Porno italiano in crisi

Rocco Siffredi: “Un mestiere senza futuro”

“Fare il pornoattore oggi è come fare il cameriere: non ci sono prospettive”, dice il divo italiano dell’hard. “Il problema è che non esiste una regolamentazione”, aggiunge Matteo Swaitz, regista di film per adulti, “e di conseguenza non ci sono né tutele né garanzie. Negli altri stati europei è diverso e gli attori godono anche di convenzioni con centri di analisi mediche”

http://video.repubblica.it/le-inchieste/rocco-siffredi-un-mestiere-senza-futuro/165881/164370

L’ULTIMO CIAK DEL PORNO ITALIANO

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/05/06/news/l_ultimo_porno-85352705/

Silenzio moralista

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/05/06/news/l_ultimo_porno-85352705/#silenzio

Mah, tempo fa Francesco Malcom mi diceva la stessa cosa più o meno. La decisione di optare per altri generi cinematografici nel suo caso ha a che fare con la difficoltà nel poter continuare a fare quello che voleva nel settore. Del resto, ormai il porno è qualcosa che col cinema non solo non c’entra nulla ma supera la concezione stessa di visione domestica in home video: vai su internet e trovi quel che vuoi, c’è chi preferisce le videochat e quindi l’idea di girare un video per adulti oggi diventa sempre più obsoleta.

Intervistati l’anno scorso da Giusti per “Stracult”, vari “addetti ai lavori” dicevano in buona sostanza che il porno made in Italy è da considerarsi defunto. La colpa? Veniva puntato il dito principalmente verso Internet. A mio modestissimo parere, la colpa del tracollo è da attribuirsi anche (soprattutto?) al “livellamento” (verso il basso…) del prodotto medio hard italiano: troppa troppa troppa robaccia amatoriale, abborracciata, a volte nemmeno buona per le oneste pippe. Il che è la cosa peggiore che si possa dire di un hard…
P.S. E a proposito: che fine hanno fatto i vari Salieri e Bandinelli, che per qualche anno si son sforzati di fare roba che quantomeno SOMIGLIASSE a dei film?

Salieri continua a fare film (ce l’ho come amico su Facebook :D), per lo più ancora con un certo budget “ricco” e con una certa regolarità, ma oramai vive e lavora esclusivamente in Ungheria. Bandinelli invece mi sa che è uscito un pò dal giro, fino a poco tempo fa, ogni tanto sfornava qualche pellicola (se non sbaglio il famigerato Bunga bunga presidente, di 3-4 anni fa, è opera sua…), anche se “qualitativamente” erano decisamente inferiori a quelle dei bei tempi di una quindicina d’anni fa, a cominciare soprattutto dalla “confenzione”, decisamente più povera…
Ad ogni modo quotone per Zardoz, l’amatoriale ed il fiorire di case di produzioni a budget oltre lo zero, come la famigerata CentoxCento, autrice di una serie di scenette (visto che non sono manco film…) veramente orribili, sono state la pietra tombale di questo fiorente settore fino a solo una decina d’anni fa. Mi sembra che perfino uno come Luca Damiano abbia smesso di girare…

Damiano alias Franco Lo Cascio aveva altri…“cazzi” (è il caso di dirlo…): problemi di ordine legale. Come è andata a finire quella storia, a proposito?
P.S. Salieri in Ungheria: furbo, lì c’è ancora “carnazza” di livello. Bandinelli credo sia forse il primo che, visto in giro l’andazzo, si è ritirato dal mercato…