
http://www.imdb.com/title/tt2299842
Mi fa un po’ rabbia aver fatto le 4 ieri notte per vedere questo film che mi ha abbastanza deluso.
Per me il Kim Ki-duk migliore resta quello di Address Unknown, Bad Guy e L’Isola, negli ultimi film trovo che si sia perso e la cosa mi dispiace.
Pietà è un film che per certi versi ho trovato sconcertante. Il rapporto tra i due personaggi principali mi è sembrato mostruosamente meccanico e forzato, prevedibile e banale. Per me è il vero grande problema del film.
L’unica cosa che mi è piaciuta è la rappresentazione agghiacciante dei piccoli artigiani di Seul, che vivono nella miseria e che si indebitano a livelli inauditi per poi farsi rendere invalidi e prendere i soldi dell’assicurazione. Quest’atmosfera di povertà mi è piaciuta, anche se alcuni personaggi si comportano come macchiette (tipo il primo, che vuole farsi una sveltina con la propria donna in attesa che arrivi il taglieggiatore a spaccargli le mani - scena ridicola - o quello che si vuol far spappolare le mani per avere i soldi per mantenere il figlio in arrivo). Altra cosa che ho trovato ridicola sono gli schiaffi che si danno i personaggi (e sono tanti). Tutti fintissimi e realizzati male, ma ci vuole molto a coreografare decentemente uno schiaffo per renderlo credibile?
Poi certi dialoghi sono stupidissimi (almeno secondo i sottotitoli italiani, io l’ho visto in coreano).
Kim Ki-duk poi dimentica spesso l’eleganza che in qualche modo era diventata una sua cifra stilistica e in diverse scene fa un uso dello zoom che personalmente considero tra i più brutti di sempre. Ma che gli è preso? Mah…
Il finalissimo però è ferocemente bello e lascia il segno anche se tutto quello che accade prima mi ha molto deluso.
Peccato.
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Purtroppo non sono ancora riuscito a recuperarlo… l’hanno dato su SkyCinema?
Dopo la tua semi stroncatura però mi viene il dubbio se recuperarlo o meno… 
Comunque secondo me sei stato un po’ troppo “crudele”: almeno fino al 2004, ossia a “Ferro 3” e “La Samaritana” (peraltro omaggiata nel banner del forum), Kim Ki Duk non ha quasi mai sbagliato un colpo… poi ha avuto una sorta di crisi e i risultati sono stati a tratti scadenti, ma almeno è un regista che “rischia” (penso da Arirang o all’ultimo Moebius) e in tempi grami per il cinema secondo me è già qualcosa…
L’ho visto ieri notte alle 2 su Sky Cult HD.
Lo replicano a fine mese, mi sa.
La Samaritana e Ferro 3 piacciono anche a me ma li trovo comunque diversi e in qualche modo pure lontani dai tre film che ho citato e che sono i miei preferiti del regista coreano.
Sicuramente è uno che rischia ma è anche uno che sembra essersi bruciato un po’ il cervello…
Be’, sicuramente “Estate, Inverno…”, “Ferro 3” e “La Samaritana” sono film più “levigati” e meditati rispetto ai primi… ma credo sia dovuto anche al budget un po’ più ampio e alla notorietà internazionale raggiunta… gli ultimi film da questo punto di vista sono tornati ad esser più “grezzi” (e leggo che non ci ha messo mai più di un mese per la loro realizzazione), anche se indubbiamente più “deboli” rispetto all’impatto che aveva un film come “L’isola”… ma questo accade quasi a tutti i registi che partono col “botto” sparando le cartucce migliori… del resto bisogna dire che Kim Ki Duk è molto prolifico rispetto alla media degli altri registi, anche orientali e coreani: penso a Bong Joon-ho, altro regista che, seppur più giovane, finora non ha sbagliato un colpo, ma è pur vero che non gira un film all’anno (se non due) come fa Kim Ki Duk…
Lla “bruciatura” di cervello c’è stata e credo coincida con “l’incidente” accaduto sul set di Dream e la successiva crisi avuta dal regista che lo ha portato a ritirarsi in montagna, come documentato in “Arirang”: se non l’hai visto recuperalo, anche se è un po’ “estremo”, ma non nell’accezione de “L’isola” 
Ho approfittato del passaggio tv per poterlo vedere, stimolato dalla recensione di Giorgio Brass: volevo proprio capire se questi benedetti schiaffi fossero così mal coreografati. Ebbene, Sì! Sono proprio mal resi
; soprattuto in una circostanza dove un tizio prende 3 schiaffi da una donna ed ogni volta si sforza proprio di voltare la testa di lato che manco gliele avesse assestati Bud Spencer 
Mi ha impressionato il fatto che sia stato girato interamente con 2 fotocamere digitali (e forse da questo derivano un paio di zoom bruttarelli). Io ovviamente vivo nella mia bolla e pur sapendolo non avevo veramente mai dato peso a questa -per me- fantascientifica realtà. 
Parlando del film, sono d’accordo grossomodo con quello che già Brass ha avuto modo di scrivere: rapporto “madre-figlio” forzato, illogico, superficiale, elaborato in fretta per far arrivare dove il regista voleva giungere. Ed è un peccato perché il soggetto è potentissimo ma si svolazza dall’alto senza mai tuffarci in piacchiata ad arpionare la preda.
Anche alcune vittime dell’usura sono effettivamente ridicoli (il tizio col figlio in arrivo poi…) e forse anche troppo passivi.
È accattivante la commistione di investigazione unita alla percezione delle conseguenze di ciò che le azioni del protagonista hanno creato, ma il suo cambio quasi diametrale di carattere è nebuloso e facilone. Per come viene reso.
Molto brava Min-soo Jo, straziata e determinata.
Finale adeguato ed idoneo ma -a gusto esclusivamente mio- l’avrei preferito più plateale.
Velo pietoso su certa stampa che -mon dieu!- ha starnazzato maliziosamente sulle interconnessioni carnali tra madre-figlio (che non esistono, dato che non lo sono!)
Alcune scene non le ho capite:
- da dove spunta quella vecchia che vorrebbe spingere la donna per farla cadere dall’alto?
- ma il protagonista, quando è accasciato sulla sedia nel garage mentre la donna gli sta parlando, piange o dorme…o entrambe?
- il capoccia dell’usuraio rimprovera il protagonista dicendogli che il suo compito è riscuotere e non storpiare la gente…ma come! Ma se non fa altro che questo! Ma il capo non sa come lavora un suo sottoposto?
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