Piégé - Passo Falso (Y. Saillet, 2014)

http://www.imdb.com/title/tt2851314/

Avevo preso questo film tempo fa ma mi ero dimenticato della sua esistenza finché non ho visto il trailer di un film americano di due registi italiani che sembra esserne la copia perfetta.
Ma andiamo con ordine…

Questo film è la storia di un drappello di soldati francesi che vengono decimati dopo un’imboscata nel deserto afgano. Uno dei due superstiti appoggia il piede sopra una mina e si ritrova intrappolato in mezzo al nulla, con la consapevolezza che se se alzerà la gamba morirà.

La trama è tutta qui, il film alla fine è una specie di Buried/127 hours/Open Water/Frozen e così, via. Il classico film con un personaggio da solo in una situazione impossibile.

A me non è dispiaciuto anche se forse dura un po’ troppo (nonostante la durata del film sia di appena 77 minuti). Però devo dire che funziona abbastanza bene e il finale è molto bello (e imprevisto, almeno per me).

Ho il blu ray francese, qualità ottima ma davvero essenziale (c’è solo il film, senza extra e pzioni di nessun tipo per audio e sottotitoli).

Qui trovate il trailer:

//youtu.be/P4-5MAkY7Dw

Non lo posto perché alexscorpio mi ha improvvisamente hackerato l’account ma perché voglio farvi vedere il trailer di Mine, di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, che sta per uscire e che presenta la stessa identica situazione. Loro dicono che è una coincidenza e che non ne sapevano niente e io ci posso anche credere (soprattutto perché non è che me ne freghi granché) però le somiglianze sono davvero clamorose.

Guardate un po’:

//youtu.be/sC4CdAFSwTY

//youtu.be/VPH9l2x8ULI

Ma comunque, alla fine della fiera, l’idea non è poi originalissima. Ricordo un bellissimo racconto del genio assoluto Boris Vian intitolato “Les Fourmis” (Le Formiche) che racconta la stessa situazione con classe impareggiabile (ed erano gli anni '40).

Al TFF avevo visto un film con storia analoga, ovvero gruppo di soldati in Afghanistan bloccati in un campo minato. Mo’ non ricordo il titolo, a differenza da questo film non si trattava di “soldato con piede su mina che non deve sollevare”: semplicemente, il campo non era segnato e paradossalmente le mine le aveva piazzate la NATO (si trovavano più a monte ma smottamenti le hanno spinte a valle, per questo non le trovano sulle mappe). Curioso come la stessa idea la trovi sfruttata (con le dovute varianti) in due-tre film contemporaneamente, tipo quanto accadde negli anni 80 con fantascientifici di ambientazione subacquea (Abyss, Leviathan, Creatura degli abissi).