secoli di purgatorio nell’“aldilà dei cinematografari”. E se avessi visto il film a suo tempo in sala, in quel preciso momento avrei tirato giù un bestemmione. Di sincero “sdegno cinefilo”…:-1::smiling_face_with_horns::skull:

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insieme a L’Aldilà, Le chat qui fume farà uscire in 4k anche questo film:

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A conferma di un dubbio che avevo forse espresso in un altro topic, effettivamente gli effettacci fulciani mi sembra funzionino molto meglio nella qualità degradata di un positivo 35mm, come dimostra questo scan amatoriale:





Altro che 4k. Giudicate voi

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favola la prima foto sembrano melanzane alla parmigiana

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