Divertente, nostalgico e anche piacevolmente scemo questo film di Chris Columbus dedicato ai grandi videogiochi degli anni '80.
È la storia di un’invasione aliena anomala, con gli invasori spaziali che sfidano i terrestri ricreando alcuni celebri videogiochi in scala gigante.
Quindi i terrestri (guidati dai nerd che negli anni '80 erano i campioni dei videogiochi) dovranno affrontare gli alieni come si trattasse di sfide in sala giochi a Pac Man, Centipede o Donkey Kong.
Tutto prevedibile ma spesso divertente, persino Adam Sandler (che mi sta simpatico come un’infezione urinaria) è più tollerabile del solito.
Tanti effetti speciali, qualche situazione divertente, alcune gag geniali (tipo gli alieni che mandano i loro video di minaccia utilizzando le icone degli anni '80 tipo Madonna, Hall & Oates o l’orrendo nano di Fantasy Island) e un ritmo abbastanza forsennato.
Nel cast c’è pure il nano di Game of Thrones, la Monaghan e un cameo divertente del creatore di Pac Man, di Serena Williams e di Martha Stewart.
Non so però se il film sia realmente fruibile dai ragazzini di oggi visto che si parla di cose che, ahinoi, fanno parte di un passato che sembra lontanissimo.
Quoto Giorgio: visto questa estate, e piaciuto più del previsto (il trailer m’aveva stuzzicato: se c’è un Pac-man gigante che divora la città, non ha da essere un brutto film, no?!). Per uno come me, che a videogames è appunto " fermo" a metà anni '80, certe cose sono apparse quasi commoventi. Pure io digerisco assai poco Sandler, ma è una di quelle occasioni in cui la sua faccia da coglione è “intonata”. Poi attorialmente, come è ovvio, funzionano assai meglio i comprimari: “Ciccio” James, la deliziosa e attraente (senza essere una strafiga) Monaghan, e soprattutto il piccolo grande Peter Dinklage. C’è spazio anche per due britannici Doc come Sean Bean e Brian Cox, adeguatamente autoironici. Nel complesso, una gradevolissima sorpresa.
P.S. Oltre al sottoscritto, in sala c’erano un tizio (stazza alla Bud Spencer), il figlioletto di 6-7 anni e la figlioletta di 3-4. Dubito assai che abbiano “afferrato” il film. .
Non m’è dispiaciuto, ma poteva essere molto meglio, secondo me,la storia era forte. Il corto a cui si ispira era bellissimo e sicuramente s’ispirava a sua volta all’episodio di futurama. Però Sandler deve fare il film alla Sandler, quindi… Vabbè. Ogni tanto capita il flm dove sia più sopportabile rispetto ad altri, e pixels è uno di quelli. Sarà che non giggiona troppo rispetto alle altre volte, sarà per lei che l’adoro, bellissima (altro che la joahnsson), sarà il grande/piccolo dinklage che c’ha un personaggio fortissimo, sarà tutta quella roba anni 80 che adoro, saranno gli effetti speciali… vabbè, l’ho guardato con piacere, alla fine. Sì, rimane na stronzatella, piena di anacronismi, ma sti cazzi, na visione gliela si può dare di sicuro. Tutta la prima sequenza è troppo nostalgica! Vedere tutti quei cabinati è un colpo al cuore! Bellissimi i titoli di coda in 8-bit che ripercorrono tutto il film.
Giudizio: cazzatona divertente. Non rimarrà certamente negli annali, ma si guarda con piacere. Poi non lo rivedi più, ovvio.
Visto anch’io il mese scorso, concordo con commenti di Giorgio e Zardoz. A me è piaciuto moltissimo, l’effetto nostalgia per quel periodo, Galaga e PacMan, oltreché ovviamente l’eterno Donkey Kong, e il fatto che i miti dell’epoca ora siano per lo più sconosciuti (vedi Sandler nel film). Un pregio che Sandler, che anch’io non sopporto, si sia trattenuto, tutta l’opera ne ha beneficiato; ottimo Kevin James, non commetto su Michelle Monaghan, uno spettacolo, e tra l’altro ha pure dei buoni tempi comici. Irriconoscibile Dan Aykroyd in un cameo iniziale quando presenta il campionato di Videogames. Per i patiti, consiglio la visione del bellissimo documentario “The King of Kong: A Fistful of Quarters”, il titolo si spiega da solo.
io invece sono rimasto deluso. Con tutto che il film va ovviamente inteso come un omaggio “easy” e nostalgico al mondo dei gamers anni '80, che con un Adam Sandler protagonista le pretese erano sicuramente molto poche, che il tono è leggero e scanzonato, che non poteva ovviamente mancare un qualche riferimento a Game Of Thrones perché altrimenti in America pare che i film non si possano neanche più fare, sono comunque rimasto deluso. A tratti persino annoiato durante la visione. Il film non c’è.
L’idea è buona, ruffiana ma buona, però si traduce in una sceneggiatura che presta attenzione unicamente a riprodurre filologicamente i vari Pac Man, Donkey Kong, Galaga, etc. Personaggi e dialoghi risultano non pervenuti. Sandler a parte, la Monaghan (seconda scelta dopo la rinuncia di Jennifer Aniston) si salva solo perché è figa, Kevin James interpreta un Presidente degli Stati Uniti assolutamente non credibile in niente (pur essendo una commedia di evasione), Josh Gad per tutto il film compie azioni totalmente prive di senso, che dovrebbero far ridere ma che non hanno alcuna logica se non appunto quella di essere estreme, sempre e comunque, a prescindere, per strappare la risata.
Temo anche che la Sony Pictures pensi a sequel e controsequel con cui andare avanti per qualche anno, raschiando l’osso degli anni '80 per poi chissà, magari passare ai '90 e oltre (e infilandoci nel mezzo sicuramente qualche ruffianata preistorica tipo, Atari, Intellevision, il vecchio Pong, etc.). Gradevolissimi i titoli di testa e di coda a 8 bit. A questo punto, sullo stesso terreno, molto meglio The Lego Movie.
Sono d’accordo in toto col tuo post, tranne su questo passaggio : non credo ci sia questo rischio, perchè il film negli USA a quanto ne sono è stato un flop bello grosso, quindi a maggior ragione non dovrebbero farci sorbire un sequel, come invece stanno facendo con quasi tutti i film che hanno un riscontro soddisfacente.