Ponyo sulla scogliera

A breve uscirà questo film che a Tokio ha sbancato!
Alcuni giorni fa la Lucky Red ha pubblicato la prima locandina ufficiale di “Ponyo sulla scogliera” in italiano, che giungerà nelle sale il 20 marzo 2009.

Non vedo l’ora di gustarmelo!

[flash]http://www.youtube.com/v/MfAUIZMccCA&hl=it&fs=1[/flash]

È uno dei film che aspettavo di più! Sarà meraviglioso! Da quando vidi la città incantata miyazaki è diventato uno dei miei miti!!!

Bello, molto bello, anche se per certi versi è, imho, un piccolissimo passo indientro rispetto al resto in quanto la componenete infantile è veramente evidente. E’ una grandissima favola per bimbi che diventa gran cinema, ma forse questo potrebbe per alcuni essere un limite.
La canzone finale è stupenda, dicono che sia stata doppiata molto bene. Io continuo ad ascoltarla da quando ho visto il film. Vediamo come sarà. Certo che al cinema deve essere una bomba…

Quindi l’hai già visto sottotitolato? Sai dirmi se assomiglia a Totoro come molti mi dicono?

Per certi versi si. Ma a mio modestissimo modestissimo parere è inferiore a Totoro. Soprattutto nella seconda parte, quella un po meno lineare, un po piu sognante e visionaria. Che è un po incasinata a livello di scrittura.

La scorsa settimana ho trovato nell’agenzia cinematografica la brochure della Lucky Red indirizzata alle scuole (non so se sarà distribuita nei cinema che programmano Ponyo dal 20 marzo).

La condivido con voi, la trovate qui insieme alla versione completa della canzone in mp3 (estratta dal minisito sul portale cartoon network).

http://rapidshare.com/files/209100468/ponyo_-_brochure.rar.html

EDS CINEMATOGRAFO.IT

Ponyo, le anime di Hayao
“Sono i bambini a darmi la forza”, confessa Miyazaki. Dalla rivalsa su Andersen, ecco la sua Sirenetta

John “Pixar” Lasseter, per molti l’unico erede di Walt Disney, dice che “è il più grande maestro dell’animazione, anzi il più grande regista vivente”. Il connazionale Akira Kurosawa affermava che “non si può sminuire l’importanza della sua opera paragonandola alla mia”. Capelli e barba bianchi, sigaretta perennemente accesa, il regista non si dice d’accordo con gli illustri colleghi, ma non è questo un altro sintomo della grandezza di Hayao Miyazaki, 68 anni, Leone d’Oro alla carriera nel 2005, professione creatore di anime?
Al Lido e da venerdì in sala (200 copie per Lucky Red), Miyazaki è tornato con Ponyo sulla scogliera, portando in dote l’inno dell’ultima Mostra: "Ponyo Ponyo Ponyo…” e commuovendo con la consueta ricetta, la semplicità: semplicità grafica, artigianalità di tratto, fattura e lavorazione distante anni luce dai byte della CGI di Pixar e DreamWorks, e semplicità di caratteri, che nascono per i bambini e crescono fino a regalare un insegnamento morale agli adulti.
Oltre 17.000 i quadri disegnati a matita, perché “con la computer grafica - spiega il co-creatore di Heidi e Lupin - s’indebolisce la vera forza dell’immagine. La tecnologia può aiutare a realizzare un film, ma credo che l’animazione abbia bisogno della mano dell’uomo: spero di usare la matita il più a lungo possibile”. Ma sbaglia chi crede in una concorrenza, pur leale, all’universo hi-tech della Pixar: “Quando è finita la guerra, avevo 4 anni, molti film arrivavano dall’America, ma nessuno mi ha influenzato. L’animazione è un mondo vasto, non siamo in competizione, ma in amicizia: nella Pixar ci sono tante persone a me care”. Invidia e competizione non abitano nemmeno nella casa sospesa sul mare, dove vivono il piccolo Sosuke, la madre Lisa e, più raramente, il padre marinaio. Un giorno, Sosuske incontra una pesciolina rossa scappata dagli abissi, che ribattezza Ponyo: i due si innamorano.
Infanzia, ecologia, tolleranza, diversità, anzianità e femminismo affiorano sul mare animato di Miyazaki depurati di qualsiasi scoria stilistica, poetica e pedagogica, creando ondate di tenerezza: “Nel mio staff, molti hanno avuto dei figli di recente, e questo mi ha dato la motivazione per realizzare Ponyo: d’altronde, sono i bambini che mi danno la forza per andare avanti”.
Ecco, dunque, Ponyo, che corre sui cavalloni, adora il prosciutto e porta sulla terra la luce degli abissi, e Sosuke, che regala l’infanzia alle vecchiette e piange per la madre che non trova, protagonisti di “una fiaba avventurosa sull’amore infantile e una risposta alle afflizioni dei nostri tempi”, un romanzo di formazione “al contrario”, letto dai bambini ai genitori.
Negando di aver ricreato “il mio maremoto” sulla scorta dello tsunami di Phuket e Krabi del 2004, Miyazaki canta le lodi dell’oceano: “Il mare va, il mare viene: l’uomo non può farci niente, solo accettarlo. C’è una ciclicità negli eventi a cui non ci si può opporre: così per me è la vita”.
Vita da cittadino del mondo, che artisticamente ingloba tradizioni europee e nipponiche: “In Giappone, crediamo gli opposti si attraggano, creando metamorfosi e sodalizi: ho fatto in modo che il film potesse interessare tutti”, confessa Miyazaki. E sulla tavolozza trova anche i colori per evocare La valchiria di Wagner: “Quando Ponyo ritorna al mare cavalca le onde, esattamente come le valchirie: Brunilde mi sembrava il nome più adatto per lei…” e La sirenetta: “A nove anni ho letto la favola di Andersen, ma non mi è mai andato giù che le sirene non potessero avere un’anima come gli umani: da questo desiderio di rivalsa è nata Ponyo”.

Federico Pontiggia 18/03/2009

Piacere dell’invenzione e miti orientali nella storia del maestro giapponese
Ponyo sulla scogliera
La fiaba della pesciolina che diventa bambina Un «evento naturale» nel mondo di Miyazaki

di PAOLO MEREGHETTI

http://www.corriere.it/cinema/09_marzo_20/ponyo_mereghetti_672f6642-1521-11de-91ff-00144f02aabc.shtml

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[li] NOTIZIE CORRELATE La videorecensione[/li][/ul]

eccovi i due servizi filmati tratti dal Tg2 e dal Tg5 sul film

http://www.youtube.com/watch?v=v7r9Ejgq-ug

dalla rivista Vivilcinema della FICE (Federazione Italiana dei Cinema d’Essai)

http://img15.imageshack.us/my.php?image=ponyovivilcinema.jpg

http://img13.imageshack.us/my.php?image=ponyovivilcinema2.jpg

ed eccovi la registrazione tratta dalla diretta di Radio Animati del 27/3/09
su Ponyo, con intervista a Gualtiero Cannarsi che parla del doppiaggio del
film, Studio Ghibli e animazione giapponese

file mp3 di 29 minuti (28 mb, 128 kbps 44 khz stereo)

http://rapidshare.com/files/214368142/Radio_Animati_su_Ponyo.mp3

L’ho visto e mi è piaciuto da matti, oltretutto all’ugc hanno avuto la splendida idea di non fare allcuna pausa, perciò la visione è stata tutta d’un fiato! spettacolare!
Non ho visto Totoro e non posso fare paragoni, però non me la sento di dire che questo film è superiore o inferiore ad altri che ha creato Miyazaki.
Ritengo che le sue opere siano dei capolavori a sè.
Da non paragonare fra loro.
Michelangelo, forse, avrebbe da ridire su ciò… :slight_smile:
ma così la penso!

Sono d’accordissimo con Yulai,nel trovarlo bellissimo,ma dissento da MilanoOdia,a proposito del limite “favolistico” di questo lungometraggio : se uno va a vedere un film di Miyazaki,o é un bambino accompagnato dai genitori,oppure é uno come me o Yulai o te,che,anche se é cresciuto,apprezza lo stesso queste cose,o peggio,é un fan sfegatato…:smiley:

Quindi,per me,chi ha visto la pellicola al cinema,é per forza interessato,e quindi non sente il limite che dici esserci,ma se lo gusta così…o parlavi forse dei critici?:smt067

Visto ieri in dvd il mio primissimo Myazaki… sono rimasto rapito, affascinato dal film. Grande libertà narrativa, splendido a livello visivo e con lampi di fantasia abbagliante… splendido.
Ora vedrò di mettermi a recuperare gli altri suoi film, per cominciare almeno quelli più noti…

Se aspetti un pochetto,non so quanto (forse son già usciti),la Lucky Red ha comprato i diritti e li rimetterà fuori tutti,dal primo all’ultimo,compresi quelli non usciti da noi.:wink:

a me Miyazaki non dà più nessuna emozione
dopo il castello errante, anche questo mi ha lasciato abbastanza indifferente
grande tecnica ma non c’è il cuore

L’avevo visto in sala a suo tempo, e poi in dvd un paio d’anni dopo. Ieri ho preso il br Lucky Red, ed è una meraviglia, sia per il master utilizzato che per gli extra (vari e interessanti). Solitamente le edizioni nostrane dei film del Maestro nipponico sono alquanto “stitiche”, nel comparto bonus, ma stavolta il prodotto è stato realizzato con grande cura ad ogni livello. Consigliatissimo…

Il br Disney, su: www.dvdbeaver.com/film2/DVDReviews49/ponyo_blu-ray.htm