Porto mio fratello a fare sesso - Mein Bruder, der Vampir (Sven Taddicken, 2001)

Una famiglia disfunzionale, composta da:

  • una sorella quattordicenne, ribelle e un po’ stramba, che è in piena crisi ormonale e passa il tempo facendo articolatissime riflessioni sul sesso, la prima volta, la perdita della verginità, il partner perfetto, etc, etc
  • un fratello trentenne con un ritardo mentale che si crede dracula il principe delle tenebre e si innamora di Nadin, la compagna del fratello, e vuole a tutti i costi fare fotti-fotti con lei
  • il fratello di mezzo, il fidanzato di Nadin, che fa la guardia giurata e cerca in tutti i modi di tenere unita e sotto controllo questa famiglia un po’ stramba
  • la madre, una donna rimasta vedova, che si sente sconfitta dalla vita ed è piuttosto assente nella gestione familiare dei figli

In un percorso alla ricerca della maturità e della propria identità tutti e tre i fratelli avranno delle vicende significative che hanno come fil rouge l’approccio al sesso come atto catartico e momento di passaggio.

Tutto il film è un po’ sui generis e destabilizzante, ma il finale incestuoso è davvero spiazzante e, nel suo essere risolutivo e generativo di nuovi equilibri all’interno della disfunzionale famiglia, per lo spettatore risulta scomodo e piuttosto indigesto.

Visto nel vecchio dvd puntozero, attualmente su ebay a prezzi stracciati.

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